Home‎ > ‎anni 2010...‎ > ‎

2016

www.facebook.com/acquamossa

aprile 2016
Ci saranno le elezioni a Roma. Cambiare il modo di muoversi a Roma mettendo le bici al centro E' la mossa politica più straordinaria, quella che porta poi dietro di sé una infinità di conseguenze che tutti noi riteniamo positive. Allora impegnamo un candidato sindaco a questo decalogo.
Cominciamo dalla casa:
- un condominio con un cortile non può vietare l'ingresso e il parcheggio delle biciclette dei residenti e dei loro ospiti. Qualora lo spazio sia insufficiente si deve prevedere una regola di rotazione
- un condominio senza un cortile non può vietare l'ingresso e il parcheggio delle biciclette dei residenti e dei loro ospiti. Qualora lo spazio sia insufficiente si deve prevedere una regola di rotazione
Passiamo alla strada:
- qualunque marciapiede più largo di 3 metri è anche ciclabile. Il ciclista, approssimandosi al pedone, terrà una velocità conveniente e comunque non superiore a 10 km/h
- qualunque strada con larghezza della carreggiata di larghezza superiore a 3,5m è percorribile dalle biciclette in entrambi i sensi di marcia anche se la strada è a senso unico per i motoveicoli

aprile 2016
Se dovessi consigliare tuo figlio nella scelta tra le facoltà "Fonti fossili" e "Fonti rinnovabili", quale consiglieresti?
Se ti offrissero un assegno di 10 mila euro per comprare un'auto tra 10 anni, a scelta tra assegno per auto a carburante e assegno per auto elettrica, quale assegno prenderesti?
Se potessi scegliere per i tuoi figli tra una villa con 10 ettari di parco sul mare fronte piattaforma petrolifera o fronte impianto eolico off shore, quale sceglieresti?
Quando il petrolio comincerà a scarseggiare e il prezzo decuplicherà, pensi che continueremo a bruciarlo per riscaldarci e che le canoe torneranno a essere di legno? O piuttosto che le canoe continueranno a essere di plastica, magari più care, ma che faremo edifici che consumano meno energia per non usare petrolio?
E allora tra qualche anno preferiresti vivere in un paese con un po' di petrolio da parte da vendere a 1000 dollari al barile per fare prodotti essenziali e imprescindibili per la nostra civiltà? O in un paese che anni prima ha grattato il fondo del barile per pochi spicci e ora è costretto a comprare a caro prezzo quel poco di petrolio che serve per produrre plastica, tessuti, medicine etc?
Su questo ci stiamo scontrando oggi: cicala o formica, uovo o gallina ... nulla di nuovo sotto il cielo: sempre la stupidità umana di segare il ramo su cui vive.

Uovo oggi o gallina domani? A parte l'interesse privato di pochi nell'estrazione delle fossili rispetto all'interesse diffuso delle rinnovabili ... Nessuno ne parla, ma con il petrolio si possono fare migliaia di cose più sensate che bruciarlo! Tra vent'anni il petrolio varrà 10 volte tanto! Invece di regalarlo ora a società private per pochi spiccioli, teniamoci questo dono della natura per i nostri figli per quando sarà prezioso!

aprile 2016
Arrenditi: questo popolo ha il governo che si merita e un'eredità che non si merita.

marzo 2016
Mi ha dato un bacio sulla fronte, con la scusa di sentire se avevo la febbre.
Mi ha salutato e si e' avviato alla porta.
L'ho visto uscire con la coda dell'occhio.
È tutto quello che mi è rimasto di lui.

febbraio 2016
1. La Verità sulla morte di Giulio Regeni non si saprà mai. Sì potranno avere verità di comodo, verità giudiziali, verità di opportunità, verità di scopo. Mai si potrà sapere se la verità ricostruita o fornita è la Verità.
2. Il nostro governo fin dal suo nascere ha elogiato l'attuale regime egiziano. In questa storia esso è quindi in imbarazzante conflitto di interessi. Ciò pone una ulteriore pesante ipoteca sulla ricerca della Verità.
3. Dal punto di vista dei familiari quindi è inutile insistere. Come con sagacia popolare e definitiva predisse l'indovina di "Ladri di biciclette": <O la trovi subito, o non la trovi più!>.
4. Insistere fa ormai solo gioco politico, contro o a favore dell'attuale regime egiziano: finché la Realpolitik è a suo favore, continuerà il gioco delle parti; quando lo si vorrà ammorbidire o sostituire, spunteranno delle 'verità' di scopo.
5. Ritenere che il regime egiziano sia una dittatura, basandosi sul suo comportamento in questa storia, è naif: si potrebbero fare liste infinite di episodi analoghi in ogni paese con cui facciamo affari e anche nei nostri paesi 'democratici'.
6. Certamente questo omicidio avrà l'effetto di avvertimento verso chiunque animato da buona volontà e da indubbio coraggio come Giulio, voglia 'impicciarsi' di cose delicate in tanti paesi che per il contesto economico-politico possiamo definire "too important to fail".

