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1986

(1986)
"Kaos" dei Taviani: epilogo. Amore mio, ha ragione Pirandello quando parla alla madre morta: non sei tu ad essere morto per me, perché io posso pensarti vivo. Ma sono io che sono morto per te, perché so che non mi penserai mai più
(1986)
"La sfida del Samurai" di Kurosawa, ovvero innescare l'autodistruzione: chi è capace di ciò salverà il mondo e creerà la pace
(1986)
"Vivere" di Kurosawa: ricordati di Wabanate, di quello squallido impiegato che alla fine decide di vivere almeno una volta prima di morire e compie una buona azione. Non sappiamo perché viviamo, ma qualcuno "sente" di non poter vivere solo per se stesso, ma per aiutare gli altri. E allora se tu non hai questa forza, non "senti" questa dedizione, almeno spalanca le porte a questi santi, stendi loro tappeti, offri loro conforto, aiuto, pregali perché continuino mentre tu ozi nei tuoi dubbi
(1986)
il nucleare è un pericolo che non possiamo controllare, quantificare, invisibile al comune cittadino, ma di grande e profonda estensione nello spazio e nel tempo. E soprattutto si presta facilmente al segreto di Stato, all'inganno dei politici, dei tecnici, dei media, sotto il dio Economia
(1986)
Cristina mi voleva scopare. Ho detto "no". Ho detto "no" perché è brutta. Scoperesti mai con Cristina? Normalmente provo un po' di schifo per quella ragazza. Ma quando mi capita di pensare al sesso con violenza, con sadismo, allora sì, scoperei volentieri con Cristina, perché è brutta, perché lo farei solo per soddisfare il mio istinto animale, e allora la violenterei. Non riesco a pensare al sesso, quello violento, sporco, senza limiti, con la persona che amo: con lei posso fare l'amore, quello dolce, tenero, pulito, pudico, perché lei è dolce, bella, amata. Ma il sesso come sfogo vuole una brutta stronza da violentare, meglio se sconosciuta
(1986)
una formica ci fu che nacque e scappò via dal formicaio. Delle formiche la incontrarono e se la mangiarono
(1986)
... e gli uomini furono denudati, rapati e abbandonati su un'isola senza civiltà. Quale legge comandò allora? la legge del più forte. Ma il Politico si avvicino all'Uomo Più Forte e gli disse qualcosa nell'orecchio che non si sa. E i due insieme comandarono gli uomini
(1986)
ricatto occupazionale: è la giustificazione - che la maggioranza ritiene giusta - per continuare a danneggiare l'ambiente pur di mantenere i posti di lavoro. La scusa non è più riconosciuta valida se invece di danno all'ambiente si parla di danno alla società: così il disoccupato che diventa camorrista per mangiare è un delinquente. Finché non si supera questo dualismo uomo-natura - con l'uomo al primo posto! - per una visione unitaria della natura che comprende l'uomo, il piccolo camorrista va in galera e l'imprenditore inquinatore trova invece un coro di difensori. Occorrerebbe ovviamente sbattere in galera entrambi
(1986)
12 luglio: la Repubblica, prima pagina: "Appello della RAF alle BR: lottiamo insieme contro la NATO e il complesso militare-industriale". Auguri di buon lavoro.
(1986)
supponiamo che A susciti terrore in B e che A sia più forte di B: allora A può dimostrare in qualche modo a B la sua amicizia. Ma se A è meno forte di B, B non gli lascerà il tempo di dimostrarglielo perché è terrorizzato e sa che comunque è più forte e può sopprimere A
(esempio: A-insetto, B-uomo)
(1986)
i doni sinceri non cercano l'occasione. I miei la evitano
(1986)
vivere sotto le proprie possibilità
(1986)
una formica ci fu che nacque e scappò via dal formicaio. Delle formiche la incontrarono e se la mangiarono
(1986)
Cristina mi voleva scopare. Ho detto "no". Ho detto "no" perché è brutta. Scoperesti mai con Cristina? Normalmente provo un po' di schifo per quella ragazza. Ma quando mi capita di pensare al sesso con violenza, con sadismo, allora sì, scoperei volentieri con Cristina, perché è brutta, perché lo farei solo per soddisfare il mio istinto animale, e allora la violenterei. Non riesco a pensare al sesso, quello violento, sporco, senza limiti, con la persona che amo: con lei posso fare l'amore, quello dolce, tenero, pulito, pudico, perché lei è dolce, bella, amata. Ma il sesso come sfogo vuole una brutta stronza da violentare, meglio se sconosciuta
(1986)
il nucleare è un pericolo che non possiamo controllare, quantificare, invisibile al comune cittadino, ma di grande e profonda estensione nello spazio e nel tempo. E soprattutto si presta facilmente al segreto di Stato, all'inganno dei politici, dei tecnici, dei media, sotto il dio Economia
(1986)
"Vivere" di Kurosawa: ricordati di Wabanate, di quello squallido impiegato che alla fine decide di vivere almeno una volta prima di morire e compie una buona azione. Non sappiamo perché viviamo, ma qualcuno "sente" di non poter vivere solo per se stesso, ma per aiutare gli altri. E allora se tu non hai questa forza, non "senti" questa dedizione, almeno spalanca le porte a questi santi, stendi loro tappeti, offri loro conforto, aiuto, pregali perché continuino mentre tu ozi nei tuoi dubbi
(1986)
"La sfida del Samurai" di Kurosawa, ovvero innescare l'autodistruzione: chi è capace di ciò salverà il mondo e creerà la pace
(1986)
"Kaos" dei Taviani: epilogo. Amore mio, ha ragione Pirandello quando parla alla madre morta: non sei tu ad essere morto per me, perché io posso pensarti vivo. Ma sono io che sono morto per te, perché so che non mi penserai mai più
(1986)
caro amore, sono tre mesi che non ci sei più, ma se improvvisamente ... ecco! tu entri dall'ascensore, e io riconosco come chiudi la porta, e quei due passi fino a posare delicatamente le chiavi; allora correrei da te per abbracciarti, ti guarderei, ti chiederei, ti racconterei che qualche volta mi dimentico che sei morto e penso - solo per un attimo - di non poter fare una cosa perché non approveresti, ma poi mi ricordo e allora mi sento - solo per un attimo - più libero
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