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2012

Divido gli esseri umani in liberi, servi, schiavi, ribelli. In un sistema di assi cartesiani, con felicità 'f' in ascissa e autonomia 'a' in ordinata, i liberi sono nel primo quadrante (+f +a), i ribelli nel secondo (-f +a), gli schiavi nel terzo (-f -a), i servi nel quarto (+f -a).

In ogni quadrante la popolazione è distribuita variamente. Così un potente del pianeta, una rockstar, un attore o un direttore d'orchestra famoso, un pilota ai vertici della formula uno, godranno in generale di molta autonomia e molta felicità; un contadino che viva dei prodotti del suo campo difficilmente godrà di tanta autonomia e tanta felicità.

-serve tutta la vita per capire come si deve vivere

-loop verbali o logici: mai dire mai, sto cercando i miei occhiali

-lasciare la cosa così, come un piatto finito a metà che non si è messo in frigo aspettando che diventi immangiabile per buttarlo senza rimpianti

-sfigato: termine usato da giovani omologati per definire chi non è omologato e non attua comportamenti spettacolari; termine usato da genitori preoccupati che i figli non restino esclusi dal gruppo (gregge), educandoli e indicando loro i canoni di comportamento alla moda per non essere definito, appunto, sfigato; sfigato è quindi il giovane originale, da valutare se per passività o per rifiuto

-NIL28: piazza e mercato; sportello eco; illuminazione; scuola di riciclo e di riparazione; orti; totem di quartiere, reale e virtuale; dvd eco per bambini; spazi gioco per bambinipolipali, trasformazione dei pali in multiuso; decorazione facciate cieche; verde diffuso; negozi gas

-da lontano la gelosia è come un palloncino che sfugga dalle mani di un bambino e sale e cresce ... e si placa se l'amante ripone il filo nella mano del bimbo che ritira giù il palloncino


-l'arca di noè come il sistema operativo sopravvissuto alla formattazione

-chi porta il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni, è perché ha bisogno del conforto di una carezza sul sedere con la cosa che più gli piace?

-quando un uomo entra in un bagno, il bagno ne esce quasi sempre con puzza di piscio

-vedere, guardare, osservare, esaminare

-le mistificazioni della propaganda militare: ora vi facciamo vedere un proiettile di gomma e i suoi effetti

-chi ha ucciso?

Aldo Moro in Italia

Olof Palme in Svezia

Dindic in Serbia

Jörg Haider in Austria

-pagaio nel mare / con la mia canoa / e se si va insieme / si va oltre la boa

-con il tuo gestore telefonico fai troppe telefonate? Passa a Tre, e ti passa la voglia!

-Tre, il gestore che rispetta la tua privacy: a ogni svolta il segnale ti lascia e la libertà torna!

-italia in svendita Italia: un paese, che potrebbe essere meraviglioso, svenduto a degli umani senza scrupoli, senza rispetto, senza educazione, senza merito, senza civiltà, senza amore

-Israele non è uno stato, è un governo

-casse toi pov'con

-in questo alimentari vendo solo alimenti che ho provato, che reputo buoni, che non ritengo un offesa per l'uomo e per la natura (per capirci, non vendo nutella, latte a lunga conservazione, cocacola)

-perché sono contro fumo tatuaggi piercing? Perché il nostro corpo non ci appartiene

-Senza pasta 1 giorno accetto 2 giorni resisto 3 giorni soffro

-Mi piacciono più i biglietti dei regali

-Se hai a cuore il nostro paese ho bisogno del tuo voto

-per fortuna è pieno di donne che non fumano né bevono e hanno un buon sapore quando ci fai l'amore

-fumi? No. bevi? No. quell'altra cosa? Se paragoni quell'altra cosa a fumare e bere mi sa che tua moglie da un pezzo sta con un altro e tu non lo sai

-se l'uomo comanda in casa vuol dire che come moglie si è trovato una servetta. A casa mia comanda mia moglie e io ne sono orgoglioso. E mia moglie è orgogliosa di me perché sa che fuori casa comando io

-la maggioranza degli italiani è come berlusconi. Io no

-negli anni 90 in ufficio mi accorsi degli sprechi: finestre usate per regolare la temperatura al contrario, carta usata senza rispetto (cominciai a usare blocchetti riciclati), sciacquone usato a sproposito (cominciai a usare il lavandino, elogio del pisciatoio)

-brigantaggio degli autovelox, multe agli sporcaccioni

-destra sinistra superata, profitto oggi ambiente domani

-depedis sepolto in una chiesa: non è un criminale? ma allora stampa e politici ci prendono per il culo!

