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2001

novembre 2001
Subject: numero verde disoccupazione
Il numero verde per il lavoro predisposto dall’Assessorato alle politiche del lavoro del Comune di Roma, 800.818282, unico riferimento al quale tutti i disoccupati romani devono rivolgersi se non vogliono perdere lo stato di disoccupazione, è praticamente irraggiungibile da quando è stato attivato.
Mi sono quindi rivolto all’Assessorato, 06.67667110/1/2, per sentirmi dire che "devo armarmi di pazienza" perché "non c’è alternativa al numero verde (sic!)".
E’ questo il sistema escogitato dall’Amministrazione provinciale per sfoltire le liste dei disoccupati? Potranno tutti quei disoccupati ingolfati senza successo sul numero verde denunciare l’Assessore per la perdita dello stato di disoccupazione e per le conseguenze che ne possano derivare?

luglio 2001
Con una pubblicità martellante che ci lascia attoniti, crediamo di dover capire che le Ferrovie dello Stato si sono privatizzate e divise in due: la Rete ferroviaria e i Treni. Due domande:
- a noi utenti disgraziati che ce ne frega?
- i costi miliardari della campagna pubblicitaria chi li paga?
Questo cambio di assetto societario interessa gli addetti e forse merita un avviso sul giornale. In assenza di concorrenza e per un prodotto – i treni ma soprattutto la rete – che non ha alcun bisogno di essere presentato agli utenti, che senso ha di mettersi a gridare per mesi per dire che si è cambiato nome?

luglio 2001
Dispiace dover ricorrere sempre all’esempio straniero – ma il paese delle emergenze, delle gride e dell’Inquisizione potrà mai essere un modello? – e però dove altro si incontrano limiti di velocità così assurdi come in Italia? dove altro si utilizza come corsia di marcia normale in autostrada a tre corsie quella centrale? dove altro si incontra una segnaletica orizzontale di marcia che sembra uscita dai disegni dei bambini?
Il comportamento "criminale" del guidatore italiano è il comportamento perfettamente umano e dignitoso di un pilota che capisce che le regole sono state fatte non per poter essere rispettate, ma per suscitare l’eterno senso di colpa che deve accompagnare il cittadino italiano nei rapporti con lo Stato.
E tra le tante voci che periodicamente come oche si risvegliano, l’unica voce fuori dal coro è quella di 30 milioni di guidatori.

luglio 2001
Direttore, propongo l’istituzione di un premio, patrocinato dalle associazioni ambientaliste, contro il degrado ambientale; dalle associazioni turistiche, contro lo scadimento del turismo; dalle associazioni dei cittadini, contro il disturbo della quiete pubblica; dalle associazioni dei pescatori, contro il danno biologico alla fauna ittica; dalle associazioni dei nuotatori e dei sub, contro il disagio e il pericolo loro arrecato; e infine da tutte le persone di buon senso, contro ciò che buon senso non ha, un premio dicevo al sindaco che vieti nelle acque del suo comune la navigazione delle deleterie MOTO D’ACQUA!

giugno 2001
pagare i bollettini di conto corrente delle poste su Internet? incredibile! mi sono chiesto: dov'è il trucco? Ah ecco, bisogna registrarsi, e lì ci si inceppa sicuro. Invece no, tutto fila liscio [magari lento, ma pazienza]. Poi, forse il trucco: occorre attendere un codice di attivazione, chissà quando arriva ... invece il giorno dopo era lì! vado allora eccitato sul sito, preparo il bollettino on-line, sono sempre in attesa del trucco che non arriva, tutto sembra funzionare, invia ... carrello ... totale ... ma ECCOLO il trucco! c'era dunque l'inganno! 4000 lire per un bollettino on-line che uno si immagina debba essere gratis! No grazie, torno a fare la fila alla posta, e voi tenetevi i vostri bravi webmaster a lavorare per le procedure on line che non decolleranno mai perché non avete capito che Internet cresce in quanto semplifica la vita di tutti, e allora che motivazione c'è per pagare di più?