febbraio 2016
caro Maurizio Pallante,
conosco il tuo nome dalla lettura di "Un futuro senza luce?" un
decennio fa, e ti stimo da allora.
Io mi considero un ambientalista integralista, intendendo con ciò un
amante totale della natura che considera l'uomo non parte di essa, ma
il suo cancro; e ne auspica pertanto l'estinzione.
Ritenendo impraticabile la realizzazione di tale sogno nel breve arco
della mia vita, pratico da sempre con soddisfazione (potrei dire
"felicità!") una vita a basso consumo e ad alto recupero, per quanto
riesco.
Ciò premesso, è stata una delusione leggere stamattina il tuo articolo
"Alcune cose che contiene il famigerato PIL.":
http://mauriziopallante.it/2016/02/07/alcune-cose-che-contiene-il-famigerato-pil/
La stessa delusione che provavo quando con disprezzo rimproveravo ai
verdi italiani le marce di solidarietà con gli operai licenziati, da
fabbriche inutili e perciò dannose per l'ambiente. Cosa c'entra la
difesa del posto di lavoro in fabbrica con l'ideologia verde?? I verdi
perdevano ogni occasione per attuare una politica veramente
rivoluzionaria: riportare la gente alla terra, da dove gli operai
erano stati strappati decenni prima per ritrovarsi alienati in
quartieri dormitorio e fabbriche mefitiche.
Se avessero colto tale opportunità politica allora, avrebbero avuto
anni di anticipo rispetto alla ora snobistica e di successo politica
elitaria di movimenti di ritorno alla sana terra, tipo slow food.
Analogo errore compi ora tu scagliandoti contro il sommerso in favore
di un "PIL chiaro per tutti". Cosa c'entra l'attacco al sommerso con
la decrescita felice?? E non sarai anche tu sostenitore del mantra
"pagare tutti, pagare meno"??
Quest'ultimo infatti è il mantra di regime ad uso dei beoti: far
credere che se tutti pagassero le tasse pagheremmo meno tasse. Proprio
tu dici questo?? Tu che svegliavi la gente facendo capire che se il
secchio è bucato non è efficiente cercare più portatori di acqua, ma
tappare i buchi? Tu sai benissimo che se tutti pagassero le tasse, il
regime avrebbe solo più soldi da spendere! Quindi stai tradendo i tuoi
lettori, schierandoti dalla parte del potere.
Ma c'è un altro biasimo che voglio farti, grave anch'esso perché
dimostra la tua ignoranza di come funziona lo Stato e l'economia e la
vita reale della produzione. Ciò che le imprese temono di più non sono
le tasse (che pure ammontano a oltre il 60% dell'utile), ma la
burocrazia. Evadere vuol dire anche scaricarsi di un fardello di
carte. Mediamente un'azienda usa un terzo della sua forza lavoro per
meri compiti burocratici. Come se un calzolaio nella sua bottega, con
un orario di 9 ore al giorno, ne usasse 3 solo per, che so, leggere
obbligatoriamente i suoi diritti e i suoi doveri, ogni giorno.
Eliminargli questo fardello, non è "decrescita felice"??
Io ti confesso, anzi ti dico con orgoglio, che ogni volta che posso e
ogni volta che voglio premiare l'umile lavoratore che mi sta vendendo
qualcosa, gli CHIEDO di NON farmi lo scontrino fiscale!
In conclusione, Maurizio, la decrescita passa anche e necessariamente
per la semplificazione, per la semplicità e per la riduzione; quindi
per il cosiddetto sommerso, per la cosiddetta evasione e lavoro nero.
Decrescita è rivoluzione di una ideologia del consumo che non è fatta
per l'uomo, ma per il potere, nel completo disinteresse per
l'ambiente.
A che pro quindi scagliarsi contro il sommerso? Se sei in buona fede,
anche tu come i verdi stai sprecando un'occasione.
Andrea Ricci

