La Coscienza Storica.


A. Colamonico, Fatto Tempo Spazio. OPPI, Milano (1993).




La Coscienza svolge la funzione di anello collettore tra gli stati della vita, a campo uno/tutto, "traghettandola" dal Passato al Futuro:
  • la possibilità di una data forma vitale, di essere nella storia in un tempo 0, passa per una consapevolezza immaginativa che si può leggere come la traiettoria evolutiva che rende presente gli stati dei passati e dei futuri.
  • Se non ci fosse la memoria non si manifesterebbe l'identità storica degli abitanti della vita.
  • La perdita della memoria è uno stato di follia del sistema che conduce alla morte dell'individuo, come perdita di coabitazione.





La permanenza e il divenire storico come gli stati informativi della coscienza.



Nel susseguirsi degli stati di presente, la coscienza svolge la funzione d'
amplificatore di memoria, vista questa come una rete  informativa in cui ogni eco dei differenti significati elaborati di volta, in volta, si colloca come nodo storico.

Nel gioco del portare in luce le tracce delle immagini depositate, come in un ricamo s'intessono le reti immaginative dei passato-futuri, con quella reale dello stato presente. S
i creano così:
  • La consapevolezza del sé e del mondo, come lo stato della permanenza nella nicchia spazio-temporale;
  • la consapevolezza del divenire, come il mutamento della forma-sagoma vitale che è sottoposta all'azione entropica del tempo.
In tale azione di tessitura-ricamo si costruisce la profondità della coscienza. La profondità è funzionale alla gemmazione delle ideazioni.





Gli immaginati storici sono gli stati del passato e del futuro che permangono come echi informativi di dinamiche, i vuoti di spugna, che hanno o perso forma o non hanno preso ancora forma. La forma è lo stato di realtà. (da A Colamonico, Ordini complessi. 2002)






La Forma-memoria dell'acqua.


“…Il segreto della forma sta nel fatto che essa è confine, essa è la cosa stessa, e nello stesso tempo, il cessare della cosa, il territorio circoscritto in cui l’essere e il non più essere della cosa sono una cosa sola…” Georg Simmel


Gli scienziati, oggi, stanno estendendo il concetto di coscienza anche al mondo inanimato (secondo le vecchie carte di lettura), gli studi sull'acqua, ad esempio, stanno registrando delle modifiche nella forma in relazione ai messaggi del campo; la cosa non dovrebbe meravigliare, poiché in una organizzazione della vita come processo quantistico che si organizza in strutture sempre più complesse, cadono le vecchie gabbie settecentesche che creavano le divisioni nette tra:

  • animato/inanimato,
  • astratto/concreto,
  • reale/immaginario...

Se la vita è il processo di naturalizzazione dello Spazio-tempo negli stati di presente, tutto è storia e tutto è vita, per cui le divisioni nette tra le forme naturali si rivelano dei pregiudizi.






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La Coscienza Storica è il campo della memoria del proprio divenire, a livello Cosmico.



Nel gioco dinamico degli stati di presente, elemento costitutivo della Vita è l'informazione:
  • Azione che prende forma, lasciando traccia-eco del suo passaggio.
"Ogni particella, ogni essere, dall’atomo all’essere umano, sembra contenere al suo interno un livello d'informazione, d'intelligenza consapevole… l’idea che all’origine dell’esistenza vi possa essere un elemento non fisico come l’informazione o l’intelligenza non sminuisce in alcun modo gli aspetti fisici delle nostre vite."  L. Schroeder

Si può visualizzare la vita come un movimento cinetico di forme-identità che si sovrappongono nei vari tempi di presente, come strati su strati di realtà che pur conservando memoria delle loro specifiche identità, si perturbano e mutano, anche per l'erosione del tempo.


La coscienza, in chiave biostorica, è la capacità dialogica che nasce all’interno dell’individuo e gli fa assumere una pluralità di posizioni di lettura sulla realtà:
  • più complessa sarà la sua coscienza e più chiara sarà la sua azione storica;
  • più diversificata sarà la sua geografia mentale e più grande sarà la sua capacità di comprensione del significato della vita.
Sono proprio i significati, come gradi di valore-senso, che rendono l’uomo protagonista o antagonista della scena storica; i due ruoli generano due dinamiche differenti che implementano le quantità/qualità di vita/morte. Ogni scelta d’azione imprime una curvatura alla cresta biostorica, che allontana o avvicina i campi di benessere/malessere.






A. Colamonico, Fatto Tempo Spazio. OPPI, Milano (1993).







"Esiste un codice informativo, intrinseco alla vita, che l'evolve secondo un processo ordinato che può essere rallentatoaccelerato dalle condizioni ambientali. Tale processo intrinseco alla dinamica dell’universo è il processo di futurizzazione della storia, come autoreferenzialità dell’individuo, sia esso stella, fiore, nuvola, bambino, idea, sorriso che tende ad essere se stesso." Antonia Colamonico


Dalla carta si legge il legame temporale che fa di ogni singolo stato di realtà il nodo della Rete storica, a più strati organizzativi.
Se non ci fosse l'azione della coscienza-memoria il passato, il presente e il futuro resterebbero slegati, frantumati, scissi.






La veste






"Mi sta addosso come una veste lisa... la vita lavata rozzamente con sapone nell'acqua inquieta di un fiume in piena, lasciata lì... su quel cespuglio ad asciugare fra pungenti spine e dolci more, preda ora del vento freddo ora del caldo sole di luna stelle e di rugiada fresca del mattino, mi sta addosso... sempre la stessa dagli anni di bambina, cresce con me ragazza infine donna colori sfumati di ricordi carichi ancora, di nuove speranze e sogni inventati mi sta addosso... col pudore dolce di chi sa non esser bella eppure molto amata." Giovanna De Vita.







Lavorare sulla coscienza per uscire dalla gabbia.





La coscienza nel suo lavoro di cucitura della realtà edifica anche la consapevolezza degli stati di gioia/sofferenza, per cui da un lato rende presente la vita nella sua univocità, dall'altro rende consapevoli del grado di valore-senso di ogni singolo stato, in relazioni alle proiezioni dei passati e dei futuri; in tale altra posizione la coscienza si pone come coscienza della coscienza.
Sviluppare una coscienza di 2° livello, per l'uomo, è funzionale al valutare e al correggere l'azione.




"Dopo un po' impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima. E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse.... E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto non con il dolore di un bimbo. Ed impari a costruire tutte le strade oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un po' impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero."  Karla Troiani


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