CALA NEVE

 

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Temi: CALA NEVECONTICOSTRUZIONICRONACADALPESILEGGI E DECRETIMILITAREPARROCOPRATO-DALPESCUOLASTRADE -

I documenti presentati in questa pagina non hanno mancato di sorprendermi, soprattutto il primo. Dalpe non ha ancora una strada carrozzabile né con Prato/Rodi né con Faido, eppure volano parole forti con i due comuni per la loro scarsa diligenza nel fare la "cala" della neve....

 

9 gennaio 1863 -  Risoluzione municipale: "1°. In considerazione dei gravi danni che potrebbero provenire a motivo della straordinaria quantità di neve testé caduta, massime per l'occupazione delle strade, e consultate in questo oggetto le relative leggi e regolamenti cantonali, si ordina la cala della neve sulle due strade circolari verso Prato e Faido fino ove giunge il nostro territorio". 

Le autorità di Prato e Faido non sembrano essere state altrettanto diligenti. Nella seguente riunione municipale del 16 gennaio 1863 si risolve infatti di invitare i due comuni "a far eseguire immediatamente la cala della neve obbligatoria per legge sulle nostre strade circolari"...

 

26 gennaio 1895 - Il problema della riluttanza dei comuni vicini, Faido in particolare, a spazzare la neve sembra perdurare. Dalpe perde la pazienza. In una lettera, il Municipio chiede al Commissario di governo di far pagare a Faido le spese sopportate da Dalpe per far eseguire di sua iniziativa la "calla" da Pianaselva al fondovalle, ossia 75 franchi, tre per ciascuno dei 25 uomini impiegati. Dalla lettera si apprende che per legge la "calla" doveva essere fatta almeno su un metro di larghezza.

 

 

 

1898 - Faido: "covo di capitalisti e fanigottoni". La misura è colma. Dopo aver reclamato senza risultato apparente, il 28 dicembre 1895 e il 28 agosto 1897, al Dipartimento Costruzioni, Dalpe si rivolge direttamente al Consiglio di Stato. E non usa mezzi termini:
 

"È ancora oggidì che il gentile Comune di Faido, covo di capitalisti, esercenti e fanigottoni, in barba alla legge (...) non vuole saperne e non fa mai eseguire la calla della neve sul suo territorio che da Faido mette a Dalpe (...)"

 

23 marzo 1900 - Le parole forti avranno avuto effetto? Si direbbe di sì dal tono più conciliante della lettera al Comune di Faido riprodotta qui sotto. Ma non ho avuto il tempo di proseguire l'indagine.