la mente multi-proiettiva.




La forma del pensiero



















Le gemmazioni naturali.





L'organizzazione della mente è un processo naturale di gemmAzione che per successioni di sdoppiamenti, accoppiamenti... degli ordini informativi, produce la molteplicità degli stati emotivo-cognitivi. Ogni stato è una forma-visione con un grado di chiarezza storica che è la consapev
olezza, a tempo 0, della locale relazione io/mondo/infinito.
 


La coscienza, con i suoi stati cognitivi ed emozionali e con i suoi salti mentali che l’aprono a nuove visualizzazioni, entra nell’organizzazione di tutto il contesto gnoseologico, per cui, se la conoscenza è il risultato di un negoziato silenzioso tra la natura in sé e l’osservatore, grande importanza assume l’occhio-mente di colui che guarda e visualizza quello che, egli stesso, con un atto decisionale, vuole visualizzare come oggetto differenziandolo dallo sfondo, per H. Maturana è lo stesso osservatore che costruisce il dominio cognitivo che fa da sfondo-campo alla sua particolare azione esplorativa.

Il dominio cognitivo è un topos, spazio-tempo, limitato da un contorno-frontiera che ne costituisce la nicchia storico-semantica:

  • ogni dominio è una forma di senso-direzione storica con particolari proprietà che hanno preso realtà nella mente dell'osservatore storico.
  • Ogni topos è una forma di realtà che trova casa-alloggio nella mente dell'osservatore-attore-abitante della vita, per cui il gioco della conoscenza è  tutto in una proiezione complessa di spazi-tempi che visualizzano topologie di forme che assumono una validità  storico-semantica.

 Ogni forma, nel dinamismo dei tempi 0, prende e perde storia, lasciando ad ogni passaggio un eco-segno-traccia di significato. L'insieme dei segni costituisce la rete dei tracciati informativi che fanno da sfondo-campo all'emergere delle nuove conoscenze.






"... La rappresentazione che scaturisce da una sì fatta gnoseologia
è quella di un ribollire di quanti-echi che prendono e perdono forma, in ogni tempo 0 di presente:

  • proprio in tale prendere e perdere corpo il reale si colora e si scolora, si intensifica e si dirada, si stende e si ritira; creando i campi dei visibili e degli invisibili di realtà che insieme s’intrecciano negli stati mentali che creano le immagini a spugna di realtà… con un perenne gioco di entropie e sintropie in cui interviene l’osservatore con la sua azione di lettura neghentropica (A: Colamonico, 2005).

In una sì fatta topologia intessuta di vita-pensiero la stesse categorie di spazio e di tempo si deformano e si schiudono a nuovi possibili sensi o percorsi che aprono nuovamente i giochi cognitivi alle nuove possibili visualizzazioni di tempo 0 e di tempo immaginato, di spazio reale e spazio immaginato, di proiezioni fattuali/fattibili e di realtà a più scale di grandezza. Solo in un tale contesto fortemente dinamico, potranno decantare, come nella vinificazione, le gerarchie tra le forme della vita; i difformi primati disciplinari e le molteplici organizzazioni mentali. Potranno rivelarsi le gabbie concettuali delle teorie che rendono imbrigliata la vita in un modello cognitivo ed epistemologico che spesso si vuole far passare, per pigrizia mentale, come la verità assoluta1. Solo in una sì fatta organizzazione il nuovo potrà nascere, come un non atteso che prende spazio e tempo e nome, in una forma inusitata di vita:


  • spalancare la porta-finestra al futuro, è il gioco stesso della vita.

In tale plasticità di occhio-mente-vita, le stesse concettualizzazioni, si rivelano dei semplici giocattoli, funzionali al colorare e al ruotare spettri di vita che potranno trovare una validità storica, solo se circoscritte, in un confine di significato, il nome, che è e resterà per sempre, altro dalla vita." A. Colamonico, M. Mastroleo. Le Geometrie della Vita nel salto Eco-biostorico. Verso una topologia a occhio infinito della relazione mente/mondo. © Il Filo s.r.l. 2010.

1 L’osannare la personale esplorazione come la forma compiuta e completa di lettura della realtà è il frutto di una pigrizia cognitiva che spinge l’osservatore ad abbandonare la ricerca dei nuovi versi di significato della dinamica organizzativa dello spazio-tempo, vittima di tale stagnazione è lo stesso mondo accademico che con un processo auto-referenziale, mette in moto delle restrizioni alle forme nuove d'indagine, vincolando la vita che resta ingabbiata in un pregiudizio storico con un effetto di ricaduta sullo stesso piano economico-sociale, implementando le sacche di povertà.





Carta esplorativa dello stato di salute del pensiero ( A Colamonico)



L'organizzazione del pensiero è una topologia spazio-temporale che può essere mappata in carte geo-mentali in grado di visualizzare le "eco-grafie"  degli stati soggettivi e locali di benessere/malessere. Ogni stato è un movimento che crea una "vibrazione di campo" come una lieve variazione del grado di attenzione che genera uno spostamento d'orizzonte nel pensiero,  registrare il movimento dà la proiezione del modo di focalizzare del soggetto storico. (A Colamonico. Le carte biostoriche e la geografia del pensiero complesso - ( pp 92-97) - Atti 50° Convegno Nazionale di Geografia, Potenza. 2008).












