Aggiornamenti, Informazioni e Link 

Ferdinando Targetti  

Andrea Fracasso 

Le sfide della globalizzazione.
Storia, politiche e istituzioni

Francesco Brioschi Editore 2008

 Indice

Premio Capalbio 2008  - Sezione Economia

Ristampa - 2009

Recensioni

  • Michele Salvati, 12 Luglio 2008, Adam Smith nel mondo globale, Il Corriere della Sera, p. 40 ((estratto)
  • Pier Carlo Padoan, 29 Luglio 2008, Globalizzazione, una sfida lunga due secoli, L'Unità ( testo)
  • Gianni Toniolo, 3 Agosto 2008, Spettri della globalizzazione, Il Sole 24 ore, Il domenicale p.32 ( testo)

Crescita e sviluppo
 Disuguaglianze e divari
Povertà
Crisi finanziarie
Ambiente
FMI
BM
OMC
Altro

Crescita e sviluppo

Migrazione Nel libro vedasi I.1.4.4 e I.2.3.8 

Il lavoro stima che l'immigrazione nel periodo 1990-2006 ha avuto un piccolo impatto negativo sui lavoratori locali con un titolo di studio non elevato e sui salari medi solo ne breve termine, mentre un effetto positivo nel lungo.

L'articolo discute la recente ondata migratoria polacca nel Regno Unito che si distingue per alcune peculiarità: la dimensione dei flussi di ingresso,  la rapida inversione iniziata con il rallentamento dell'economia britannica, la novità di una ondata migratoria che coinvolge europei, bianchi, poveri e in prevalenza cattolici. 

Per quanto attiene alle rimesse, vedasi sotto "Movimenti di capitali".

Commercio e aiuti Nel libro vedasi I.2.3.2

Exerpts from the executive summary.

The Second Global Review evaluates progress made since the First Review held in November 2007 on how Aid for Trade is being operationalized on the ground. Some progress: developing countries are prioritising trade in their development strategies and, in response, donors are scaling up their resources. In 2007, as was the case in 2006, aid for trade grew by more than 10% in real terms and total new commitments from bilateral and multilateral donors reached USD 25.4 billion, with an additional USD 27.3 billion in non-concessional trade-related financing. All in all, donors are on track to meet their 2005 Hong Kong aid-for-trade pledges. The USD 4.3 billion increase in aid for trade was additional and not at the cost of social sector programmes, such as health or education. Figure  , Table Italy is not following this positive trend (table).

Bilateral donors provided USD 15.8 billion in aid for trade during 2007 (over 60% of total flows). Four donors - the largest providers of total ODA - (i.e. the World Bank, the United States, Japan and the European Commission) continued to dominate aid-for-trade flows in 2007. Common priorities: a) Regional integration, including transport infrastructure, trade facilitation, competitiveness and export diversification; b) Capacity for regional trade negotiations, c) South-South co-operation . Four providers of South-South co-operation (i.e. Argentina, Brazil, Chile and China) expanded their contributio. 

Need remains for: i) a stronger donor focus on capacity development; ii) a greater say of partner countries in the design of aid-for-trade interventions; iii) better predictability of funding; and iv) more extensive use of budget support (or trade sector-wide approaches). These and other aid effectiveness issues are the focus on the Paris Declaration and the Accra Agenda for Action. In spite of the positive main messages of the report, the global economic crisis will affect the medium term outlook. Aid for trade appears thus even more necessary.

Movimenti di CapitaliNel libro vedasi I.1.4.3, I.2.2 e II.3 
  • Stima della Banca Mondiale sulle rimesse dei migranti nel 2009 : - 7.3% .Sito Banca Mondiale sulle rimesse (update 2009)
  • Obstfeld M., 2009, International Finance and Growth in Developing Countries: What Have We Learned?, NBER Working Paper No. 14691
  • BIS, 2009, Capital flows and emerging market economies, CGFS Publications No 33, January 2009
  • Lane P.R. and G.M. Milesi-Ferretti, 2008. "The Drivers of Financial Globalization", American Economic Review, 98(2), 327-32, May
  • Lane P.R. and G.M. Milesi-Ferretti, 2008. "International Investment Patterns", The Review of Economics and Statistics, 90(3),538-549, 03.
  • Daude, C. and M. Fratzscher, 2008. "The pecking order of cross-border investment," Journal of International Economics, 74(1), 94-119, January

Regole globali

  • Giugno - Luglio 2009 - The Global standards, OECD website here 
Launched as a concept by the Italian G8 Presidency in early 2009, the Global Standard aims to develop a set of common principles and standards for propriety, integrity and transparency in international business and finance.  This initiative complements the Global Charter launched by the German government within the G20. 

