L’introduzione nella pratica clinica Vascolare degli esami non invasivi, primo tra tutti l’eco color-Doppler, ha modificato in questi ultimi anni, talora in misura radicale, il protocollo diagnostico di numerose malattie vascolari.
Si è passati infatti ad un uso sempre più capillare di questo tipo di diagnostica relegando altre metodiche, considerate per anni prioritarie e basilari, ad un ruolo meramente storico o modificando il loro uso, come avviene attualmente per l’angiografia considerata terapeutica (angioplastica, fibrinolisi) o a volte propedeutica ad una soluzione chirurgica.
Rimangono ancora zone “di ombra” in cui la diagnostica non invasiva risulta tuttora insufficiente o incompleta per un corretto inquadramento diagnostico. Ed è proprio in questi casi che risulta essenziale un corretto protocollo diagnostico-terapeutico basato su Linee Guida e procedure operative ben standardizzate e condivise mediante l'esecuzione degli esami effettuata da personale altamente qualificato con l'utilizzo di apparecchiature moderne e affidabili.