Il metodo "biostoria".






"La mente umana non viene educata a leggere la complessità che può essere vista come una molteplicità di linee evolutive che si perturbano  e si auto-organizzano in campi di insiemi, perturbandosi nuovamente, secondo un processo di retroazione positiva, esponenziale." A Colamonico


L'organizzazione della mente segue un iter naturale, come può esserlo quello di una gemma che si schiude, dando vita alla fioritura di un ramo di pesco e di qui a tutto il processo che porterà al frutto:

  • Se la mente è un dei processi di naturalizzazione dello spazio-tempo, allora l'ordine non è un fattore esterno al pensiero, bensì il suo modo vitale di organizzare gli echi informativi in significati storici, idonei all'azione:
L'ordine mentale è la sintropia del Caos, come l'equilibrio a tempo 0, tra differenti significati, che dà le visualizzazioni di realtà interna (io) ed esterna (mondo) al soggetto storico:
  • Se ordinare è un processo interno alla mente, allora il metodo biostorico fa del disordine informativo, la chiave di accesso alla complessità, dando al soggetto lettore-attore-abitante della vita, la libertà di trovare il suo senso-direzione informativo, in ciò si pone come una rivoluzione copernicana.





Il disordine in-forma.




La conoscenza è un navigare nella realtà dell'infinito-1.


"Avvolgere/svolgere la Realtà dentro/fuori l'occhio-mente dell'osservatore storico per costruire la consapevolezza della relazione io/mondo/ infinito." A Colamonico




Il metodo biostorico punta anche ad una rivoluzione del linguaggio che faccia recuperare oltre al pieno dei detti-espressi, anche i vuoti di significato, i sensi sottintesi o taciuti, superando l'organizzazione prevalentemente sintattica del messaggio per una semantica storico-strutturale discreta.









"L’errore dell’impostazione classica è stato quello di aver visto l’io come un recipiente vuoto che doveva essere riempito piuttosto che un semino che ha in sé tutto il necessario per diventare un albero, egli ha tutto l’impianto informativo di evoluzione, tranne un terreno favorevole che lo circondi. Rinunciando, dunque all’idea di farcire e indottrinare le menti, quello che resta è sviluppare la curiosità..." M. Mastroleo



"La nascita di una topologia del pensiero complesso, si pone come una nuova capacità di lettura, l'occhio eco-biostorico, quale sdoppiamento delle linee-ordini di pensiero che in simultanea, come un entanglement quantistico, si organizzano in visione multipla di realtà... quello che le scienze dimostrano sono i vincoli soggettivi di una realtà che si compone nel piano di lettura, il quale strappa a quel complesso di buio quantistico una forma-topologica nominale..." A Colamonico, M Mastroleo







La conoscenza è una sovrapposizione di significati che danno una forma frattale alla realtà, come  ricamo di sapere. Ogni filo è una linea di coerenza semantica, spendibile per l'azione di risposta alla dialogica storica. La conoscenza è intrinseca alla vita ed è di tutto l'insieme storico.





Lecce: esempio di un ricamo.









"... la topologia risultante è “un modello cognitivo di realtà come multi-proiezione per piani logici, in cui l’unico motore è il pensiero analogico (de-coerente) che struttura sacche di logicità…" A Colamonico, M Mastroleo.




La bellezza del sapere.





È l’armonia di un equilibrio pluri-spaziale a tempo 0 che sa cogliere i sensi complessi e, come un  entanglement quantistico, è in grado di armonizzarsi in ordini correlati.













In biostoria, si parte direttamente dal modo come la mente organizza la realtà per classi cognitive, sino a giungere al singolo frammento d’informazione isolato dal cervello, il quanto informativo, visto come la veste nominale del quanto storico-vitale. Il poter parlare di veste nominale del quanto, permette il passaggio da una grandezza bio-fisica a una informativo-cognitiva, permettendo così il salto di scala da quantitativa a qualitativa.
L'intreccio quantistico tra Ordine e Caos.
Milano, 10 dicembre 2010.












