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2007

dicembre 2007
Subject: Thyssen Krupp
From: andrea RICCI
To: rubrica.lettere@repubblica.it
Date: 22/12/2007 23.15
Seguo con pena le notizie sullo stillicidio di morti seguiti al tragico incidente della Thyssen Krupp, eppure non ho letto ancora quali sono state le cause dell’incidente, né quali le responsabilità reali dell’azienda.
Credo che si farebbe un miglior servizio, ai familiari dei morti, ai lavoratori, al paese, se queste cause e responsabilità venissero non solo accertate senza pregiudizi, ma anche rese presto pubbliche. E se qualcuno di autorevole avesse il coraggio di dire che la sicurezza assoluta non esiste ed errare è umano. Per evitare le solite gride sulla sicurezza del lavoro, che si traducono, come sempre in questo paese, solo in burocrazia e ingolfamento della produzione.
O allora chiudiamole queste fabbriche, che non siamo capaci, e dedichiamoci alle nostre vere risorse, il turismo e l’arte.

novembre 2007
Una delle più belle tradizioni della nostra cultura in questo periodo 
dell'anno è la raccolta delle olive, sorta di festa in cui parenti, 
amici, conoscenti, finanche curiosi e turisti di passaggio partecipano 
di questa sagra di terra e di frantoi fino alla nascita dell'oro biondo, 
l'olio.
Ebbene, dietro questa splendida tradizione di riscoperta del lavoro 
nelle campagne si nasconde secondo il nostro Stato un pericoloso 
capitolo del lavoro nero, da reprimere con elicotteri, squadre di 
ispettori, multe salatissime: solo lavoratori regolarmente assunti 
possono partecipare alla raccolta.
Risultato: olive che marciranno sugli alberi, terreni abbandonati, 
colture convertite.
Dicono che lo stesso avvenga per la raccolta dell'uva.
Invece di incentivare queste attività meravigliose ...

settembre 2007
Con riferimento al saccheggio della pomice dalla cava abusiva di Lipari, e del conseguente declassamento dell'isola da parte 
dell'UNESCO, se per un banale furto di frutta al mercato si rischiano mesi di carcere, quanti secoli di carcere e quanti milioni di 
euro di multa dovrebbe pagare il criminale autore - e le sue coperture politiche - di un tale furto contro l'umanità e contro 
l'Italia?
E se, come prevedibile, tutto si concluderà con un "volemose bene", che rating meriterebbe la nostra "repubblica delle banane"?

marzo 2007

i bar sono la porcilaia della nostra società. vi si mangiano residui di lavorazioni alimentari di bassa categoria: grassi vegetali, latti in polvere, zuccheri raffinati, canditi, concentrati di frutta, farine

marzo 2007
L'uomo che dopo l'amplesso si addormenta ha soddisfatto un bisogno fisiologico.
L'uomo che dopo l'amplesso si dedica a coccole e tenerezze sta soddisfacendo un bisogno affettivo o di amore.
L'uomo che dopo l'amplesso continua a cercare il piacere sta soddisfacendo un bisogno estetico o riproduttivo.
Cara donna:
- se ti ritrovi nel primo caso, allora per lui non sei altro o poco più di un buco, un paio di gambe e (forse) due tette. Se ti succede con tutti gli uomini (o quasi) puoi sempre decidere che il sesso non è importante nella tua vita: lo sono invece il cibo, la musica, la lettura, l'amore ... no, l'amore no: non resterai a lungo con un uomo che si addormenta dopo essersi soddisfatto con te. Insomma: consolati!
- se ti ritrovi nel secondo caso, allora tu invece l'amore lo hai trovato, BRAVA! ma non chiederti perché al primo amplesso non ne segue un SECONDO! o qualche cosa di DIVERSO! di PORCO! prova onestamente a osservarti per ricercare se esiste una minima parvenza di erotismo nei tuoi comportamenti quotidiani e infine osservati nella prova più crudele: guardati allo specchio, NUDA! ecco, hai capito perché ...
- se invece ti ritrovi nel terzo caso, allora tu sei la VERA bestia da sesso, una di quelle donne di una sensualità fuori dal comune che ogni uomo desidera incontrare almeno una volta nella vita, quella donna che arrapa con uno sguardo, un gesto, una mossa. Eppure ... anche tu, lasciati insinuare da un onesto dubbio: forse l'uomo che hai appena crudelizzato non faceva vero sesso da decenni ed era imbottito di viagra? o forse era un pivello cui nella vita non era ancora mai capitato un buco tra due gambe? oppure lo hai fatto per soldi, ma vendendoti a tempo, per cui il tuo uomo stava soltanto massimizzando il profitto? oppure apparteneva a un gruppo, che ti stai facendo in serie a tua insaputa, che sta facendo un gara e tu non sei che la palla?


gennaio 2007
Subject: al cittadino non far sapere …
From: andrea RICCI
To: REPUBBLICA lettere (RM)
Date: 16/01/2007 7.08
L’Europa politica e commerciale avanza, facilitando l’integrazione e lo scambio di beni e persone tra i paesi dell’Europa allargata. I cittadini europei colgono le opportunità e i benefici dell’allargamento intensificando viaggi all’estero (estero?) e contatti con stranieri (stranieri?).
Ma il beneficio maggiore lo realizzano i gestori di telefonia cellulare, che perseguono la loro politica di tariffe vessatorie su tutte le chiamate dirette o originate all’estero, addirittura con tariffe in base a fasce di paesi che rispecchiano la configurazione di Unione Europea che risale agli anni ‘90 (ad es. un primario operatore appaia per la fascia di tariffa la Repubblica Ceca con la Repubblica Dominicana: 2 euro per una chiamata di 15 secondi!).
Tariffe talmente spropositate non sono un ostacolo alla libera circolazione nei paesi europei? Non sono un inaccettabile "tassazione" sulla circolazione in favore di soggetti privati? Che fanno le autority nazionali e le istituzioni europee in proposito per tutelare il cittadino e avviare una "tariffa unica europea"?
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