  • 25 Giugno 2009 - The 2009 Meeting of the OECD Council at Ministerial Level agreed on the need to develop a set of common standards and processes regarding the conduct of international business and finance, welcoming the work of the OECD in relation to the Lecce Framework and a Global Charter for sustainable economic activity.  

Istituzioni e governance Nel libro vedasi I.2.3 

Cina Nel libro vedasi I.3.2.1

EEC Nel libro vedasi I.3.3

  • 15 Giugno 2009, Eghbal Media link
  • IMF, World Economic and Financial Surveys- Regional Economic Outlook: Europe : Addressing the Crisis, May 2009
  • D. Gros, Collapse in Eastern Europe? The rationale for a European Financial Stability, www.voxeu.org, 25 February 2009

Il contributo mette in evidenza la difficile situazione  dei paesi EEC durante la crisi finanziaria e propone delle modalità di intervento congiunto da parte dei paesi dell'UE.

TRIPS Nel libro vedasi I.2.3.3

L’azienda canadese Apotex ha deciso di esportare farmaci generici per il trattamento dell’AIDS in Randa, secondo quanto disposto dalla Decisione del 30 Agosto 2003 del WTO che ha reso possibile per produttori di esportare nei paesi in via di sviluppo incapaci di produrle delle versioni generiche a basso costo di farmaci di cui non detengono il brevetto. Il Randa era stato il primo paese a chiedere di usufruire di tale interpretazione degli accordi TRIPS e il Canada il primo paese sviluppato a dichiarare di voler intraprendere questa strada. Il produttore, si noti, ha fatto notare come la complessità delle procedure dell’attuale regime renda l’operazione costosa e quindi non facilmente ripetibile.

Lavoro, Core labor standards e decent work, ILO e globalizzazione. Nel libro vedasi II.2 e III.3

  • Luglio 2009 - "Global Jobs Pact" -  Annuncio qui e rapporto sulle conseguenze della crisi sul lavoro qui.
  • Marzo 2009 - Il Presidente deli Stati Uniti presenta la nuova agenda per il commercio internazionale che aumenta il peso da attribuire al rispetto che i partner commericali riservano ai diritti e alle condizioni dei lavoratori.
  • Rapporto del Cnel (Giugno 2008) sulla valorizzazione del ruolo dell'ILO. 
  • Rapporto dell'International Trade Union Confederation (ITUC) (Maggio 2008) sulla situazione in Cina.
  • Contributo "Rules of the Game: a brief introduction to International Labour Standards"dell'ILO
  • Proposta di una Dichiarazione ILO "ON SOCIAL JUSTICE FOR A FAIR GLOBALIZATION".

GSP UE Nel libro vedasi III.3.7

Il 22 Luglio 2008 il Consiglio dell'UE ha stabilito il nuovo Sistema di Preferenze Generalizzate (GSP) che sarà in vigore dal 1 Gennaio 2009 fino alla fine del 2011. Il nuovo sistema rimane indirizzato a fornire accesso preferenziale alle merci provenienti da 176 paesi in via di sviluppo. Il sistema conserva la sua triplice natura: a) GSP 'semplice' che concede tariffe ridotte per tutti i 176 potenziali fruitori, b) GSP+ che concede libero accesso a una lista di merci provenienti da paesi che hanno ratificato 27 convenzioni internazionali sui diritti umani e dei lavoratori e sull’ambiente, c) l'iniziativa EBA che concede ai LDC un duty-free, quota free access sui beni diversi dalle armi. La riforma del 2008 estende i termini per l’applicazione al GSP+, pur eliminando il periodo di transizione. Inoltre vengono rivisti le liste di prodotto che beneficiano del trattamento. Non a sorpresa, ad esempio, spariscono le calzature sportive dal Vietnam mentre nuove preferenze vengono accordate a India, Russa, Algeria, Sud Africa e Tailandia. L’importazione di zucchero dai LDC sarà inoltre liberalizzata. IL GSP dell’UE (introdotto per la prima volta nel 2005) è il GSP più esteso al mondo e nel 2007 interessava scambi per 57 miliardi di euro. I paesi beneficiari hanno goduto di un aumento del commercio del 12% sul 2006 grazie al meccanismo, anche se le strette regole di origine e la limitata capacità produttiva hanno impedito una ulteriormente crescita degli scambi. L’UE sta verificando come semplificare e ridurre le regole di origine, secondo quanto già fatto per gli Economic Partnership Agreements. Questi ultimi, ricordiamo, sono gli accordi (finali o interim) che l’UE ha elaborato per rendere il privilegiato rapporto con il gruppo di paesi APC compatibile con le disposizioni del WTO. (Si parla di più accordi perché l’UE ha deciso di predisporre accordi diversi per le varie sub-regioni del Gruppo, oltre che di intraprendere negoziazioni con singoli grandi paesi).

