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2008

ottobre 2008
Freecycle è una rete internazionale che si occupa di riciclo.
RomaFreecycle è parte di questa rete e ne deve condividere le regole.
I messaggi OT (fuori tema) non fanno parte dei messaggi che possono circolare sulla rete Freecycle.
Se i messaggi OT vengono fatti passare, anche se per democratica decisione della maggioranza dei suoi membri, di fatto si contravviene alla "costituzione" di RomaFreecycle e si emargina la
minoranza che invece pretende il rispetto della "costituzione", ledendo il diritto di quegli iscritti che chiedono di far parte della rete Freecycle (non esiste la possibilità di creare un altro gruppo RomaFreecycle).
Invece se i messaggi OT NON vengono fatti passare, viene emarginato solo colui che intende usare la lista Freecycle per messaggi non in tema, quindi per uno scopo non proprio, quindi
"anticostituzionale". Quindi non viene leso il diritto di nessuno.

ottobre 2008
Se ho capito bene, lo spirito di Freecycle (ma anche di Barattopolis) è quello di "riciclare" oggetti di cui A non ha bisogno e B invece ha bisogno.
B potrebbe soddisfare il suo bisogno comprando l'oggetto NUOVO, ma ciò alimenta un consumismo che invece Freecycle combatte.
B potrebbe soddisfare il suo bisogno comprando l'oggetto USATO, ma ciò è un commercio sul quale esistono già numerosi siti.
B infine potrebbe non avere soldi per comprare l'oggetto, e Freecycle gli offre la possibilità di averlo in regalo.
Freecycle non mi sembra però un sito di "elemosina", piuttosto di "amore": per l'oggetto, che dispiace vedere inutilizzato; per il prossimo, che piace vederlo usare un proprio oggetto donato;
per l'ambiente, cui si risparmia la produzione di un nuovo oggetto.
Ora, per ciò che ho esposto, il messaggio CERCO ha la stessa dignità del messaggio OFFRO (e non inferiore, come sembra dalle netiquette), poiché risveglia l'attenzione di alcuni su oggetti magari dimenticati cui dare nuova vita.
E dimostra di non aver capito lo spirito di Freecycle chi, rispondendo ad un messaggio CERCO, suggerisce come o dove andare a comprare l'oggetto cercato.

settembre 2008
il rifiuto che il vegetariano ha di mangiare la carne non è di tipo allergico ma morale.
quindi poco importa se gli si pone di fronte una bistecca, una pasta alla carbonara o una zuppa in cui c'è un brodo di carne.
in tutti questi casi, per ottenere tutti questi piatti, è stato allevato o cacciato e poi ucciso un animale
il fastidio che l'onnivoro prova nei confronti del vegetariano per le sue supposte difficoltà a mangiare è irrilevante rispetto al disprezzo che il vegetariano dovrebbe provare verso l'onnivoro per la sua assenza di sensibilità

giugno 2008
negozietto di generi vari in un piccolo paese:
- scusate, dove sono i preservativi che non li trovo?
- ah non ce li abbiamo, dovete andare in farmacia
- in farmacia ?! ma voi in questo paese per scopare e non fare figli pagate il pizzo al farmacista?

marzo 2008
Il filosofo Gianni Vattimo è intervenuto di persona il 21 febbraio 2008 all'Università di Torino avvolto in una bandiera palestinese per protestare contro l'invito che la Fiera Internazionale del libro di Torino ha rivolto a Israele quale nazione ospite: "Invitare alla fiera un paese in guerra, come lo è Israele, è un atto provocatorio che ha un significato di parte, politico. Israele è la testa di ponte dell'imperialismo americano nel Medio Oriente".
Io credo piuttosto che siano gli Stati Uniti il braccio armato di Israele nel mondo!