[e sulla sua pagina facebook:]
sbagliato avversare due manifestazioni di liberta'!
"evasione fiscale" E' decrescita
"lavoro nero" E' decrescita

per riappropriarsi del lavoro e del tempo, che e' stato gonfiato a dismisura dal carico burocratico per mantenere una pletora di parassiti del terziario, in primis la casta politico/amministrativa, che succhia il sangue dei lavoratori, ingabbiandoli in tasse e moduli

gennaio 2016
Queste distinzioni e rivendicazioni, alla Boldrini, tra uomini e donne, tra omosessuali e eterosessuali, tra normodotati e handicappati, tra italiani e stranieri (anzi, tra stranieri di serie A e extracomunitari), giovani e anziani ... Si arriverà mai nella storia a considerare tutti 'persone' senza distinzioni?
Persona: intendo un 'pensiero' a cui la natura e gli eventi hanno dato e modellato un corpo. E dobbiamo partire dando a quel pensiero uguale dignità. E uguale diritto a vivere su questa terra! Ché non esiste un maggiore diritto del benefattore rispetto all'omicida, del ladro rispetto al buon padre, del bimbo rispetto al vecchio. La natura ci insegna un solo criterio: la selezione naturale. E allora l'omicida verrà probabilmente ucciso e il benefattore aiutato, il bimbo susciterà amore e il vecchio verrà più probabilmente abbandonato. Oggi l'omicida civile è considerato dalla maggioranza rappresentante la massima categoria dell'empietà. Un domani magari lo sarà il soldato; oppure l'inquinatore della natura.
Facciamo un passo avanti: non persona, ma essere vivente. Tutti gli esseri viventi hanno uguale diritto su questa terra.

gennaio 2016
Nel giorno del Family Day (30) ...
Coop: «Famiglia è quando qualcuno fa la spesa pensando a te»
Ikea: «Per fare una famiglia non c’è bisogno di istruzioni»
Geniali.

gennaio 2016
L'uomo che vive senza distruggere la natura dovrebbe essere rimborsato dagli altri uomini, perche' essi gli sottraggono la disponibilita' di risorse vitali. Tra queste, anche la bellezza della natura.

gennaio 2016
"La casa e il lavoro sono diritti inalienabili. Spettano a ogni essere umano." (Diego Fusaro)
Per niente d'accordo.
Io non sono un filosofo, e posseggo una cultura modesta. Tuttavia da tempo ragiono su questo "pensiero unico" del diritto al lavoro e alla casa. Due diritti funzionali al consumismo, linfa vitale del capitalismo.
L'unico vero diritto è quello della natura di non essere stuprata dall'uomo. E l'unico uomo che vive libero e eternamente in armonia con la natura è colui che liberamente lavora la terra e da essa ricava acqua e cibo. Quindi se vogliamo per forza trovare un diritto inalienabile dell'uomo libero, esso è quello di avere (IN USO, non in proprietà) un pezzo di terra da lavorare. Beninteso, un pezzo di terra naturale e non inquinato per colpa della insipienza e follia dell'uomo.
Dire che l'uomo ha diritto al lavoro e alla casa vuol dire renderlo schiavo della minaccia di aggressione ai suoi "diritti", ai suoi "beni", per mantenere i quali deve prostituirsi al consumismo e a padroni della sua vita, i quali decideranno come deve vivere e come deve lavorare.
Uno Stato ideale dovrebbe limitarsi a proteggere la sicurezza dell'uomo autarchico e autonomo, che viva della sua terra, dell'acqua di fonte, dell'energia del sole e del vento. All'opposto troviamo l'uomo che vive in città, incatenato da contratti con fornitori di ogni servizio essenziale, obbligato al pagamento di tasse per servizi indotti - di cui non avrebbe bisogno - per il fatto di vivere in condizioni innaturali.
Il lavoro non agricolo dovrebbe essere una libera scelta dell'uomo capace di produrre beni e servizi ricercati da chi svolge lavori agricoli e pagato in primis con il baratto e con la gratuità. Gli altri coltivino la terra per ricavarne - con lo scambio - tutto ciò di cui hanno bisogno. Si dia un pezzo di terra sufficiente per vivere: questo è il diritto di ciascuno. Si dia un pezzo di terra a chi non ha un lavoro o una casa!
Voglio raccontari un episodio che ha cambiato la mia vita.
Anni fa conobbi una famiglia borghese in Svizzera che nel cortile di casa, 200mq di terreno, coltivava tutta la frutta e la verdura di cui (grazie a sapienti tecniche di conservazione) aveva bisogno durante l'anno. Se 200mq in Svizzera bastano a una famiglia, in Italia ne basterebbero la metà. Nel mondo ci sono 150 mila miliardi di metri quadrati di terre emerse, per 7,5 miliardi di uomini. Ogni uomo ha quindi teoricamente a disposizione 2 ettari, 20 mila metri quadri. Supponiamo anche che la metà non siano punto coltivabili. Rimane che una famiglia di 4 persone avrebbe teoricamente a disposizione 40 mila mq di buona terra da coltivare, ben più di 200 mq. Questo è il mio diritto di uomo!
Dopo settimane che ti seguo, Diego Fusaro, mi è dispiaciuto leggere codesta frase che considero politichese, sindacalese, banalmente populistica. Ma soprattutto una frase "serva di regime", del regime consumistico che aborro. Infine: se prima di avrei votato, ora me ne guarderei bene.
Comments