Disuguaglianze e divari

Luglio 2008, Roberto Tamborini, Le sfide della globalizzazione a sette anni dal G8 di Genova,www.nelmerito.com

Nuovi contributi Nel libro vedasi capitolo II.1

  • Zhang l., 2008, Political economy of income distribution dynamics, Journal of Development Economics, 87(1), 119-139
  • Nathalie Chusseau, Michel Dumont, Joël Hellier (2008), Explaining rising inequality: skill-biased technical change and 
    North-South Trade, Journal of Economic Surveys,  22(3), 409-457
  • Dew-Becker I.and R.J. Gordon, 2008, The rise in American inequality, voxeu.org, 19 June 2008
  • Liu R., and D. Trefler, 2008, Much Ado About Nothing: American Jobs and the Rise of Service Outsourcing to China and India,NBER Working Paper Series 14061

Tassazione    Nel libro vedasi capitolo II.1.6

  • 4 Luglio 2009 - Escaping the shakedown - Economist, p 55

Nel tentativo di proteggere le entrate dalla tassazione, molti paesi hanno dato segnali di voler aumentare le aliquote e di fare di più per proteggere la propria base imponibile. Tuttavia, la tassazione sulle imprese rimane bassa e molto eterogenea tra paesi. I sistemi di tassazione dei profitti delle multinazionali continuano a soffrire delle attività elusive delle imprese: solo 5 paesi OECD oggi adottano a "worldwide system" mentre nei rimanenti 25 membri dell'OECD sono in vigore "territorial system". 

  • Giugno - Luglio 2009 - Si rafforza il lavoro dell'OECD  e la determinazione dei paesi del G-8 per una maggior cooperazione internazionale in tema di scambio di informazioni e maggior trasparenza. G8 declaration  "The OECD Global Forum on Transparency and Exchange of Information must implement a peer-review process that assesses implementation of international standards by all jurisdictions and provides an objective and credible basis for further action; .. criteria used to define jurisdictions which have not yet substantially implemented internationally agreed standards on tax information exchange and transparency should be revised as part of the peer review assessment process to ensure an effective implementation of international standards; and a toolbox of effective countermeasures for countries to consider for use against countries that do not meet international standards in relation to tax transparency should be discussed and agreed. We ask the OECD to swiftly address these challenges, propose further steps and report by the time of the next G20 Finance Ministers’ meeting."
  • 2 Aprile 2009. L'OECD pubblica la lista dei paradisi fiscali. Il giorno 7 Aprile i 4 paesi nella lista nera si impegnano ad adottare gli standard internazionali OECD.
  • James R. Hines, Jr. and Lawrence H. Summers, 2009, How Globalization Affects Tax Design, NBER Working Paper 14664, January

La crescente apertura internazionale rende sempre più paesi "piccoli": questo aumenta la pressione a spostare la tassazione da fattori mobili al consumo per poter finanziare una crescente domanda di protezione sociale e sanitaria. Questo trend, confermato dall'evidenza empirica, si confronta con la necessità di ridistribuire il reddito, che in quasi tutti i paesi è sempre più concentrato nella mani di pochi individui.