febbraio 2008
The End
Il governo Prodi - ovvero questi incapaci - ha fatto almeno i seguenti danni:
- ci ha tolto qualunque speranza di migliorare questo paese, che pur ci rimaneva quanto abbiamo finalmente rimandato a casa B.
- ha ripianato il deficit, facendo trovare il "tesoretto" pronto per il nuovo saccheggio della banda B.
- ha dimostrato che pure al centro-sinistra ci sono solo politici senza coglioni e senza ideali; già solo definirsi di "centro-sinistra", pur di acchiappare qualche voto, dimostra quello che ho detto: gente che prende schiaffi a destra e a sinistra e pure sta attenta a reagire

febbraio 2008
Obiezione Fiscale
Gentile Alberto Statera, ho letto il Suo articolo del 21 gennaio in cui riporta la avvilente storia di Davide Cervellin, imprenditore padovano invano creditore decennale verso lo Stato eppure obbligato al versamento delle imposte. Purtroppo non è un caso isolato.
Il professor De Rita, da Lei citato nell'articolo, avverte perentoriamente che l'eventuale obiezione fiscale di Cervellin sarebbe un illecito giuridico senza alcuna giustificazione. Da modesto cittadino qualunque mi permetto di replicare. Infatti, nei tanti casi in cui una azienda, creditrice senza successo verso lo Stato e debitrice obbligata verso lo stesso, fallisce, lo Stato perde un contribuente e quindi gettito. Con ciò lo Stato non fà l'interesse della collettività, anzi la danneggia. Da strumento del popolo sovrano ne diventa il Tiranno. Quindi l'obiezione fiscale di Cervellin è giustificata da ciò che deve essere fondamento stesso della legge: l'interesse del popolo italiano.
Andrea Ricci, Roma [lettera a la Repubblica, inserto Affari e Finanza del 21 gennaio 2008]

febbraio 2008
La cultura del maiale
La civiltà contadina era basata sulla cultura del maiale: il maiale doveva essere curato tutto l'anno, ogni scarto di cibo veniva da lui trasformato per magia al momento della macellazione, non se ne buttava nulla.
Oggi il maiale siamo noi: come consumatori siamo coccolati, ci danno da trasformare ogni genere di schifezze in denaro [infatti compriamo "rifiuti" di ogni tipo (dagli omnipresenti grassi vegetali idrogenati ai reality show) e in cambio restituiramo denaro: magia!], di noi non si butta nulla, dal nostro tempo libero, ai pensieri, ai giochi: tutto viene trasformato in possibilità di consumo.

gennaio 2008
oggi, ascoltandone un lungo intervento a Radio Radicale, ho conosciuto il filosofo Giorello. Da tempo non ascoltavo la voce della ragione ...

gennaio 2008
Non è infrequente la apparentemente scandalosa notizia della vittima che deve risarcire il ladro o che viene indagato per la reazione al rapinatore (cosiddetto "eccesso di legittima difesa").
Queste notizie creano inefficace scalpore nell'opinione pubblica e offrono il palco a demagogiche sfuriate di politici.
Di chi è la colpa di tali "scandalosi" giudizi emessi dal giudice?
Non certo del giudice! Egli applica la legge!
Degli avvocati? Certo si dovrebbero perseguire con rigore quegli avvocati che falsificano prove e testimoni.
Ma la colpa maggiore è del legislatore, cioè del Parlamento, cioè dei nostri rappresentanti eletti. Un negoziante indagato e punito per aver reagito al rapinatore è vittima non dei giudici ma dei nostri politici, ricordatelo!

gennaio 2008
La destra? che cazzo è la destra? una macchietta, una varietà di buffoni, meschini e loschi figuri che grufolano nel sottobosco politico, chi rubacchiando, chi truffando alla grande, leader senza coglioni che anziché porgere semplicemente scuse agli ebrei per quanto fatto loro patire durante il fascismo, scuse da uomo, invece vanno da loro a leccargli il culo per bieco calcolo.
Come mai nessun leader della destra ha i coglioni per chiedere scusa agli zingari? ai froci? ai poveri africani sterminati nel Corno d'Africa e in Libia, alle loro donne usate per stupro e divertimento? Perché gli ebrei sono potenti: forte con i deboli, ...
E a sinistra? ... mi viene da vomitare ... gli ultimi uomini: Berlinguer, Pertini, forse Lama. Da allora solo invertebrati, banderuole, schifezze.

gennaio 2008
Gli omosessuali, si sa, si dividono in froci e lesbiche. Perché la destra ce l'ha con i froci e non con le lesbiche? Ma perché per la destra becera la donna in fondo non è una persona, è una mignotta, un buco, un mero oggetto di piacere; e allora, volente o nolente, etero o omo, checcefrega? si può fottere lo stesso, no?

