Un aiuto per chi vuole essere libero. Di conoscere.


Insegnare le Scienze Naturali nella scuola pubblica oggi non è più lo stesso mestiere di 20 anni fa. L'introduzione delle Indicazioni Nazionali del MIUR, che hanno sostituito i Piani Ministeriali, diversificate per i licei e gli istituti professionali, l'arrivo nelle aule di strumenti informatici interattivi, come la LIM, stimolano l'insegnante di scienze del nuovo millennio a mettersi in gioco e ad attivarsi per rivoluzionare il modo di operare in classe, programmare la didattica e aprirsi a nuovi percorsi interdisciplinari.

"Dall'altra parte della cattedra" emerge la nuova dimensione culturale dei "nativi digitali", che chiede a gran voce un diverso approccio didattico da parte degli insegnanti che non siano più solamente coloro che trasmettono conoscenze, ma persone dotate di un'esperienza "alta" e diversificata su più campi (ma sempre relativi alla propria materia) che possano guidarli nella giungla delle informazioni che arrivano sempre più caotiche attraverso internet e altri media, spesso prive di controlli alla fonte.

Anche nelle nostre TV il messaggio è parecchio cambiato rispetto a qualche decina di anni fa. Da messaggi strettamente vincolati alla verifica delle informazioni, si è passati a lanciare comunicati con toni sensazionalistici o, peggio, allarmistici, per creare ansia nei telespettatori anche su eventi naturali che prima non erano nemmeno considerati come notizia. Certo è che il nostro pianeta sta cominciando a presentarci il conto di oltre un secolo di sfruttamento delle risorse e di inquinamento incontrollato, ma gli allarmismi non aiutano ad affrontare questi problemi nel modo corretto, anzi...

...Ma stranamente non sono queste le notizie che appaiono più frequentemente sui nostri telegiornali o nei talk-show, quanto invece quelle legate a fenomeni a mio avviso secondari! Rimane ancora fisso nella mia memoria lo stato di grande confusione e paura sulle famigerate "pandemie" (termine più altisonante di una semplice "epidemia"), come l'aviaria, la mucca pazza, ecc., che si sono poi tradotte in una bolla di sapone e peggio ancora in danni economici per i produttori da un lato e acquisti di massicci quantitativi di vaccini che hanno gravato parecchio sulle nostre casse statali, dall'altro. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca...

L'insegnante di scienze viene quindi chiamato a dare risposte ai ragazzi e di riaffermare il metodo scientifico come sistema critico della verifica dei contenuti di un fenomeno, altrimenti si rischia di creare una profonda discontinuità tra quanto accade nella vita quotidiana e quello che viene schematizzato sui libri di testo, considerati dai nostri giovani sempre più astratti e lontani dalle loro aspettative culturali.

Per questo le pagine web di questo sito cercano di rilanciare una sfida e un tentativo di contribuire a portare la scienza ai livelli della quotidianità cercando di far capire che è parte della nostra stessa esistenza. Non si tratta di un abbassamento di livello, perché il compito dell'insegnante, a mio giudizio, non è quello di presentare la materia in tutta la sua complessità, ma di far capire ai nostri ragazzi come gestire questa complessità e come tradurla in azioni confrontabili con l'esperienza quotidiana di vita.


Una prima parte di questo sito è stata pensata come un libro digitale di scienze* diviso nelle tre materie principali previste dal nuovo ordinamento delle Indicazioni Nazionali per i licei: Biologia, Scienze della Terra e Chimica.

Una seconda parte (ancora in progettazione) rappresenterà una raccolta di esperienze di didattica innovativa per le scienze insegnate a scuola, ma anche informazioni, notizie e riflessioni nel campo scientifico quando queste interessano in modo importante la nostra vita quotidiana. Buona consultazione!

 La fucina delle idee


 Si fa presto a dire Scienza


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