Povertà

Obiettivi di Sviluppo del Millennio Nel libro vedasi II.2.2.1

Povertà e nuove (rapporto 2008) parità dei poteri di acquisto della BM (nel libro già usate per dati macroeconomici)

  • - Chen S. and M. Ravallion, 2008, "China is Poorer than we Thought, But No Less Successful 
    in the Fight against Poverty", World Bank Policy Research Working Paper 4621
    - Chen S., Ravallion M., and P. Sangraula, 2008, "Dollar a Day Revisited", World Bank 
    Policy Research Working Paper 4620
  • - Chen S. And M. Ravallion, 2008, The developing world is poorer than we thought, but no less successful in the 
    fight against poverty, World Bank Policy Research working paper 4703

    On the basis of the new PPP calculated in the ICP 2005, Chen and Ravallion have counted the world's poor. 
    While poor where previously defined as those living on less than 1.98 $ a day in 1993 prices, a new yardstick is 
    chosen that is 1.25$ in terms of 2005 international prices. According to the new calculations there are 1.4 billion 
    people living on less  than 1.25$ a day and 880 milion people living on less than a dollar a day. These findings 
    imply that previous estimates have likely underestimated the actual number of poor and that China hosts 200m, 
    not 100m, poor people. What they do not imply is that the world's poor have not decreased over time. 
    Alla luce dei dati dell'International Comparison Program completato dalla Banca Mondiale nel 2005 per aggiornare
     e migliorare le stime delle PPA nel mondo, la contabilità delle povertà globale è cambiata in modo importante. 
    Visto che, rispetto alle stime precedenti (1993), le PPA dei paesi in via di sviluppo sono state riviste al rialzo (a 
    causa di una tendenza nelle stime del 1993 a sottostimare i prezzi dei paesi in via di sviluppo), le dimensioni in 
    PPA di molti paesi emergenti sono state ridimensionate (Cina -40%), la stima del reddito procapite in PPP di molti 
    paesi è sceso (Cina da 6000$ a 4000$) e il numero di poveri è aumentato.
    Dai nuovi dati risulta che la povertà continua a rimanere diffusa nel mondo anche se in continua discesa.
    Nel 2005 un miliardo e 400 milioni di persone (25% della popolazione mondiale) viveva con meno di 1.25$ al 
    giorno. Un numero altissimo di persone, ma inferiore al miliardo e 900 milioni (50% della popolazione) di 25 
    anni fa. L'Asia guida il processo di riduzione passando dall'80% al 20% della sua poplazione. La regione 
    Sub-Sahariana dell'Africa, invece ha fatto solo piccoli progressi. 
    Un'indicazione: l'aumento dei prezzi agricoli iniziato nel 2005 (e non esauritosi nonostante la crisi finanziaria 
    globale) potrebbe aver fortemente peggiorato queste cifre. 

Crisi umanitarie dimenticate dai media (italiani).

  • Medici Senza Frontiere (MSF) ha pubblicato il quinto rapporto sulle crisi umanitarie dimenticate dai media italiani nel 2008 sulla base di un’analisi realizzata in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia.

La crescita dei prezzi alimentari  - Agflazione  Nel libro vedasi capp. II.3.8, III.3.8, Conclusioni finali

  • 4 Luglio 2009, Whatever happend to the food crisis?, Economist, p. 53 
Cyclical and secular factors driving food prices.  Causes of volatile prices and quantities in 2005-2009. Limited improvements in poor countries' production since prices soared in 2007-2008.
  • 7 Aprile 2008 "Food Price Crisis Imperils 100 Million in Poor Countries" Banca Mondiale. Discorso di Mr Zoellick   
  • 29 Aprile 2008, Targetti F., Agflazione, fame nel mondo e carovita, nelmerito.com
  • 30 Maggio 2008, OECD-FAO Agricultural Outlook 2008-2017 - sintesi 

Crisi finanziarie e global imbalances  Nel libro vedasi II.3 

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Con questo incontro il G8 viene definitivamente sostituito dal G20 che diviene, in questo modo, il principale foro internazionale (a rappresentanza non universale) per la cooperazione economica internazionale. I temi discussi hanno riguardato il coordinamento macroeconomico volto a una crescita forte, sostenibile e bilanciata; l'identificazione di nuove regole per gli operatori e i mercati finanziari; ulteriori progressi nella riforma delle istituzioni multilaterali.