Talvolta la mia gioia ti spaventa amore mio nasce dal nulla e si nutre di poco di larve invisibili che il vento trasporta di frammenti di paura che si fondono in tepore di briciole di serenità cadute dalla mensa dei poveri di un raggio di sole che risveglia lucciole addormenta
te in gocce di rugiada se mi ami amore mio perdona la mia gioia. R Tagore





Giochi: arte-a-parti
















Cresta informativa di stati.
















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Il lavoro della mente:







(Antonia Colamonico)





La capacità proiettiva della mente dà consistenza e profondità alla coscienza e alla realtà insieme, come il dentro/fuori della vita, vista questa come un processo di costruzione geometrica di spazi-campi (le finestre) di realtà, momento per momento:

  • Il presente è lo spazio a tempo 0, come piano della tangibilità che prende corpo, visibilità concreta, vita.

  • Il passato e il futuro sono proiezioni di una realtà che di fatto non esiste; ad esempio, l’informazione “è caduto il muro di Berlino” è un eco storico di un qualcosa che è avvenuto nel 1989. Il secondo si differenzia dal primo, poiché il passato è un costruito, un compiuto che ha imposto la scelta d’azione, lasciando traccia del suo passaggio, divenuta la forma definitiva, si pensi alla struttura di un albero che conserva gli echi dei suoi mutamenti nel tempo; il futuro è un costruibile che si presta ad un molteplicità di cambi o indirizzi di scelta storica, sino al momento del fatto-accadimento a tempo 0. La dinamica di costruzione della vita non è solo del mondo biologico, ma di tutto il sistema universo, per cui ogni elemento o soggetto storico interagisce con un contorno-campo che lo definisce.










"Nel gioco dinamico di dentro/fuori, la coscienza assume il mondo e se stessa1, come in un abbraccio vitale, in cui la sfera soggettiva s'intreccia con la sfera oggettiva, per cui il mondo assume le stesse connotazioni topologiche della coscienza e la coscienza quelle del mondo, come nella bottiglia di Klein o nel nastro di Möbius, che si formano/deformano insieme, in un uno/tutto, topologicamente organizzato. A. Colamonico, M. Mastroleo. Le Geometrie della Vita nel salto Eco-biostorico. Verso una topologia a occhio infinito della relazione mente/mondo. © Il Filo s.r.l. 2010.

1Si pensi ad esempio alla teoria di Savage in cui le preferenze del decisore sugli stati del mondo futuri si riflettono su quelle delle proprie azioni e degli stati del mondo di presente, creando un tutto coerente ove, di fatto, si può misurare il decisore dalla semplice osservazione delle sue azioni-risposte. Si veda Leonard J. Savage, The foundations of statistics. New York: John Wiley & Sons, 1954."



(Rob Hefferan)


La finestra



Aver isolato la "finestra storica" come 5a dimensione di lettura, permette di definire la funzione topologica del pensiero che con un gioco di proiezioni... edifica gli stati della sua storia.

" ...  Ne deriva che la visione cognitiva di finestra è una stratificazione di tematiche che coesistono nel tempo-spazio:

  • è la mente dell’osservatore storico che costruendo le relazioni di analogia tra i fatti delinea i temi e non la storia ad organizzarsi per temi.

La stratificazione della finestra storica è, dunque, una dimensione cognitiva propria dell’organizzazione analogica del cervello umano.

Essendo la finestra storico-cognitiva per natura una stratificazione di dinamiche, si presta ad essere immaginata come tanti fogli trasparenti su ognuno dei quali l’osservatore ne disegna una, ovvero l’organizzazione cognitiva della storia, quindi della realtà, è la proiezione su un piano quadridimensionale (spazio-tempo), non di una porzione di superficie iper-sferica curvata nella quinta dimensione, ma bensì di un volume di tale iper-sfera. Ne consegue una visione cognitiva della realtà come proiezione stereografica di un insieme di ipersfere penta-dimensionali osculanti, ovvero una specie di “iper-cipolla”  che si presta ad essere sfogliata tema per tema. 



Risulta evidente che tale quinta dimensione è una dimensione di lettura; è esterna all’osservato e riflette il modo di strutturare la realtà dell’osservatore:

  • per questo motivo, tale apertura dimensionale è passata inosservata, in quanto nei ragionamenti, l’osservatore focalizza la sua attenzione su uno strato della cipolla (spazio di eventi in relazione logica), non su tutta la cipolla.


La finestra storiografica come stratificazione di proiezioni, svolge la funzione di campo , all’interno del quale l’osservatore costruisce le relazioni fattuali tra i differenti temi. La finestra è dunque il terreno all’interno del quale si sviluppa il pensiero analogico-creativo, mentre ogni strato della cipolla è il luogo del pensiero logico-riflessivo in quanto tutto quello che vi appartiene è già stato strutturato coerentemente.




In questa visione, il pensiero analogico è l’emergenza di un nuovo ordine logico da una sovrapposizione di differenti ordini indipendenti. Tale emergenza diventerà a sua volta un nuovo ordine logico che si andrà ad aggiungere ai precedenti strati proiettivi..." A. Colamonico, M. Mastroleo.Verso una geometria multi-proiettiva della mente. © Il Filo s.r.l. 2010.










Una finestra d'evento: L'intreccio quantistico tra Ordine e Caos.








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