-pisciare all'aperto

RESPECT in order:

- for nature

- for plants

- for animals

- for humans who respect the above

Humans who do not respect the above, either:

- are not intelligent and thoughtful enough

- were not educated enough

- need a severe punishment

-scrivo 'sposato': per far capire alle donne single che non cerco storie d'amore, per segnalare alle donne sposate che sono disponibile ad avventure, per avvertire gli uomini che non fanno per me

La Natura è inviolabile e l'uomo ne è un cancro da estirpare

Berlusconi e la sua banda è un criminale che ha fatto più danni di una guerra civile. Chi lo ha votato in tutti questi anni è un deficiente o un delinquente

L'amicizia tra uomo e donna è possibile: dopo

Il lavoro non è un diritto, semmai un dovere

Caffè e tabacco sono droghe, il loro uso nuoce alla Natura e all'uomo, chi le assume non è amico della Natura

La televisione è l'oppio dei popoli, la religione ormai ne è solo il biberon

Pagare le tasse con questa classe politica è come pagare il racket

Osama bin Laden è in lista con Garibaldi e Che Guevara: eroi per la liberazione dei popoli

Israele non è uno Stato ma un governo, con potere mondiale

Alcuni grandi Italiani: gino strada, milena gabanelli, carlo petrini, mario tozzi, giulietto chiesa, renato soru

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dicembre 2012
Lo show di Benigni sulla Costituzione, anzi la sua lectio magistralis, e' stato un evento; prima del quale noi cittadini comuni potevamo essere manipolati da questo o quel politico ignorante e in malafede; dopo il quale se ci faremo manipolare sara' colpa nostra. Benigni ci ha elevato, ci ha inorgoglito, ci ha divisi in "illuminati" e "rozzi", in "positivi" e "retrogradi". Ha offerto allo squallido panorama politico proprio in questo momento la luce da seguire (che infatti non sembra finora essere stata colta: non ho visto il termine "Costituzione" in alcuno slogan).
A margine: quanto vale lo show di Benigni, qual e' il giusto compenso? Non so se e quanto abbia preso, ma valuterei congrua con gli standard dello show business una cifra nell'ordine del milione di euro. Pero' se paragoniamo lo show di Benigni allo "show" offerto dai migliaia di scaldasedie e di dannosi burocrati e di cosiddetti politici, allora quanti milioni di euro ci vorrebbero?
http://www.repubblica.it/politica/2012/12/22/news/amare_costituzione-49258800/

dicembre 2012
Berlusconi ha annunciato ieri che si candida per vincere: lo ha detto con aria seria, ma sembra una boutade.
E allora, se non puo' vincere, perche' lo ha fatto? Vari motivi secondo me:
- perche' senza di lui il PDL e' finito e quindi tutti gli "onorevoli" vanno a casa
- perche' se vanno tutti a casa, si creano molti "malumori"
- perche' questi "malumori" sono stati forse esternati in minacce (di rivelazioni, testimonianze, delazioni, etc)
- perche', anche se in minoranza, e' comunque meglio essere in Parlamento con un gruppo nutrito, che solo Berlusconi riesce a spingere, pronto a sostenerlo
- perche' con il voto di scambio riesce a mantenere il controllo del territorio

dicembre 2012
Tra i tanti modi in cui ciascuno si diletta a dividere gli uomini, apprezzo quello che disprezza quella moltitudine di coglioni che a natale inviano gli auguri a tutti. Certamente e' un buon criterio per valutare le persone che si conoscono ...

dicembre 2012
Mi piace la deriva techno di Jovanotti

dicembre 2012
quando qualcuno ti vende il suo olio, paghi e ringrazi

dicembre 2012
-Signora, la differenza culturale tra me e voi è incompatibile: i vostri capi firmati, i vostri gioielli esibiti, i vostri gadget inutilmente costosi, il vostro linguaggio povero, dimostrano che voi appartenete a un ceto sociale irrimediabilmente sottosviluppato.

dicembre 2012
- Io ho comprato una scatola da 20 litri di latte parzialmente scremato a lunga conservazione in offerta e ho speso neanche 10 euro: sto a posto fino all'anno prossimo, altro che uscire tutti i giorni per comprare il latte fresco che costa come la benzina!
- Sai che hai fatto? hai comprato 20 kg di rifiuto speciale per cui l'industria alimentare furbescamente invece di pagare per smaltire ha trovato dei babbei che la pagano per riceverla.

novembre 2012
Renzi e Bersani vinceranno il primo turno delle primarie e andranno al ballottaggio. Renzi si terra' aperta la porta della polemica con l'apparato per potersi rimangiare la promessa di fedelta' al PD in caso di sconfitta. Bersani vincera' il ballottaggio, Renzi uscira' dal PD, fondera' un movimento alternativo per raccogliere voti di ogni schieramento deluso dalla politica e poco incline a Grillo. A questo punto Berlusconi non si presentera' sicuramente alle elezioni e Renzi sara' pesantemente attaccato da PD e da M5S. La destra si aggrappera' a Monti.

novembre 2012
I vegani sono dei poveretti masochisti che si alimentano con surrogati. Inconsapevolmente - questa la loro colpa morale -foraggiano una bieca industria alimentare che ha trovato la sua sciocca nicchia di mercato. La vera scelta etica rimane mangiare i prodotti della propria terra, tutti i prodotti che la cultura contadina pre-industriale ha prodotto. Le altre pratiche sono fantasie.