Principale punti di accordo (estratti e rielaborazioni dalla dichiarazione finale. Si veda qui per una trattazione concisa in italiano):

 i)To launch a framework that lays out the policies and the way we act together to generate strong, sustainable and balanced global growth. (Our Framework for Strong, Sustainable and Balanced Growth is a compact that commits us to work together to assess how our policies fit together, to evaluate whether they are collectively consistent with more sustainable and balanced growth, and to act as necessary to meet our common objectives); 

ii) To make sure our regulatory system for banks and other financial firms reins in the excesses that led to the crisis.(We committed to act together to raise capital standards, to implement strong international compensation standards  aimed at ending practices that lead to excessive risk-taking, to improve the over-the-counter derivatives market and to create more powerful tools to hold large global firms to account for the risks they take. Standards for large global financial firms should be commensurate with the cost of their failure.); 

iii) To reform the global architecture to meet the needs of the 21st century. (G-20 is designated to be the premier forum for our international economic cooperation. The Financial Stability Board (FSB) will coordinate and monitor progress in strengthening financial regulation. We are committed to a shift in International Monetary Fund (IMF) quota share to dynamic emerging markets and developing countries of at least 5% from over-represented countries to under-represented countries using the current quota formula as the basis to work from (more here). Contribute over $500 billion to a renewed and expanded IMF New Arrangements to Borrow (NAB). Adopt a dynamic formula at the World Bank which primarily reflects countries’ evolving economic weight and the World Bank’s development mission. We called on the World Bank to play a leading role in responding to problems whose nature requires globally coordinated action, such as climate change and food security, and agreed that the World Bank and the regional development banks should have sufficient resources to address these challenges and fulfill their mandates.)

iv) To maintain our openness and move toward greener, more sustainable growth. (Fight protectionism and bring the Doha Round to a successful conclusion in 2010. Reach agreement in Copenhagen through the United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) negotiations).

Il documento discute, seppur in maniera vaga, molti temi rilevanti. In particolare, 1) sostegno pubblico al sistema finanziario, alla crescita e alla coesione sociale; 2) modalità di rientro dalle politiche economiche espansive eccezionali; 3) dichiarazione sull'importanza di definire presto nuove regole globali per l'economia e la finanza (il cosiddetto global legal standard, vedasi sopra); 4) lotta all'evasione fiscale; 5) impegno a maggior coordinamento per la riduzione delle global imbalances.

  • 7 Aprile 2009 - La dichiarazione finale del G20 del 2 Aprile 2009, commentata e con link a documenti, siti e commenti.
  •  La completa cronologia della crisi sul sito della Fed Res Bank di St.Louis

Contributi


Contributi on line

A.A.V.V. Dossier sull crisi finanziaria, www.nelmerito.com

A.A.V.V. Interventi vari sulla crisi finanziaria, www.lavoce.info

A.A.V.V. Global crisis debate, www.voxeu.org

Ambiente  Nel libro vedasi II.4

 Nuovi interventi e accordi 

In preparazione al vertice del G8 a Hokkaido, i ministri delle finanze  riunitisi a Kyoto il 14 Giugno 2008, hanno espresso la volontà di istituire due nuovi fondi, il Clean Technology Fund e il Strategic Climate Fund che, sotto la supervisione della Banca Mondiale, devono contribuire allo sviluppo e all'adozione di tecnologie avanzate nei Pvs fino al 2012.

  • Il Clean Technology Fund ha l'obiettivo di ridurre le emissioni nei PvS attraverso il finanziamento dei crescenti costi legati alla transizione a nuove tecnologie più pulite. Questi fondi devono sostenere i piani nazionali di riduzione delle emissioni.
  • Il Strategic Climate Fund ha l'obiettivo di sostenere i paesi più vulnerabili nella definizione di programmi di sviluppo che siano robusti agli effetti del cambiamento climatico e che prevengano la deforestazione.

Questi fondi devono integrare il Global Environment Facility (GEF), istituito nel 1991 per finanziare progetti legati alla biodiversità e al climate change, oltre che ad altre finalità. Al centro dell'attenzione e degli sforzi del GEF è il tema del trasferimento tecnologico.  A Gennario 2009 i fondi promessi (ma non ancora corrisposti) per questi fondi da 12 paesi era pari a 5.7 miliardi di dollari.

Dichiarazione del 8 Luglio 2008, al Summit G8 i maggiori paesi emergenti che hanno partecipato ad un incontro a latere del G8 hanno tenuto posizioni molto diverse: Australia, Corea e Indonesia si sono dette d'accordo nel contribuire alla riduzione del 50 % mentre Cina, India, Brasile, Messico e Sud Africa no..

