La Rete delle Conoscenze.





L'uno/tutto del sapere nella dinamica d'Evento.

Il quanto-evento storico una volta isolato e circoscritto in una nicchia di spazio-tempo, viene identificato e si trasforma in quanto informativo che prende corpo-veste da uno stato cosciente e  non incosciente del pensiero.

La mente decide liberamente di mettere in luce, come sotto un riflettore, un’ombra-vuoto quantistico, attribuendogli il nome, come la gabbia concettuale, in cui si racchiude un fotogramma di realtà che poi sarà spendibile, come acquisizione, nella vita:

  • nella relazione vita-pensiero la conoscenza assume significato storico nella coscienza, poiché diviene lo strumento per rispondere alla dinamica degli eventi; 
  • una conoscenza che non genera consapevolezza del valore della vita è una semplice perdita di tempo, puro esercizio nozionistico che rende inutile la scienza.





Le costellazioni di significati

Le cosmologie dei significati per la nascita di un pensiero pluridimensionale, velocissimo, in grado di agire a tempo 0 e di attuare il ribaltamento dell'occhio.




Convegno: Ai Margini del Caos. Antonia Colamonico. Firenze, 21/11/2008 - Palazzo Strozzi.













Il passaggio tra i differenti ambiti disciplinari richiede una continua apertura logica dell’occhio-mente osservatore, come la capacità  cognitiva a saper indossare celermente, come un battito d’ali, una molteplicità di occhiali disciplinari che, modificando continuamente le visioni del medesimo oggetto, ne danno la forma frattale, a spugna...
  • "in una sì fatta topologia della mente il pregiudizio non può trovare locazione, in quanto oltre a depistare la conoscenza, si rivela, in una geografia della mente, come una malattia del pensiero, uno stato d'asfissia che preannuncia una forma d'invecchiamento cerebrale con la perdita di elasticità nella produzione delle idee-emozioni... Una mente vecchia assume un atteggiamento negativo nei confronti dell'imprevisto... dalla gestione dell'alea, come l'evento non atteso, non immaginato, si può misurare lo stato di benessere di un soggetto storico... " Antonia Colamonico












"Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio… perfino l’amore e l’odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale." Gregory Bateson








Il processo di conoscenza è lo stesso processo vitale e non si presenta come una prerogativa esclusivamente umana.


Sollevare il velo quantistico e lasciare che la vita si mostri a tutto campo.



(Maresotto)



Il Pensiero a  frattale










La relazione Scienza/coscienza/conoscenza è il nucleo centrale della vita come il sapere di essere in relazione dialogica con il tutto vitale.














La realtà è una costruzione della mente che traduce le percezioni sensoriali in sistemi informativi per saper rispondere alla dinamica vitale, in tale azione organizzativa si esplica la funzione multi-proiettiva del cervello. Non tutti i cervelli costruiscono le stesse qualità di carte storiografiche e di conseguenza di risposte storiche:
  • aprire una finestra di riflessione sul modo come ogni coscienza trascriva la vita, diviene un ottimo "tornasole" storico-sociale, oltre che ottimo strumento di democrazia.









Avvolgere/svolgere la Realtà del dentro/fuori l'occhio-mente dell'osservatore storico per costruire la consapevolezza della relazione io/mondo/ infinito.




L’organizzazione di una mente/coscienza a occhio eco-biostorico è lo snodarsi-annodarsi del pensiero nell’azione di messa a fuoco della realtà dalla dimensione quantistica a grana fine, a quella della fisica classica che mostra, a differenti scale, una forma-forza che prende visibilità spazio-temporale. Per poi con un nuovo slancio immergersi nella complessità vivace della biologia e infine approdare al piano strettamente mentale, sua nicchia storica e sentimentale d’appartenenza.


Immergendosi in se stessa la coscienza apre lo sguardo a tutto il suo sistema organizzativo, visto come un complesso oscillante, fragile e molteplice insieme di lievi percezioni, i quanti informativi, che formano/in-formano, dando vita agli stati mentali e nel contempo, agli stati di reali.



Yerka Jacek



Nel gioco dinamico di dentro/fuori, essa assume il mondo e se stessa, quale abbraccio vitale, in cui la sfera soggettiva s’intreccia con la sfera oggettiva, come in una danza:

  • il mondo assume le stesse connotazioni topologiche della coscienza e la coscienza quelle del mondo, come nella bottiglia di Klein o nel nastro di Möbius. (A. Colamonico, M. Mastroleo. Le Geometrie della Vita nel salto Eco-biostorico. Verso una topologia a occhio infinito della relazione mente/mondo. © Il Filo s.r.l. 2010)








"..il compito di una scienza del futuro che si ponga come obiettivo la piena realizzazione di una nuova Physis in grado di comprendere mente e materia come elementi dinamici di un unico scenario..." I. Licata






























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