novembre 2012
caro Direttore,
da anni mi affidavo a un commercialista per la presentazione della mia dichiarazione dei redditi, di cui ricevevo poi copia per mio archivio.
Casualmente ho voluto controllare il rispetto delle mie disposizioni circa l'8 per mille e il 5 per mille. Per il secondo ho scoperto che il mio commercialista infedele lo ha dato a enti di sua "simpatia".
Per il primo, l'8 per mille, invece non risulta nella copia alcuna dichiarazione. Ho chiesto all'Agenzia delle entrate come avere copia conforme contenente questo dato e mi è stato risposto che l'Agenzia non lo possiede né sa ove sia archiviato, consigliandomi di chiedere al commercialista. Insomma, per la tipica paradossale applicazione italiana della privacy, l'interessato non riesce ad avere i propri dati!
Questo per avvisare i cittadini che si affidano a terzi per la compilazione della dichiarazione dei redditi a stare attenti. Mi sembra che il sistema si presti ad essere poco trasparente e quindi possibile oggetto di illeciti traffici.
Andrea Ricci

novembre 2012
Una modesta riflessione da inesperto sulle alluvioni che hanno "funestato" Lazio e Toscana in questi giorni.
Facevo la terza elementare quando la maestra, parlando della grande civiltà egizia, spiegava che noi bimbi di 8 anni che la loro fortuna erano le periodiche alluvioni del Nilo, che ricoprendo la valle di limo rendeva il terreno fertile per l'agricoltura.
E ho imparato recentemente che gli apporti naturali dei fiumi nel mare sono nutrimento prezioso per il plancton, a sua volta cibo per i pesci, e quindi il mare davanti alle foci dei fiumi è più pescoso.
Quindi i fiumi e le alluvioni sono tutt'altro che dannosi per la natura e per l'uomo: sono la vita!
L'uomo invece li imbriglia, li diga, li incanala, costruisce sui suoi alvei, e poi si lamenta ...

novembre 2012
Tutto quello che hai imparato, non serve a niente, se non hai un figlio a cui trasmetterlo.

ottobre 2012
(un cittadino in piazza durante un comizio, in Sicilia; accento siciliano)
- ma che sbraiti, bottana! hai fatto carriera scopando politici e giornalisti! non e' mai uscito un pensiero umano da quella bocca! solo gli animali ti voteranno!
si', denunciami 'sto cazzo! che se qui fossimo solo io e te verresti qui con la bava, ti metteresti a pecora e ti faresti infilare fino allo sfinimento, cagna!

settembre 2012
- Perche' continua a chiamarli handicappati? Intende dire disabili?
- Intendo coloro che intende anche Lei, ma uso il termine per me corretto. Siamo tutti disabili in qualcosa, ma solo alcuni sono handicappati.

Ho da sempre avversione per il “politically correct”, per gli eufemismi burocratici, per la pietà buonista ipocrita. Dopo gli odiati termini “non vedente” e “diversamente abile”, per i quali ho un tale disprezzo che mi viene da vomitare anche solo a cominciare un pensiero in proposito, non potevo non affrontare da tempo il termine “disabile”, il mio nemico principale con una parvenza di dignità.
Intanto devo precisare che non sono medico, sociologo, psicologo, etc. Non ho a che fare con questi termini per studio o pratica e quindi ne discetto qui da comune essere pensante.
Io riconosco solo il termine “handicap” e se volete (parafrasando un’altra espressione odiata) “siamo tutti handicappati”.
Se devo competere per un posto di lavoro manageriale in azienda con un laureato alla Bocconi, io sono handicappato.
Se devo correre i 100 metri contro Usain Bolt, io sono handicappato.
Se tento di emulare la nonna che fa un centrino, io sono handicappato.
Se tento di immaginare di far uscire Beethoven da un pianoforte come Pollini, io sono un handicappato.
Se provo a scalare una parete come Manolo, io sono un handicappato.
Posso continuare senza fine con esempi nei quali io, per quanti sforzi faccia, rimarrei un handicappato rispetto a chi ha sviluppato capacità proprie o acquisite che lo pongono a vertici irraggiungibili ai più.
Ma facciamo esempi meno immediati, perché “siamo tutti diversamente abili”.
Anche se tento di competere per lo stesso posto in azienda con un laureato alla Bocconi che arriva in sedia a rotelle, io sono un handicappato.
E se devo correre contro Pistorius, io sono un handicappato.
Così, se cerco di comporre una canzone paragonabile ad una di Vasco, io sono un handicappato.
E così via.
Questo semplice ragionamento mi porta a concludere che l’handicap è rispetto all’azione che prendiamo in considerazione e non in assoluto: se non sono in grado di capire che il piazzista che mi sta rifilando l’aspirapolvere è un truffatore, io sono “handicappato” rispetto al mio amico senza gambe che mi tira la giacchetta per mettermi in guardia.
Nella vita comune ci troviamo ad affrontare questi termini riguardo a menomazioni fisiche:
- se sono sulla sedia a rotelle non riesco a salire sull’autobus e quindi sono handicappato;
- se non ci vedo non riesco a leggere e quindi sono handicappato;
- se ho perso una mano non riesco a lavarmi le mani e quindi sono handicappato.
Per quella civetteria burocratica tutta italiana abbiamo trasformato quelle persone in “disabili” o più “correttamente” (sic!) “diversamente abili”.
Ma la vecchietta che non sa usare il bancomat per ritirare la pensione non è anch’ella “diversamente abile”?
E il cittadino che non sa compilare la propria dichiarazione dei redditi non è “diversamente abile”?
Quindi, perché usare questa zuccherosa espressione per indicare gli handicappati, cioè coloro per i quali devono essere fatti appositi bagni, apposite rampe di accesso, apposite scritte tattili, etc.?
DOV’E’ il problema a chiamarli con il loro nome: HANDICAPPATI??
Il problema sono i “diversamente abili di mente” che coniano nuovi termini per motivi tutti loro ...

