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2010

novembre 2010
(ricevo il seguente appello via email)
"Boicottiamo il marchio OMSA  
Anche se il nostro caro presidente del consiglio parla di segni positivi  ho la netta impressione che quest'anno e i prossimi a venire saranno davvero disastrosi per l'Italia.  

Amiche e amici, vi porto via un po' di tempo raccontandovi quello che sta succedendo in questi giorni a Faenza,  più o meno nell'indifferenza generale.  

Lo stabilimento OMSA di Faenza (RA) sta per essere chiuso, non per mancanza di lavoro, ma per mettere in pratica una politica di delocalizzazione all'estero della produzione per maggiori guadagni.  

Il proprietario dell'OMSA, il signor Nerino Grassi, ha infatti deciso di spostare questo ramo di produzione in Serbia, dove ovviamente la manodopera, l'energia e il carico fiscale sono notevolmente più bassi.  

Questa decisione porterà oltre 300 dipendenti, in maggior parte donne e non più giovanissime, a rimanere senza lavoro.  

Le prospettive di impiego nel faentino sono scarse e le autorità hanno fatto poco e niente per incentivare Grassi a rimanere in Italia  o per trovare soluzioni occupazionali alternative per i dipendenti,   salvo poi spendere fiumi di parole di solidarietà adesso che non c'è più niente da fare.  

Da giorni le lavoratrici stanno presidiando i cancelli dell'azienda, al freddo, notte e giorno,   in un tentativo disperato di impedire il trasferimento dei macchinari,   (tentativo documentato anche da Striscia la Notizia sabato scorso,   ma ad onor del vero il servizio è stato brevissimo e piuttosto superficiale).  

La stessa cosa è successa alle lavoratrici della Perla,  che ora ha trasferito la produzione in Cina, della Mandarina Duck, ecc.    

Trovo sempre più allucinante che in Italia non esistano leggi che possano proteggere i lavoratori   dall'essere trattati come mere fonti di reddito da lasciare in mezzo a una strada   non appena si profili all'orizzonte l'eventualità di un guadagno più facile.  

Le lavoratrici OMSA invitano tutte le donne ad essere solidali con loro,  

boicottando i marchi - Philippe Matignon - Sisi - Omsa - Golden Lady  

- Hue Donna - Hue Uomo - Saltallegro - Saltallegro Bebè - Serenella -    

e vi sarebbero grate se voleste dare il vostro contributo alla campagna,  

anche solo girando questa mail a quante più persone potete se non altro per non alimentare l'indifferenza.  

Le lavoratrici OMSA ringraziano quindi per l'aiuto e il supporto che vorrete dargli  

quali ennesime vittime di una legislazione che protegge sempre più gli interessi unicamente lucrativi degli imprenditori  che non la vita e la condizione lavorativa dei dipendenti."

--- MIO COMMENTO INVIATO ---
Non capisco perché 300 lavoratori italiani siano da proteggere
rispetto a 300 lavoratori serbi - che così non sono costretti ad
emigrare lontano dalla loro terra e dai loro cari - permettendo ad una
ditta italiana di restare sul mercato mondiale invece di chiudere.
Se si accettasse maggiore mobilità lavorativa molti imprenditori non
avrebbero così tante remore ad assumere un lavoratore in Italia.
E' la protezione sindacale che uccide il lavoratore, non la mobilità.
Detto da uno che ha 20 anni di lavori diversi alle spalle e mai un
contratto di lavoro a tempo indeterminato.
E che non fa differenza classista tra lavoratori di diverse nazioni,
come mi sembra faccia chi ha scritto questo appello.

novembre 2010
E' quando si ha un problema che si nota l'efficienza di un operatore ... Vediamo il caso di TRE, che merita una denuncia alle associazioni dei consumatori, per un servizio tra il tragico e il ridicolo:
- per pagamento non pervenuto per il numero 328 4664 007, TRE sollecita il pagamento immediato con minaccia di sospensione del servizio
- paghiamo con bonifico bancario
- evidentemente il pagamento non viene registrato e TRE sospende il servizio di telefonia in uscita dal numero
- chiamiamo il 133 per avvertire del pagamento fatto: da quel numero incredibilmente neanche si può chiamare il 133!
- cerchiamo sul sito www.tre.it se esiste un altro numero da chiamare: non esiste
- su qualche forum internet di consumatori incazzati con TRE troviamo un numero: 803 133, proviamo a chiamarlo: neanche questo si può chiamare dal numero "incriminato"
- andiamo da un vicino di casa gentile per chiedegli se possiamo provare a chiamare da un telefono fisso: il 133 non si può chiamare da telefono fisso; il 803 133 sì, ma non esiste un operatore che risponde bensì solo messaggi registrati
- chiamiamo il 133 da altra numerazione TRE attiva, ma gli operatori, peraltro cortesi, rispondono che non possono gestire altre numerazioni
- non c'è via di uscita, se non quella di ricordarsi bene di questo episodio quando si leggono offerte allettanti di altri operatori ...