Nuovi Contributi 

  • Giugno 2009, UNEP e WTO, Issue Joint Report on Trade and Climate Change, here 
From the forward: "This report is the outcome of collaborative research between the WTO Secretariat and UNEP. It reviews how trade and climate change policies interact and how they can be mutually supportive. The aim is to promote greater
understanding of this interaction and to assist policy-makers in this complex policy area. The report uniquely
examines the intersection between trade and climate change from four different but correlated perspectives: the
science of climate change; trade theory; multilateral efforts to tackle climate change; and national climate change
policies and their effect on trade. The report underlines that, as a critical fi rst step, governments must urgently
seal a scientifically-credible and equitable deal in Copenhagen: one that addresses the need for both significant
emission reductions and adaptation for vulnerable economies and communities. Moreover, it highlights that there
is considerable scope and fl exibility under WTO rules for addressing climate change at the national level, and that
mitigation measures should be designed and implemented in a manner that ensures that trade and climate policies
are mutually supportive
."     For a comment see here
  • 26 Febbraio 2009, Alberto Pototschnig, Il sistema comunitario di scambio di quote di emissione (emission trading) dopo il 2012, www.nelmerito.com
  • Fondazione per lo sviluppo sostenibile, 2009, Dossier Kyoto. Il protocollo di Kyoto quattro anni dopo, Roma, 13 Febbario 2009
  • Heal G ., 2008, Climate Economics: a meta-review and some suggestions, NBER Working Paper 13927
  • 7 Giugno 2008, Melting Asia, Economist,  p. 29
  • Banca Mondiale, 2007, International Trade and Climate Change: Economic, Legal, and Institutional Perspective

Fondo Monetario Internazionale - FMI

La riforma del Fondo Monetario Nel libro vedasi III.1.3 

  • Il G20 del 23-25 Settembre di Pittsburgh spinge il processo di revisione delle quote del FMI a favore dei paesi emergenti e in via di sviluppo. IMF Managing Director Dominique Strauss-Kahn si è detto soddisfatto del rinnovato impegno (già espresso con la London Summit initiative) a rivedere le quote del FMI entro Gennaio 2001. “The April 2008 quota and voice reforms were a first step to enhance the voice and representation of the world’s emerging and developing countries. Today’s G-20’s commitment to a shift in quota share to dynamic emerging market and developing countries of at least five percent from over-represented to under-represented countries, and to protect the voting share of the poorest in the IMF, is a decisive move" Le nuove quote qui . Il G20 ha anche promesso almeno $500 miliardi per un nuovo Arrangement to Borrow così da incrementare le risorse del FMI per "emergency lending". 
  • Sept 4, 2009 - Tutti gli accordi, a seguito del G20 di Aprile 2009 (vedi sotto), per l'attribuzione di nuove risorse al Fondo (Bolstering IMF's lending capacity) here 
  • July 28, 2009- The International Monetary Fund (IMF) starts drawing resources made available by members under bilateral borrowing agreements to supplement its quota resources. These agreements serve the Fund to increase its lending capacity by US$250 billion in the short term.  July 2009 : the Government of Japan (SDR 1.287 billion), Government of Canada (SDR 128.7 million), and Norges Bank (SDR 59.4 million).
  • April 2, 2009 - The G20 agreed to triple the Fund's lending capacity to $750 billion. The additional support is expected to come from several sources, including contributions from members. Some countries did pledge to participate to the increase the Fund's lending capacity (annuncio).   [ La dichiarazione finale del G20 del 2 Aprile 2009, commentata e con link a documenti, siti e commenti]
  • Nuova linea di credito Flexible Credit Line (FCL): linea di prestito senza condizioni riservata a paesi caratterizzati da condotta e politiche reputate solide. - sito
  • Revisione delle linee di credito e dei criteri di condizionalità - sito
    • Secondo Bloomberg, al meeting dei Ministri Finanziari dell'Unione Europea (Brussels, 17 Novembre  2009) è stato annunciato che l'Europa mira a “strict conditionality on the next instalment of IMF loans to Ukraine.” Non sembra quindi un caso che l'IMF abbia decifo in Dicembre di procrastinare il pagamento della tranche di prestito all'Ucraina dopo che il governo non è riuscito a ridurre la spesa sociale. La domanda è quindi non pretenziosa: vecchi scenari di nuovo all'orizzonte ?
  • Il Managing Director Dominique Strauss-Kahn dell'IMF ha annunciato il 4 Settembre di aver nominato un comitato di persone eminenti per valutare "the adequacy of the Fund's current framework for decision making" e per "advise on any modifications that might enable the institution to fulfill its global mandate more effectively." 
  • IMF -Luglio 2008 - Refocusing the IMF
  • 17 Luglio 2008, Andrea Fracasso, La riforma della governance del FMI, www.nelmerito.com e AffarInternazionali
  • 10 Luglio 2008, Giorgio Gomel, Fondo Monetario Internazionale: Presente e Futuro, www.nelmerito.com e AffarInternazionali