settembre 2012
Sono sempre teso quando vado a suonare questo pezzo. Ogni volta mi sembra di essere preparato e di poterlo esguire alla perfezione e infine mi lascia sempre insoddisfatto, come se mancasse qualcosa. Soprattutto la parte centrale, con quel virtuosismo esasperato, mi sembra poi seguita dal vuoto: perché M*** la ha lasciata così fiacca? Pensava all'esecutore? A farlo riposare dopo tanta tensione? Non so, dopo l'esasperazione della parte centrale mi sento solo, abbandonato, incapace di sentire e soddisfare il pubblico.
Ecco, devo entrare, che sala piena, quanto bel pubblico, ... che sguardo quella ragazza in seconda fila!
Comincio a suonare ...
... Andata benissimo finora, è il momento del virtuoso ... sì sì così! è finito ma ... Che succede? La ragazza! Si è alzata e mi sta applaudendo! è inaudito! Ma che carica che mi sta dando! Con che spirito diverso continuo ora!
E' finita! Sono felice! E' lei che mi ha aperto la mente, con quell'applauso liberatorio! E' questo che aveva previsto M*** allora!

settembre 2012
Una festa in casa privata, ambiente culturalmente elevato, molti musicisti d'orchestra, un direttore d'orchestra, un anziano scrittore, noto e affermato, che non si intende di musica e invece si parla molto di musica. Io sono invitato e osservo e ascolto. I musicisti per me sono appartenenti ad una cerchia superiore, vivono una vita preclusa agli altri umani; li metto sullo stesso piano dei fisici e dei matematici. I direttori d'orchestra poi ... sono ineffabili.
A un certo punto lo scrittore vuole conoscere il direttore e i due si incontrano; mi avvicino per sentire cosa si dicono: quale domanda non banale può un profano di musica porre ad un direttore d'orchestra? Sono molto curioso ...
Con piglio simpatico e spontaneo, superati i convenevoli, lo scrittore dice: "... Io posso immaginare cosa significhi per un musicista la perfezione e come possa avvicinarvisi: il suonare perfettamente in armonia con gli altri. Ma per il direttore, cosa è la perfezione? Mi immagino che un direttore intimamente senta di non raggiungerla mai, e che la perfezione per lui sia il non gesto, l'immobilità, la trasparenza. Il direttore, sul palco, lo vedo come un coordinatore; ma in altri mestieri il coordinatore ama mostrarsi e affermare il suo ruolo. Invece immagino che il direttore d'orchestra debba aspirare al basso profilo: quando il direttore non ha più bisogno di guidare l'orchestra perché la ha preparata così bene, allora gli basta forse un occhiata, un fremito, come ... un surfista che abbia impostato così bene l'onda da cavalcare che sembra fermo sulla tavola, e quella apparente leggerezza non dà merito, agli occhi del profano, dell'immensa preparazione che vi è celata. Ma è così? Mi sveli"
Rimasi così affascinato da quella domanda che non ascoltai la risposta ...

settembre 2012
- Non Le sembra che questa politica ambiziosa, di lungo periodo, stia danneggiando gli italiani?
- Ma vede, a me non interessano tanto gli italiani: mi interessa l'Italia. Gli italiani di oggi tra una o due generazioni saranno altri, o non ci saranno più. L'Italia durerà, speriamo, secoli o millenni. E' questo l'obiettivo per cui lavoro.

agosto 2012
Anche nella Crociata contro gli evasori fiscali l'Italia si conferma il paese feudale e cattolico.
Cosa fa un Governo peccatore per sviare l'attenzione dei sudditi e far chinare loro il capo?
Indica un capro espiatorio tra di loro, induce in loro il senso di colpa, rimembra loro il "chi è senza peccato ...".
Come un Signore feudale, la Casta politica vive nel lusso e nel privilegio e nello spreco e nelle ruberie.
Un Pater familias, prima di spaccarsi la schiena per lavorare il doppio, ridurrebbe le spese alla metà.
Il Signore feudale invece cerca di mantenere lo status quo gridando allo scandalo degli evasori: essi sono i veri colpevoli del dissesto! se tutti pagassero le tasse, se ne pagherebbero meno!
Qualunque assennato osservatore esterno considererebbe queste gride ars affabulatoria del miglior piazzista.
Feudale è l'arroganza del Governo, Cattolica è l'inoculazione del senso di colpa e di peccato.
L'italiano ancora non ha imparato a ribellarsi. Forse gode, masochisticamente, come il figlio sgridato dalla mamma, o la moglie devota maltrattata dal marito, o il contadino che va a confessare i suoi peccati al prete ...

agosto 2012
Julian Assange, fondatore di Wikileaks, in salvo nella ambasciata dell'Equador a Londra; Londra che lo vuole estradare in Svezia, dove lo attende un processo-farsa per stupro. La Svezia: boia di Wikileaks per conto terzi.

agosto 2012
Come per un frutto, che ci piacerebbe bello, perfetto, turgido ... ma poi il buongustaio, al mercato, sceglie quello un po' più brutto, imperfetto, pregustandone la maggior soddisfazione del palato

agosto 2012
Ci sono tante persone che l'unica cosa che sanno fare in cucina è ricordarsi di mettere il sale nell'acqua della pasta; e sbagliano pure.

agosto 2012
La stanza da bagno non può competere con la natura per il soddisfacimento di bisogni fisiologici: troppo grande è l'estasi di una pisciata sotto il cielo o di una cacata con un bel panorama.
Ma almeno, che il bagno sia pulito!