Itinerari di auto-apprendimento

per un'Organizzazione
a multi-verso della Conoscenza Eco-biostorica





Saggio: Il metodo eco-biostorico per uno sguardo-mente
a frattali osservativi.



Buon viaggio!






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2010 - Il Filo s.r.l.
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Bussola cognitiva dell'Organizzazione del Pensiero Complesso.










(da A. Colamonico. Edgar Morin and Biohistory: the story of a paternity. In World Futures: The Jounal of General Evolution, a cura di A Montuori. Vol. 61 - n° 6, pp. 441-469, part of the Taylor & Francis Group - Routledge, August 2005.)

 


"...La vita in sé non ha nome, il quanto come promotore non è un isolato, fisso in uno spazio-tempo, ma è la mente umana che per conoscere, crea l’individuo e gli attribuisce il contorno-nicchia storico. Se la conoscenza è funzionale alla lettura della vita, allora la struttura del campo vitale assume l’aspetto del significato che ne rivela l’impronta spazio-temporale, in tal senso si può parlare di un costruttivismo storico/semantico.

L’osservatore oltre a isolare le identità in uno spazio di lettura e a tessere i vari linguaggi, crea l’immagine stessa della realtà che assume una forma topologia a dentro/fuori di spugna storica:

  • è la mente-coscienza dell’individuo che, agendo da bussola cognitiva1, permette l’orientamento in uno spazio-tempo che assume forma grazie allo stesso cervello.

1 I Licata parlando dell’apertura logica del ricercatore, funzionale alla stessa azione del ricercare, precisa che in genere la scienza è costruita “in terza persona” e non può affrontare stati che per loro natura sono “in prima persona”, per questo necessità una “rivoluzione copernicana” che riposizioni al centro la “bussola cognitiva” degli stati soggettivi. “…in discussione qui non è l’idea di una struttura della realtà, senza la quale non potrebbe effettivamente prodursi nessuna forma di conoscenza valida e nessun orientamento nel mondo, ma una visione ingenuamente rappresentazionale ed oggettivistica, in cui soggetto ed oggetto sono distinti e predefiniti, a favore di un’attività costruttiva che li definisce entrambi in una circolarità produttiva… processo che produce insieme il soggetto e l’oggetto come sezioni statiche e temporanee di un movimento circolare. La miniera della realtà è una miniera riflessiva… l’aspetto cognitivo parte sempre da un rapporto singolare ed in prima persona con il mondo, e poi si sedimenta in linguaggi e teorie culturalmente condivise. Tale condivisione non è mai un’acquisizione definitiva, ma la base comune per costruire nuovi giochi e strategie ritornando alla sorgente primaria della soggettività...” Op. Cit. 2008, pp. 257, 258." A. Colamonico, M. Mastroleo. Le Geometrie della Vita nel salto Eco-biostorico. Verso una topologia a occhio infinito della relazione mente/mondo. © Il Filo s.r.l. 2010











La fioritura del pensiero.





A. Colamonico, Biostoria Verso la formulazione di una nuova Scienza. Il Filo, Bari (1998).









L'uno/tutto della Spugna del Pensiero
:

  • occhio-mano-mente.



Mettere le ali al pensiero

(dal saggio Dall’esplorazione biostorica alla geografia del Pensiero Complesso (in AA VV, Cultura e Pedagogia della Riforma, pp. 129-140. Ed Cacucci – Bari, 2006.).