Documenti

  • July 2009, IMF Governance - Summary of Issues and Reform Options - here
  • Auto-Valutazione della Governance - IEO Maggio 2008
        La Governance viene descritta in dettaglio nell'annex

  • Riforma del sistema delle quote - FMI Aprile 2008, Aprile 2009 e Settembre 2009.

  • Changing the IMF- FMI - Maggio 2009

Nuovi ContributiNel libro vedasi III.1

  • Dreher, Sturm, Raymond, (2009), Global horse trading: IMF loans for votes in the United Nations Security Council, European Economic Review, 53(7)
  • Joseph P. Joyce, Ilan Noy, (2008), The IMF and the Liberalization of Capital Flows, Review of International Economics, forthcoming 2008, doi:10.1111/j.1467-9396.2007.00711.x
  • Dreher A.,Marchesi S. e J. Vreeland, 2008, “The political economy of IMF forecasts,” Public Choice, 137(1), 145-171

Banca Mondiale - BM

Organizzazione Mondiale del Commercio - OMC

Doha Round e DSU  Nel libro vedasi III.3.9 e III.3.4

Doha    

9 Gennaio 2009 - Luca Salvatici, Doha Development Rround: la vera posta in gioco, www.nelmerito.com

17 Dicembre 2008 - Francois, The economic crisis, Doha completion, and protectionist pressure, www.voxeu.org

13 December 2008 - Baldwin e Evenett , Restoring the G20' s credibility on trade: Plan B and WTO trade talks                                     www.voxeu.org

Marzo 2009 - Il Presidente deli Stati Uniti presenta la nuova agenda per il commercio internazionale. In questo documento Obama spinge per la conclusione del Round Doha, ma richiede, in linea con quanto deciso dal Congresso democratico nel recente passato, che l'accordo tenga in considerazione l'impatto su lavoratori e ambiente. QUesto non sorprende alla luce dell'estensione del fondo TAA (Trade Adjustment Assistance) con il recente pacchetto di stimolo. Questo significa che gli USA chiedono ai paesi emergenti di più grandi proporzioni di fare maggiori concessioni al fine di garantire un esito sicuramente favorevole ai lavoratori americani. Nello stesso modo, il Presidente Obama chiede la revisione e la rinegoziazione parziale del NAFTA (cosa che ha irritato il Canada) e di altri accordi di libero scambio, allo scopo di inserire le clausole a difesa del lavoro e dell'ambiente che per il momento rimangono "side agreements". A questo fine, Obama ha richiesto al Congresso l'approvazione della TPA (un tempo la fast track), ma ha chiarito che questa deve essere sottoposta a "proper contraints", in modo che l'attività del'Amministrazione sia inlinea con la volontà del Congresso.

Settembre 2008 - L’incontro di fine settembre 2008 tra i negoziatori dei paesi del G-7 del WTO (Australia, Brasile, Cina UE, India, Giappone e USA) non ha avuto successo e questo sembra pregiudicare definitivamente la possibilità che si possa concludere il Round nei prossimi 18 mesi, costellate di elezioni in vari paesi (US, UE, India). Questo ulteriore ritardo rende possibili due strade: 1) la continuazione delle negoziazione sui punti più delicati, ovvero quelli sui quali si è arenata la trattativa in Luglio 2008, 2) il ripensamento complessivo di un accordo di queste proporzioni e l’abbandono di un sistema di negoziazioni fondate sulla multilateralità, la reciprocità, l’esclusiva conduzione governativa (a scapito dei parlamenti) e il principio del single undertaking. 