giugno 2001
Subject: lettera sui naufraghi
Al Partito dei Nobel e ai tanti illustri ipocriti che si stanno mobilitando per il recupero dei naufraghi del Canale di Sicilia – in un naufragio per il quale l’Italia non ha nessuna colpa! – chiedo:
1. sono disposti – magari contestualmente alla manifestazione del loro sdegno – a dichiarare il loro contributo economico all’operazione?
2. accetterebbero di devolvere i miliardi necessari al recupero dei morti invece alle loro famiglie viventi e alle nostre strutture di accoglienza per i poveracci che ce la fanno?
Non per ironia, ma per l’amarezza di dover assistere ogni volta che succede una sciagura in questo paese al solito teatrino di sdegno, di accuse, di ipocrisia, di burocrazia, di inchieste vacue e – sotto silenzio – di spese ben pilotate.
L’unica voce di saggezza e di genuina morale, il commento del comandante di un peschereccio locale: "se a mare vedo un uomo vivo gliela dò io la mia vita, ma se lo vedo morto … pace all’anima sua".

marzo 2001
Come è evidente in questi giorni la debolezza e ignoranza di tutti noi nei confronti dei prodotti del mercato! Se questa debolezza e ignoranza hanno effetti anche gravi in generale sul nostro portafoglio, nel caso dei cibi e dell'alimentazione esse hanno conseguenze sulla nostra salute, il che è più grave. Siamo sufficientemente protetti dallo Stato? No, e lo dimostrano i continui scandali alimentari. Siamo sufficientemente protetti dalle associazioni dei consumatori? No, lo dimostrano gli stessi scandali. Cosa si può fare? cosa servirebbe per una azione più incisiva contro il dilagare della produzione di massa senza gusto e della mera ricerca del profitto anche in un settore di grande tradizione nel nostro paese, quale quello del cibo? Occorre una voce ad hoc, una voce potente e aggressiva, spinta da un irrefrenabile istinto di difesa della nostra alimentazione, di difesa della nostra salute e di quella dei nostri bimbi, di difesa dei nostri più genuini prodotti alimentari sviluppati nei secoli con una varietà che non ha eguali nel mondo. Una voce che non si ferma di fronte a nessuno, che agisce preventivamente, con forza, con metodo, con scienza. Una forza che suscita terrore nei produttori senza scrupoli, da quelli piccoli che alterano il vino e l'olio, a quelli grandi che ci vendono formaggi in polvere, a quelli enormi che ci vogliono togliere la pizza per gli hamburger. Un Davide contro Golia, ma che può vincere perché è in gioco la salute e la vita sana di tutti noi. Per questa missione nasce [MANGIARESANO], una associazione a difesa del cibo, della cucina e dei prodotti alimentari italiani. L'associazione raccoglie esperti di nutrizione, veterinari, studiosi del cibo e delle tradizioni culinarie, motivati e arrabbiati. Essi esploreranno il nostro territorio alla ricerca dei sapori sani da contrapporre all'appiattimento del gusto. I veri sapori verranno fatti riscoprire nelle piazze, in manifestazioni dedicate alla cultura italica del cibo, ma anche nelle botteghe, nelle scuole, in appuntamenti di quartiere dedicati ai consumatori di ogni giorno

gennaio 2001
la fantasia dell'amante geloso galoppa impazzita mentre la coscienza lo perseguita

gennaio 2001
sedeva, immobile, lo sguardo fisso verso un punto indefinito
- a cosa stai pensando?
un moto del piede tradì il fastidio per la domanda
- niente

gennaio 2001
La lotta alle affissioni pubblicitarie si dovrebbe fare in due direzioni:
- combattere la illegale
- combattere la legale
Per la prima basterebbe colpire pesantemente gli inserzionisti per stroncare il fenomeno: non è anomalo, è come punire il mandante di un delitto!
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