gennaio 2008
La Giornata della Memoria mi fa pensare a quei finti mendicanti che continuano con insistenza a chiederti l'obolo - e hanno già messo da parte una fortuna - per impedirti di vedere i veri poveri che non hanno neanche la forza di alzare una mano. E se ti azzardi a protestare, subito si radunano e mentre uno grida "al lupo" gli altri ti riempiono di botte.
La giornata della memoria è condivisa da tanti non-ebrei, con sentimento genuino o interessato, perché consente con ipocrisia di liberarsi la coscienza di nefandezze lontane che nessuno ormai si sognerebbe di ripetere, mentre altre terribili nefandezze, tragedie, torture, genocidi sono avvenuti dopo quelle e avvengono continuamente, ma di cui nessuno parla.
Il "mai più" allora per chi è? solo per gli ebrei. Gli altri ... che non ci rompano i coglioni, che c'ho la "giornata della memoria" sotto braccio!
La giornata della memoria è lo strumento con cui gli ebrei perpetuano il ricordo di fatti avvenuti oltre 60 anni fa in uno scenario storico ormai difficilmente ripetibile in Europa. La giornata della memoria diventa perciò il memento del potere del popolo ebraico, che dal genocidio risorge più forte e potente di prima.
(senza quel memento continuo, insistente, petulante gli ebrei sarebbero più simpatici ... anzi forse cesserebbero di apparirci diversi, per essere persone come tutti gli altri, come i comunisti, i fascisti, i cattolici, i protestanti, i gay, gli sposati).
O ALTRIMENTI SCUSATE: dovremmo fare una giornata della memoria per i negri, gli zingari, i ceceni, i curdi, i tutsi, i pellerossa, e poi per i froci, i dissidenti, i torturati, le vittime della strada ........................

gennaio 2008
Il governo Prodi è caduto, Berlusconi ancora non c'è ... godiamoci questo momento magico!

gennaio 2008
Caro Direttore, è triste il resoconto sull'assalto cementizio al Parco dell'Appia Antica. Anche a Roma il fallimento - meno visibile, meno avvertito, ma forse ancora più grave di quello di Napoli - del centrosinistra che è al governo in comune, provincia, regione, Stato: non ha saputo o non ha voluto difendere quei pochi eroici funzionari servitori dell'interesse collettivo della nostra e delle generazioni future che con abnegazione resistono all'assalto di ben organizzati portatori di interessi privati.

gennaio 2008
I limiti di velocità in Italia sono il paravento dell'incapacità dello Stato padrone di rendere sicure le strade e la circolazione su di esse.
I controlli di velocità sono invece il bancomat delle amministrazioni comunali.
Solo in Italia i limiti sono così irrazionali e irrispettabili: qualunque guidatore degno di questo nome non può rispettarli se non a costo di stress di guida e pericolo per sé e per gli altri (vedi ad es. le assurde velocità sulle rampe).
Le postazioni di controllo di velocità sono giustamente percepite da noi guidatori seri come un atto di brigantaggio.

gennaio 2008
Due amici hanno un appuntamento per strada. Non si vedono da tempo e cominciano subito a parlare intensamente: famiglia, lavoro, amicizie, storie. Vanno in un ristorante, salutano commensali, la loro chiacchera è brillante, appassiona lo spettatore che si prefigura dai loro racconti lo sviluppo del film con quelli che appaiono indubitabilmente i protagonisti.
Improvvisamente LA RAPINA: nel locale irrompono banditi mascherati, armi in pugno, violenti. Un abbozzo di reazione dei nostri "protagonisti": vengono ammazzati a sangue freddo, dopo appena 10 minuti di film.
Lo spettatore è scioccato, non si parlerà più di loro: il regista ha fatto zapping nel suo filmLo spettatore è scioccato, non si parlerà più di loro: il regista ha fatto zapping nel suo film

gennaio 2008
siamo liberi? Io non mi sento libero.
Sento di essere un consumatore del mondo, libero di consumare, un piccolo, piccolissimo consumatore, parte della massa di consumatori.
Siamo liberi di consumare e di lavorare solo finché non disturbiamo i piani di comando dei potenti.

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