novembre 2010
Bersani
Un po' per la sua età, un po' per la sua immagine di uomo pacato, educato, civile, nobile, ho difficoltà a esprimere il giudizio più spontaneo che mi viene in mente sul segretario Bersani e che è riassumibile con l'epiteto: . . . . . . . . ! (termine volgarmente usato per definire una persona incapace di percepire il corso degli eventi e le strategie migliori per farvi fronte)

novembre 2010
ceneri di Facebook
Informazioni personali
I report below what was written on my Facebook's profile before I deleted my account (fuck FB! ah ah ah!): *** Favorite Music: I don't listen to music *** Favorite TV Shows: I don't watch tv *** Favorite Movies: I don't go to the movies *** Favorite Books: I don't read books *** Favorite Quotations: Murphy's law *** About Me: I don't like Facebook, just am here to give old friends a chance to find me, and offer me the chance to find them. *** Political / Religious views: I consider this question a provocation, and I accept it. I always try to have my own political view on political issues and I usually see suspicious that one inspired by media or politicians. Religion is a political party whose leaders claim to own the truth: of course I do not accept it. If you ask me about God, I reply that for me God does not exist. Or that God is Nature, thus there is no real and sincere respect for God among Humans.
Interessi: photovoltaic canoeing genuine food tourism
Film preferiti: Akira Kurosawa Dersu Uzala
Musica preferita: Schubert Unvollendete Sinfonie
Libri preferiti: Gustave Flaubert Bouvard et Pecuchet

luglio 2010
nucleare
Avremmo potuto liberare il popolo dal giogo degli oligarchi nazionali e internazionali dell'energia; avremmo potuto liberare il popolo dal marciume della corruzione inevitabilmente legata ai grandi appalti; ma agli elettori di Berlusconi e dei suoi colonnelli del Popolo della Libertà piace continuare a restare in schiavitù.

29 giugno 2010
www.italiainvendita.com (dominio libero nel momento in cui cercavo di comprarlo e misteriosamente acquistato a Nassau, Bahamas, nei minuti successivi)
Berlusconi sta facendo dell'Italia un'impresa da vendere
Vendesi paese dell'Europa occidentale, parvenza democratica garantita da opposizione tenace ma inefficace, maggioranza parlamentare solida supportata dal controllo del 90% della comunicazione televisiva, e con 40% della stampa governativa, 30% della stampa filogovernativa, e solo 30% della stampa sotto il controllo dell'opposizione, ma anch'essa resa inefficace da limitazioni legislative alla pubblicazione di atti contrari all'interesse del governo, controllo sociale assicurato da criminalità organizzata diffusamente ramificata e consolidata

giugno 2010
I piccoli cambiamenti nella vita politica di un paese si fanno attraverso la politica.
I grandi cambiamenti epocali nella vita dell'umanità non si fanno attraverso la politica: si possono fare con una grande guerra o con la religione

marzo 2010
una lezione immaginaria ai ragazzi di una scuola
Secondo voi, ragazzi, la natura va rispettata? e va rispettata solo a parole o anche con i fatti e i comportamenti?
E rispettare la natura vuol dire rispettare che cosa? vuol dire rispettare il mare, le montagne o anche le piante, gli animali?
Secondo me oltre a tutto ciò occorre rispettare anche gli oggetti, quegli oggetti creati dall'uomo sfruttando la natura.
Questa bottiglia, questo piatto, questo tovagliolo di carta, per essere fatti hanno richiesto la morte e la trasformazione di un pezzo di natura; quindi non rispettare questi oggetti vuol dire dsprezzare la natura da cui provengono.
E questo tovagliolo di carta che ha una macchietta qui ed è un po' spiegazzato, secondo voi non merita più nulla e deve essere gettato o può essere ancora utilizzato?
Ecco, secondo me potrebbe essere utilizzato ancora 2 o 3 volte, per pulirsi la bocca, per soffiarsi il naso, per pulirsi dopo la pipì fatta dietro un cespuglio.
Pensate a quanti tovaglioli voi lasciate sul tavolo in tutta la vostra vita, sommateli e avrete magari un albero che è stato sacrificato per poter fare tovaglioli che vi sono serviti appena ... o che vi sono serviti fino in fondo, capite la differenza?
siete d'accordo? siete convinti di ciò?
se sì, dovete essere d'accordo con forza, perché vi capiterà di essere presi in giro e voi invece dovete essere orgogliosi di quello che fate; dovete sapere che è il comportamento giusto e cercare di spiegarlo a quelle persone ignoranti o poco intelligenti che vi prenderanno in giro.
Questi sono i fatti di cui la natura vi ringrazia.