luglio 2012
Navigare lungo costa ... il contrasto tra la vista verso terra sulla miseria delle opere costruite dall'uomo, e d'altra parte la vista verso il mare sull'infinita bellezza della natura.
Come su questa barchetta che naviga lungo costa sento la mia vita: troppo triste mi è prendere terra tra tanta miseria; troppo pavido sono per prendere il largo nell'infinito.
E così, né genio né volgo, navigo a debita distanza, sperando in una unione di terra e di mare che mai troverò.
Cercando almeno un'altra barchetta che condivida il mio sentimento, e che mi distragga da la miseria e l'infinito ...

giugno 2012
- papà, mi voglio fare un tatuaggio!
- ah, ti vuoi fare un tatuaggio? I cretini si fanno i tatuaggi, quindi tu sei un cretino. Se non fossi un cretino non me lo avresti chiesto: te lo saresti fatto; e io ti avrei sbattuto fuori casa. Se ora non te lo fai più, ti tengo a casa, ma ormai ti tratto da cretino.

maggio 2012
tatuaggi e piercing stanno bene a pirati, guerrieri, banditi ed eccezionali navigatori rotti alle intemperie. Gli imitatori .... fanno pena

aprile 2012
Siamo d'accordo che il film The Artist è un grande film? E allora suona triste la notizia che ho letto: il film (francese!) fu accolto tiepidamente nel festival cinematografico più blasonato d'Europa, quello di Cannes, nel 2011; per venire invece osannato in quello più globale ed "americano", quello di Hollywood, nel 2012. E' un segno del declino ormai anche culturale del vecchio continente?

aprile 2012
Un pensiero machiavellico per interpretare con ottimismo e speranza (non fiducia) la politica del governo Monti, posto innanzi ad uno Stato allo sfacelo:
Premessa la priorità data all'economia, l'azione di governo si può esplicare sul lato delle entrate (tasse) e sul lato delle uscite (spending review).
Il lato delle entrate è quello più difficile da sopportare per la generalità dei cittadini; crea - o forza - un comportamento virtuoso, alimenta le casse, contribuisce potenzialmente a ridurre il debito e in conclusione costituisce il banco di prova per il governo che gli italiani accettano a testa bassa l'amara medicina, vista la grave situazione che in cui si trovavano (instillare la colpa è sempre in Italia la miglior politica per ottenere risultato da parte del principe di uno stato democratico).
Il lato delle uscite invece tocca gli interessi e i poteri forti: amministrazioni statali, corporazioni, establishment industriale. E' l'asso da preparare in sordina nel tempo e da tirar fuori dopo mesi di dibattiti (in tv, radio, stampa) e di solleciti da parte di opinion maker e, a seguire, di cittadini inferociti. Presentare e cominciare ad attuare un serio piano per la riduzione o rimodulazione delle spese (dopo aver incassato fiumi di denaro dalle tasse) è la miglior mossa di Monti & C per sbaragliare l'opposizione e vincere le elezioni nel 2013.

aprile 2012

Buonasera, mi chiamo Andrea Ricci e sono responsabile della divisione fotovoltaico di SICE di Rocchi Roberto snc, una azienda di Chiusi.

Vorrei indurvi ad una riflessione sull’investimento in un impianto fotovoltaico, utilizzando un paragone con qualcosa cui siamo tutti molto abituati e affezionati: l’automobile.

[foto auto] Quasi tutti possediamo un’automobile, e siamo abituati a pensare alla mobilità personale e familiare solo con essa.

[foto taxi] Ma supponiamo invece che l’abitudine sia quella di usare il taxi: che nessuno possieda un’auto personale, ma che ci si sposti con un taxi, che si paga e via; diciamo 10€ al giorno.

Un giorno arriva a casa nostra un tizio [foto Marchionne] e ci dice:

- Invece di usare il taxi, che ne diresti di avere un’auto tutta tua, con cui muoverti liberamente e a tuo piacimento senza dover chiedere alcunché ad alcuno?

- Mmmh, e quanto costa?

- Solo 20mila€

- Nooo! Mi tengo stretto il taxi, costa solo 10€, mi va bene così

- Ma rifletti: l’autonomia, il piacere della guida, in 6 anni rientri della spesa … Vu cumprà?

- Guarda, non ho soldi da spendere in un’auto, non mi interessa, addio

Alla luce delle nostre abitudini, sembra un colloquio preso dal teatro dell’assurdo, non è vero?

Passiamo ora dalla mobilità all’energia e in particolare all’elettricità.

[foto traliccio] Praticamente tutti possediamo un contatore di energia elettrica, e siamo abituati a pensare alla fornitura di elettricità solo per mezzo di esso: consumo e pago; diciamo 5€ al giorno.

Un giorno arriva a casa nostra un tizio pelato con gli occhiali [foto Ricci] e ci dice:

- Invece di usare l’energia dell’ENEL, che ne diresti di avere una piccola centrale tutta tua, con il fotovoltaico?

- Mmmh, e quanto costa?

- Solo 10mila€

- Nooo! Mi tengo stretto il contatore, costa solo 5€, mi va bene così

- Ma rifletti: l’autonomia, la soddisfazione di produrti da solo energia pulita, in 6 anni rientri della spesa … Vu cumprà?

