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         Passare per le vie spargendo il buon profumo di Gesù Cristo.  (Beato Alberione)                  

ANNUNCIAZIONE 

Primavera

Nel mistero della sua «evangelizzazione», come titolano gli orientali questa solennità così primaverile, Maria viene spesso raffigurata, nell'iconografia occidentale, con un libro in mano. In tal modo si vuole significare che in questa donna si compie la parola di Gesù (Lc 8,21), e noi - come lei - meditando le Scritture possiamo dare al Verbo la nostra carne, la nostra anima, la nostra vita. L'angelo attende di portare il nostro «sì» al Padre per parlare alle donne e agli uomini dei nostri giorni. All'«Ecco» (Eb 10,7) che dall'eternità e per l'eternità è
pronun­ciato dal Verbo, corrisponde quello della creazione che si lascia rappresentare dalla nostra umanità nel suo fiore più bello. Attraverso l'umile figlia di Sion, con l'assenso della giovane di Nazaret tutta la creazione dà il suo consenso sponsale a Dio, in modo talmente profondo e vero che tutto, proprio come avviene in primavera, sembra riprendere la sua vita e la sua corsa con una giovinezza e una vitalità che profumano d'inno­cenza perché hanno il gusto della speranza.

Maria con il suo «Ecco» (Lc 1,38) crea lo spazio in cui possia­mo essere generati a quella risposta d'amore che Dio attende da noi, e che è la mola sotto cui può essere formato in noi il Cristo tanto da essere ri-formati in Cristo. Eppure, tutto ciò è possibile solo nella misura in cui è Dio a fare il primo passo e, attraverso l'intervento grazioso e leggero di un angelo - tanto forte quanto gentile - o mediante la parola decisa di un pro­feta, ci ricorda che il Signore continuamente fa «segno» (Is 7,14) alla nostra umanità per ritrovare la piena comunione e dare il frutto di una vita sempre più fiorita e feconda. La prima lettura si conclude con una nota esplicativa, che non riguarda solo ciò che stanno vivendo il popolo di Israele e il suo re Acaz, come pure non si può applicare solo a Maria nel momen­to in cui spalanca le porte del suo cuore e della sua vita all'ir­ruzione di un Dio che si fa accogliere per renderci come lui sempre più accoglienti. Riguarda ciascuno di noi ogni volta in cui sentiamo che la vita si sta intristendo: «Perché Dio è con noi» (8,10). 

Oggi celebriamo il mistero dell'annunciazione, che non è mai una semplice enunciazione nel senso della banale descrizione cronachistica di un avvenimento, ma è l'evento - unico e irri­petibile - della radicale novità di un farsi presente di Dio nella nostra umile vita, che diventa così essa stessa un «segno» (Is 7,14). Il fatto che questa solennità cada al cuore della Quare­sima, interrompendone il ritmo penitenziale con un sussulto d'incontenibile gioia, non è una semplice coincidenza, ma ci ricorda che il mistero dell'incarnazione si compie nel mistero pasquale, come pure che il mistero pasquale non è che il coro­namento e la rivelazione piena del mistero dell'incarnazione. Il testo che leggeremo durante la liturgia della Passione è quello che indica più fortemente l'attimo in cui il Verbo si fece carne nel seno della Vergine Maria, cominciando il suo proces­so di lenta e graduale umanizzazione: «Svuotò se stesso diven­tando simile agli uomini» (Fil 2,7). Perché questo potesse diventare realtà, fu necessario che una giovane accettasse di fare spazio in se stessa all'«ombra» (Lc 1,35) di Dio, che sem­brò per un attimo travolgere, come un uragano, tutti i suoi desideri e i suoi progetti di vita e d'amore mentre, in realtà, tutti li comprendeva e li portava a pienezza. Risuona anche per noi la parola che l'abate di Chiaravalle rivolgeva ai suoi mona­ci alle prime luci dell'alba di questa festa, quando il canto degli uccelli e i colori profumati dei fiori rallegravano il chiostro dopo il lungo inverno: «Ecco che il desiderato di tutte le genti sta alla tua porta e bussa. Oh, se per la tua esitazione, pas­sasse oltre! Se tu dovessi ricominciare, piangendo, a cercare colui che il tuo cuore ama! Levati, corri, apri. Levati con la fede, corri con la devozione, aprigli con il tuo sì».


 (da: Messa quotidiana EDB Annunciazione 2012)

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