marzo 2010
another time another place: rendez-vous immaginario
Kristin, ciao, I'm working 150 km away and as I knew you were here I left my men there and come to meet you.
For me you are the most beautiful and sex-appealing actress in the world ever.
I saw you only in a movie many years ago and everytime I see you in a picture I fall in love again.
You are beautiful ...
This is my telephone number, just in case you may like to make a call sometime.
Adieu, Kristin Scott Thomas

febbraio 2010
(telefonata immaginaria al programma La Zanzara su Radio24)
Cruciani buonasera,
vorrei parlare di Berlusconi.
Io sono un berlusconiano convinto, ma sono un ex-elettore di Berlusconi.
Sono un berlusconiano convinto perché ammiro le persone carismatiche e con i coglioni, e berlusconi sicuramente è un politico carismatico e con i coglioni.
Ma sono un ex-elettore di berlusconi perché mi sono sentito tradito da Berlusconi, almeno 3 volte mi sono sentito tradito.
Io lo ho votato convinto nel 2001 e tuttora penso che quella legislatura sia stata una delle migliori della repubblica.
Lo ho rivotato convinto nel 2006 contro Prodi, ma allora quando Prodi ha vinto, Berlusconi si è comportato come un bambino viziato cui è stato tolto il giocattolo; Prodi a me politicamente fa schifo, ma ha vinto, allora se hai i coglioni il giorno dopo che hai perso vai dal vincitore e gli fai i complimenti e gli dai le chiavi del palazzo, no che ti attacchi ai brogli per 3 mesi; insomma m'è calato la prima volta.
Nel 2008 non ho votato, ma allora c'è stato il tema giustizia.
A me delle escort o delle minorenni mignottine non me ne frega niente, anzi, me piace che berlusca se le trombi a più non posso e dove gli pare.
E sono favorevole anche alle leggi ad personam, anzi all'amnistia ad personam: se Berlusconi ha la maggioranza e la forza di farsi approvare democraticamente una legge che gli cancella i processi, mi sta bene.
Ma la deve fare in 15 giorni! in un mese! non può tenere un parlamento, un paese, tutti gli italiani appesi ai suoi processi! sennò è un farabutto non per i giudici, ma perché non fa il lavoro per cui lo abbiamo eletto!
Infine il terzo tradimento: le tasse. sono 15 anni che berlusconi ci dice che abbassa le tasse e io ci ho sempre creduto. ora ci viene a dire che non le abbassa perché non ci sono i soldi? ma che ci prende per il culo? ad abbassare le tasse quando ci sono i soldi sono buoni tutti, ma se abbiamo eletto te imprenditore di successo è perché trovi i soldi per abbassarle anche quando i soldi gli altri non li trovano!
Il suo collega bravo Oscar Giannino ci ha detto qualche giorno fa che la spesa pubblica in italia ammonta ogni anno a 800 miliardi di euro e che la riduzione delle tasse promessa da Berlusconi costa 16 miliardi di euro, il 2%.
Ma allora se non sei capace di ridurre del 2 % la spesa pubblica sei un incapace, anzi sei un bugiardo e un incapace e allora io su di te ci ho messo una croce! e fesso chi ancora ti crede!
a risentirci Cruciani!

gennaio 2010
attentato a chi?
Perché l'attentato a Berlusconi di dicembre 2009 è verosimilmente una messa in scena?
- perché ha consentito a Berlusconi un periodo di riposo
- perché ha consentito a Berlusconi un messaggio politico (il partito dell'amore)
- perché ha consentito a Berlusconi una attenzione straordinaria e una raccolta di emozioni attorno a sé
- perché ha consentito di sondare la forza dell'opinione pubblica rispetto al controllo di Internet
- perché spiega l'oscuro episodio del trasferimento di milioni di iscritti da alcuni gruppi di Facebook (es. pro Abruzzo) ad altri pro Berlusconi ad insaputa degli iscritti; una manovra seguita dalla rapida cancellazione di quegli iscritti disgustati dall'accostamento: occasione eccezionale per "profilare" direttamente migliaia di persone quali avverse a Berlusconi
- perché se così non fosse, lo staff di Berlusconi sarebbe fesso, e non lo è

gennaio 2010
l'etichetta di regime democratico nasconderà la realtà di un governo sciolto da lacci e controlli
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