- Guarda, non ho soldi da spendere in impianti, non mi interessa, addio

Alla luce delle nostre abitudini, è il colloquio che si ottiene nella quasi totalità dei casi, a differenza del precedente; lo avrete avuto anche voi, non è vero?

Vorrei ora riflettere con voi sulla razionalità e intelligenza di questi nostri diversi comportamenti e atteggiamenti, a prescindere da aspetti etici, morali, ambientali, politici, che vedremo dopo.

Cominciamo dall’auto: ci costa 20mila€ iniziali, poi c’è il carburante, il meccanico, i pneumatici, l’assicurazione, il bollo, le multe, l’autostrada; diciamo che ci costa 100mila€. Dopo 10 anni però bisogna cambiarla perché diventa pericolosa. Lo Stato ci aiuta nell’acquisto? No, anzi ci tartassa subito con l’iva al 21%! Perchè allora accettiamo di pagare una cifra così alta? Ma per il piacere dell’autonomia nella mobilità, un valore importante. E soprattutto lo accettiamo perché così fan tutti, per abitudine di consumo.

Passiamo all’impianto fotovoltaico: ci costa 10mila€ iniziali, poi c’è … niente! Un impianto fotovoltaico vive 50 anni, senza inquinare, senza far rumore, senza chiederci nulla. Ci costa solo 10mila€ iniziali e ci produce tutta l’energia elettrica di cui abbiamo bisogno. Lo Stato ci aiuta nell’acquisto? Sì, hai voglia! Con sussidi, con contributi, con iva agevolata al 10% … ce lo ripaga al 200% l’impianto! E perchè allora non accettiamo di pagare una cifra così bassa per un valore importante come l’autonomia energetica? …... Io non so rispondere, ma rispondetemi voi!

In attesa delle vostre riflessioni e risposte, vorrei prendere in considerazione gli aspetti etici, morali, ambientali, politici, che avevo tralasciato prima.

Perché siamo stati indotti, nell’ultimo secolo, a comprare tutti l’automobile e a preferirla sugli altri sistemi di trasporto? I governi, intendo tutti i governi, non dovrebbero temere l’autonomia e la libertà dei cittadini e quindi spingere mezzi di mobilità di massa sotto controllo pubblico, come treni, bus? No, perché l’automobile è un formidabile volano dell’economia sia in fase di produzione che di uso, perchè consuma, richiede manutenzione, e può essere soggetta a tassazioni di ogni tipo (comprendo in ciò le multe). Quindi produce molte entrate per gli Stati. Che quindi ne hanno incentivato l’acquisto e l’uso. E chissenefrega se inquina, fa rumore, richiede l’asfaltificazione di enormi porzioni di territorio, produce stress!

Perché invece nell’ultimo decennio siamo stati trattati con il bastone e con la carota riguardo agli impianti fotovoltaici? Con inventivi e paletti, con stimoli e fardelli burocratici? Ma lo accennavo prima: i governi, intendo tutti i governi, temono l’autonomia e la libertà dei cittadini, vogliono controllarli e quindi li spingono alla dipendenza da grandi gestori di beni essenziali, che siano di acqua, di telecomunicazioni, di fonti di riscaldamento e, appunto, di elettricità. Un cittadino che si produca da solo l’energia elettrica, la più nobile e pulita fonte di energia che l’uomo abbia inventato, è un cittadino che sfugge al controllo. Quindi: il fotovoltaico non si può fermare? Allora imponiamo la connessione dell’impianto alla rete elettrica, in cambio dell’incentivo, così lo teniamo legato.

Ma ricordatevi che un impianto fotovoltaico lo possiamo sconnettere dalla rete in ogni momento, quindi terminato l’incentivo ventennale, ci attacco le batterie e … addio gestore e bolletta!

Ecco, vi ho offerto un ulteriore spunto di riflessione per darmi una risposta alla domanda: come mai non ci facciamo tutti un impianto fotovoltaico?

Vi lascio il mio email per rispondermi, vi ringrazio dell’attenzione e vi saluto


aprile 2012
Il "golpe" attuato da Giorgio Napolitano con la nomina di Monti al governo, è un colpo magistrale, atto fondante della "Terza Repubblica", dopo la penosa e ridicola "Seconda Repubblica" creata da Berlusconi.

marzo 2012
"Parla!" ordina lo scienziato aguzzino
"Giammai!" risponde l'artista orgoglioso
...
Di questo bel film, tante le possibili letture che mi si affacciano alla mente: l'affermato attore del muto che disprezza orgogliosamente il futuro del sonoro perché beato e godurioso del presente; la giovane attrice ambiziosa che invece nel sonoro trova il successo e ne sarà eternamente riconoscente al primo ... Non c'è in ciò anche lo scontro tra padri e figli? Non vi si vede il confronto tra la superbia e l'umiltà? E non sarà infine l'umanità, l'amore, la sintesi di arte e scienza, di passato presente e futuro, l'unico a vincere e a dare la parola a entrambi?