"... il metodo di lettura e apprendimento lineare-sequenziale del sistema tradizionale si pone, oggi, in modo fortemente anacronistico, in rapporto al dinamismo delle informazioni prodotte, nei nanosecondi che si susseguono a un ritmo incalzante. La linearità va letta come un processo addizionale che si evolve per somma degli addendi:
  • 2 + 2 + 2 + 2 + 2 + 2 + 2 verso ∞.
Ad esempio, in sette passaggi, si ha una crescita di 14, secondo l’esempio numerico. Si può notare, come un simile processo richieda tempi alquanto lunghi, poiché procede più lentamente verso l’Infinito. Viceversa la logica seguita al sistema informatico, organizzata a finestre-nodi, si evolve secondo un processo moltiplicativo, a Costellazioni Semantiche, che si espandono come il prodotto dei fattori:
  • 2 x 2 x 2 x 2 x 2 x 2 x 2 verso ∞.
Il risultato che si ottiene in 7 passaggi è 128. Volendo proiettare nel tempo il confronto tra le due crescite, si nota che se a sette passaggi il valore è di 14 e 128; a dieci sarà di 20 e 1024; a quindici di 30 e 32.768, e cosi via. Si può, così, facilmente sperimentare come si è di fronte ad una crescita esponenziale delle capacità di lettura della stessa mente umana che procede più celermente verso l’infinito... (Antonia Colamonico)









Il fascino della conoscenza






"... Bellezza e fascino, sono due delle emozioni più forti che ci avvicinano al mondo che ci circonda. Mentre la bellezza è legata alla capacità di giudicare l’interezza di un qualcosa, di possederne la visione globale, il fascino è associato a qualcosa che non si possiede interamente ma se ne intravede il valore.
La bellezza del Sapere e il fascino della Conoscenza, sono due espressioni che chiarificano quanto detto prima: il sapere è un posseduto dal soggetto, mentre la conoscenza è tutto lo scibile dei possibili saperi che, per definizione, è oltre il soggetto stesso..."
Marcello Mastroleo
















Intreccio vitale.



La capacità cognitiva dell'Osservatore (ogni uomo) a saper moltiplicare gli sguardi con relativi "punti-regione" di osservazione, modifica i modi di leggere i fatti e crea nella sua mente-pensiero i codici sfumati dei significati-parola, semplificando con un esempio il colore Giallo è un significato-chiuso che dà alla Coscienza una connotazione precisa di verso-direzione nell'orientamento osservativo, ma se si apre il confine della parola-significato (effetto guanto), si scopre che c'è il giallo ocra, canarino, sole, limone...

Ogni sfumatura è un'apertura logica che crea maggiore chiarezza nella visione fattuale, la stessa visione si modifica ancorandosi al senso-valore nuovo che prende casa nella memoria dell'osservatore quale eco informativo, spendibile in una nuova osservazione, in una economia di tempo. Via via che si moltiplicano i senso-sfumature di parola, automaticamente si allarga lo spazio osservativo che assume ampiezza e profondità. L'assenza di sfumatura rende limitata la lettura dei fatti per assenza del significato.

Il cervello, svolgendo la funzione di antenna, è più veloce nella "presa-appiglio" di un'informazione della Coscienza, il primo si muove su un flusso veloce di acquisizioni (i quanti informativi), mentre la seconda su forme complesse (parole-periodi-significati); lo scarto temporale rende la Coscienza più lenta (frenata) a comprendere-vedere le variazioni di campo che modificano continuamente gli stati di presente (tempo 0). Un pensiero-mente ben organizzato a conoscere cerca di ridurre tale ritardo per essere più presente alla vita, nello stesso attimo in cui il fatto-evento prende storia.

Una Coscienza a sguardo variegato sviluppa una capacità anticipativa di previsione dei fatti che stanno per prendere storia-realtà. Tale abilità nella previsione accelera la capacità del pensiero nell'elaborare una risposta storica, rendendo il soggetto-uomo preparato a vivere con serenità le incognite vitali. Una mente tirannica nasce da uno stato d'ansia nei confronti delle alee di percorso che producono gli effetti farfalla negli equilibri dei sistemi. La paura di perdere il controllo della situazione attiva la resistenza al nuovo che nel tempo crea gli stati d'asfissia, con le crisi storiche. Dal Sito Biostoria Palestre della Mente: A Colamonico. La Società della Conoscenza in una Democrazia Planetaria.















La Mente Multiproiettiva - The Multi-Projective Mind 

La topologia di una struttura cognitiva a sistema unico Mente/mondo nella Società della Conoscenza.


Pagine secondarie (1): La Rete delle Conoscenze.
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