Racconto: Cuore

Raccolta: Le stagioni delle paroledarie






Esempio di costruzione complessa di racconto















Da Le filastrocche di Spazioliberina  1992.

In A. Colamonico, Fatto Tempo Spazio. Premesse per una didattica sistemica della Storia. pp. 34-36. Oppi, Milano 1993.











Antonia Colamonico


Nota autrice

Biostoria, in queste pagine è definita scienza dello sguardo, può essere letta come la membrana-utero, nicchia a campo universo, che avvolge, come tanti feti-trame, a cui dà significato storico, tutte le altre scienze che indagano sugli aspetti locali della dinamica vitale; in tale essere meta-scienza si pone come un oggetto finito che avvolgendo la conoscenza tutta, la osserva e la custodisce da una posizione a punto infinito e in ciò può definirsi scienza dello sguardo. Nel suo essere una visualizzazione proiettiva di spazi-tempi si coglie tutta la ricchezza del piglio[1] eco-biostorico, quale campo a uno/tutto in grado di attuare di colpo (entanglement) le letture simultanee.  La nascita di un tale occhio implica, necessariamente, un differente rapporto con la scrittura/lettura del messaggio informativo che non potrà ridursi alla semplice successione temporale e lineare di periodi, parole. Con il piglio dell'occhio biostorico si cerca di recuperare nella costruzione del significato non solo la parte emergente di sensi-segni-parole che strutturati in periodi danno il pieno di significato, ma anche l'area del vuoto di parola  come lo scarto poetico che riempe di sensi latenti e sottintesi il racconto, aprendolo alla profondità dell'occhio-mente lettore:

  • In tale libertà di lettura e di interpretazione si crea l'intricato legame Osservato-Osservatore.


[1]

Ultimissima!

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Quaderno di biostoria n° 8.

Piglio
eco-biostorico assume il doppio significato di sguardo e  di presa; uno sguardo che prende la vita, l’avvolge e la legge come il senso profondo della storia che si compie in tutti i tempi 0 di presente; in tale capacità di lettura si concretizza la topologia multi-proiettiva della mente che in simultanea modella il dentro/fuori di realtà, come l'abbraccio dialogico individuo/campo, soggetto/oggetto, io/habitat...



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