marzo 2012
Non il profumo, né la puzza, bensì l'odore

febbraio 2012
È difficile che grandi cambiamenti nella storia degli uomini o nella vita di un uomo avvengano in condizioni di serenità, di pace, di equilibrio. Norbert Lantschner sta ricevendo il segnale inequivocabile che la sua creatura ha un corpo troppo piccolo (nonché meschino e localistico) per lo spirito che le ha infuso e che è esploso positivamente nel paese tutto e anche fuori. Noi ‘periferici’ non abbiamo tanto bisogno dell’istituzione Casaclima, quanto del suo spirito, e di una guida carismatica che voglia portare con forza il messaggio fuori dalla nicchia di Bolzano, allargandolo a nuovi e differenti contesti, a diverse e più difficili sfide, ove la lotta è contro mentalità grette e ancora sottosviluppate, da educare, a tutti i livelli: uffici, ditte, proprietari. Lantschner non veda il colpo ricevuto come un pugno per abbatterlo, ma come uno schiaffo per svegliarlo, una spinta per ripartire. Cosa fai ormai in Südtirol, Norbert? L’Italia intera ti aspetta! E poi il mondo! Il grande cacciatore Dersu Uzala, che viveva felice nelle foreste e steppe siberiane, chiese vedendo la vita di città: ‘come fa uomo a vivere in scatola?’. Mostra all’uomo di ogni latitudine come si fa a rendere la scatola degna dell’uomo: da CasaClima a CasaConfort! Avanti Norbert! Non ti guardare indietro, ché sei diventato troppo grande ormai per tornare dov’eri! Ci serve la tua guida qui, ora, ovunque, sempre! Inizia un grande tour in tutte le regioni d’Italia, convolgendo noi, formati da Casaclima, istituzioni, imprese, creando davvero una rete operativa, che rivaluti regione per regione le antiche tecniche locali, elaborate in migliaia di anni. E poi: in tutti i paesi più civili d’Europa è diffusa l’autocostruzione della propia casa, perché da noi no? Riporta l’uomo al centro del processo di costruzione, sviluppando soluzioni “fai da te” che sappiano rendere l’uomo orgoglioso e tecnicamente consapevole di abitare nella sua CasaConfort! Hai un paese intero da conquistare, che strano desiderio sarebbe quello di tornare sotto assedio?

febbraio 2012
Qualcuno mi sa spiegare perché il grand commis di Stato ha il diritto acquisito al suo lauto stipendio o alla sua ricca pensione, mentre una scuola, un ospedale, una biblioteca, un archivio, un parco pubblico per far giocare i bimbi, possono marcire senza diritti e senza risorse?

febbraio 2012
Un breve riflessione sulle proteste NoTav in Val di Susa: se queste persone da anni si battono per non veder devastato irreparabilmente il proprio territorio, saranno anche portatrici di interessi minoritari contro l'interesse generale, saranno anche esasperati e quindi violenti, saranno anche anarchici antistatali, ma meriteranno di essere ascoltati e anzi trattati con il riverente rispetto che si deve a chiunque lotta per un ideale e non per tornaconto personale! o no?
E quei miseri sedicenti giornalisti da strapazzo che stridulano contro i "delinquenti", i "criminali", i "violenti", gli "attentatori" ad una decisione "democratica" di uno Stato "democratico" ... li vorrei vedere tutti su una nave alla deriva, che vaga senza fine negli oceani, a ubriacarsi della loro pochezza di intelletto.

febbraio 2012
Sentivo stamane alla radio, che i blitz della Guardia di Finanza a caccia di evasori a Palermo e a Napoli, sono passati nei mass media in sordina rispetto a quelli di Cortina.
Temo che questi blitz avranno o un insabbiamento o conseguenze tragiche. Io penso infatti che quei negozianti o quelle ditte abbiano comprato dalle mafie locali l'impunità finanziaria: pago, mettiamo, il 25% alla mafia e in cambio non pago il 50% allo Stato. Con questi blitz il patto si è rotto?

febbraio 2012
Capita anche a voi di conoscere una persona sempre nello stesso ambiente e di trovarvi improvvisamente a disagio incontrandola in un ambiente diverso? Il negoziante, il contadino, l'avventore in un bar ... In particolare a me capita di conoscere qualcuno, di cui dico di avere fiducia, ma con una riserva: uno spicchio di riserva nella torta della fiducia, un'area ... non di sospetto, ma ti cautela, di attenzione. Paragono queste persone ai maiali: animali mansueti, abituati all'uomo, alla casa, gioviali; ma alla vista del sangue l'eccitazione li invade e si trasformano in bestie feroci, pericolosissime, letali fino all'annientamento. Ecco, mi immagino che tali persone, in condizioni particolari, estreme, perdano la loro sensibilità umana per rivelarne una ferina, cinica, di sopravvivenza o meglio di abitudine alla caccia primordiale. E in loro balia, di essere spacciato.

febbraio 2012
Si sente spesso la donna rispondere: "Un figlio? sì, lo vorrei, quando troverò l'uomo giusto. No, un figlio da sola no, perché credo che un figlio debba avere un padre e una madre."
Che cosa c'è di culturale e cosa di naturale in questa concezione? Io credo che, almeno per l'accezione corrente dei termini padre e madre, questa non sia una posizione naturale bensì una posizione culturale. Infatti la cultura c'entra sia nel ritenere che un figlio debba essere fatto da un padre e da una madre, sia che il padre debba essere il padre biologico. Io dico no: il figlio nasce dall'accoppiamento di una donna con un uomo!
Nella mia visione naturale, penso che una donna debba ricercare tra i guerrieri più forti, tra gli artigiani più abili, tra i cacciatori più coraggiosi, tra i saggi più affascinanti, l'uomo da cui farsi fecondare per avere un seme vigoroso e propizio; e che possa magari poi stare con quest'uomo per un tempo più o meno lungo, fino a che il probabile evento luttuoso non lo colpisca in guerra, nella caccia, sul lavoro, nella lotta. Quindi che poi la donna sia pronta ad allevare il figlio da sola, dando così prova del suo essere donna e madre selezionata, dopo aver lei selezionato. E quindi che la donna, ormai anche madre, sappia cercare un uomo - o essere ricercata da un uomo - che la desideri per starle accanto come marito e come padre. E quindi che anche quest'uomo sappia fare selezione di una donna bella che ha saputo cercare un buon seme, che sia stata una donna forte, che abbia dato prova di avere saputo allevare bene un figlio. In questa mia concezione naturale, c'è una femmina che diventa donna e poi madre; un uomo che feconda e parte (per morte o altri lidi); un altro uomo che accudisce e protegge. Non c'è posto per la femmina che non sa diventare donna, per il maschio che non sa diventare uomo seminando o proteggendo una famiglia.
Cosa c'è di più innaturale, di più culturale, di un uomo e una donna che, pur amandosi, si conoscono solo parzialmente, sessualmente, superficialmente; e che decidono di sposarsi e di avere dei figli senza sapere se alla prova di questo cambiamento epocale come la nascita di un figlio, l'uomo saprà essere padre e ancora marito; e la donna sarpà essere madre e ancora moglie; e quindi se questo nucleo saprà essere ancora famiglia, felice famiglia. E come prova che questa concezione culturale così sia fallace e misera non c'è bisogno che ricordi il numero di separazioni, divorzi, infelicità che affligge la nostra società.

gennaio 2012
Taglio e Cucito, ovvero, l'arte e la tecnica, la mente e il braccio, l'architetto e l'ingegnere

gennaio 2012
Il percorso extraurbano misto, dove cioè si susseguono tratti rettilinei e curvi, pianeggianti e in salita e in discesa, quando senza traffico' è di grande piacevolezza di guida.
E' anche il percorso ideale in cui esercitarsi nell'applicazione di una fondamentale regola di fisica che costituisce il rischio tipico nell'andatura su tale tipo di percorso, tralasciando ovviamente l'incidente con altri veicoli e la mera distrazione: l'uscita di strada in curva.
Il moto del veicolo in curva infatti è soggetto a due componenti o forze: una centrifuga, che ci porta fuori strada, e una di avanzamento. La risultante di queste due componenti è la traiettoria seguita dal veicolo. A parità di velocità, non è detto che queste due componenti siano uguali, quindi possiamo avere un veicolo che a 60 km/h esce di strada (perché la componente di avanzamento è superata dalla componente centrifuga) e lo stesso veicolo che a 60 km/h invece mantiene la traiettoria voluta (per l'inverso).
L'esercizio è quindi quello di arrivare in prossimità della curva con una velocità tale da poter affrontare la curva in accelerazione, tenendo ovviamente conto della aderenza alla strada, che dipende dal sistema veicolo (massa, baricentro, sospensioni, ruote e soprattutto pneumatici) e dal fondo stradale.
In condizioni di strada sgombra, affrontare la curva senza accelerare è scorretto; affrontare la curva frenando è pericoloso.

gennaio 2012
All'avvio del motore dell'auto dobbiamo avere 2 preoccupazioni principali: la sicurezza, l'efficienza.
La sicurezza: ché all'avvio l'auto non abbia un balzo, avanti o indietro, con pericolo di colpire pedoni, veicoli, oggetti o di precipitare.
L'efficienza: ché all'avvio la batteria compie uno sforzo enorme e bisogna sgravarla da lavoro inutile.
Quindi 3 cose vanno controllate prima di avviare il motore dell'auto: che la frizione sia premuta a fondo, che il cambio sia in folle, che il freno a mano sia tirato.
Le 3 cose insieme concorrono, con opportuna ridondanza, alla sicurezza.
La frizione premuta risponde all'efficienza.

gennaio 2012
Non "biologico", ma "naturale" è il cibo che vogliamo, senza certificati e senza etichette.
Perché sono gli altri, quelli che contaminano il cibo, a doverci dichiarare che robacce ci hanno messo.

gennaio 2012
Quella nave tragicomica che non può risollevarsi né affondare sta diventando ogni giorno di più l’autobiografia della nazione. (Massimo Gramellini, La Stampa)

gennaio 2012
Che straordinaria rappresentazione dell'Italia, quella del naufragio della nave Costa Concordia:
C'è il Belpaese, rappresentato da una delle più belle navi da crociera del mondo, miseramente naufragata.
C'è la casta politica corrotta, rappresentata da un comandante spaccone e infingardo e da un manipolo di ufficiali che fugge a bordo di una scialuppa riservata.
C'è l'orgoglio e il senso del dovere di tanti italiani, rappresentato dai vari comandanti De Falco e dai tanti sommozzatori e soccorritori impegnati.
C'è il potere finanziario che comanda l'Italia, rappresentato dalla statunitense Carnival, che possiede Costa Crociere e si disinteressa della sua gestione navale per preoccuparsi solo degli aspetti finanziari.
Che straordinaria rappresentazione di Berlusconi, quella del comandante Schettino: il comandante in capo spaccone e infingardo, che governa facendo festini con puttane e champagne ... e porta la nave al disastro.
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