"Puntate  precedenti"

     19 Agosto 2008 - Ferdinando Targetti, WTO e Doha, www.nelmerito.com

      The "July 2008 package" - WTO webpage

     5 July 2008 - Rolf Langhammer, 2008, Fading Reciprocity: Challenges to Global Rules. www.vox.org

     1 July 2008 - Richard Baldwin, 2008, Wto's tipping point, www.vox.org

Pubblicazioni  OMC Nel libro vedasi I.1.4.2 e III.3

Luglio 2008 - World Trade Report 2008

Nuovi Membri Nel libro vedasi III.3

23 Luglio 2008 - Capo Verde accetta il pacchetto per l'annessione e diviene il 153esimo membro dell'OMC.

Dazi, protezione, barriere

The Global Antidumping Database website hosts freely available, detailed data on 25 national governments’ use of AD, as well as all WTO members’ safeguard measures, China-specific transitional safeguard measures, and the majority of the global users of countervailing duties. The data base covers over 95% of the global use of these trade remedy instruments.
The collection of data was funded by Brandeis University, the Development Research Group of the World Bank, and and the Global Trade and Financial Architecture (GTFA) project initiative sponsored by the UK Department for International Development (DFID). 

Profilo commerciale e dei dazi dei singoli paesi

Luglio 2009 -Nuovo database del WTO sui dazi applicati e massimi

Luglio 2009 - WTO Database sulle barriere tecniche al commercio

Scheda del profilo commerciale e del profilo dei dazi (2008) della Comunità Europea e dell'Italia

Scheda del profilo commerciale e del profilo dei dazi (2008) degli USA

Scheda del profilo commerciale e del profilo dei dazi (2008) della Cina

Contributi recenti

  • Kee Hiau Looi, Alessandro Nicita & Marcelo Olarreaga, (2009). "Estimating Trade Restrictiveness Indices," Economic Journal, 119(534), 172-199, 01
  • Broda Christian, Nuno Limao & David E. Weinstein, (2008). "Optimal Tariffs and Market Power: The Evidence," American Economic Review, 98(5), 2032-65, December 

FTAs  Nel libro vedasi III.3.6  

Accordi bilaterali

  • Ottobre 2009 - UE & South Korea
L'Unione Europea e la Corea del Sud hanno firmato un accordo, da portare a ratifica nel 2010, per la creazione di un'area di lbero scambio dotata di una procedura di soluzione delle controversie (che copre anche le barriere non tariffarie) e di una sorta clausola di "recesso" in caso di gravi inadempienze. L'accordo prevede la liberalizzazione dei servizi in Corea. Questo accordo, discusso negli ultimi due anni e mezzo, segna un passo importante nell'ambito della nuova strategia "non multilaterale" dell'Unione intrapresa nel 2006.
  • Agosto 2009 - India & South Korea
L'India e la Corea del Sud hanno firmato un accordo di libero scambio che dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno dopo la ratifica del parlamento coreano. L'accordo dovrebbe coprire fino al 90 degli scambi di beni tra i due paesi.
  • Luglio 2009 - US & Peru & Colombia & Ecuador
Gli Stati Uniti ha esteso termini preferenziali (general preferences sotto ATPDEA) a Ecuador, Colombia e Peru fino a 31 Dicembre 2009.
  • Gennaio  2009 - US & Peru
 L'accordo di libero scambio tra US e Perù dovrebbe entrare in vigore dopo l'approvazione da parte del Perù degli emendamenti richiesti dal Congresso americano nel 2007 relativi alla legislazione sul lavoro  e sulla protezione ambientale.
  • Settembre 2008 - Perù & Colombia
Il Perù e la Colombia, nonostante le resistenze degli altri due membri del CAN (Communiy of Andean Nations), ovvero Bolivia e Ecuador, hanno espresso il desiderio di intraprendere negoziati bilaterali con l’UE. Un aspro confronto tra i membri già si era verificato durante le negoziazioni dell’accordo di libero scambio Perù-USA. Questo testimonia quanto i fattori politici giochino un ruolo fondamentale nella determinazione degli accordi preferenziali. La Colombia sembra parimenti determinata. Oltre agli accordi commerciali, ha firmato anche accordi per la protezione degli investimenti con Cina e India.
  • Settembre 2008 - USA & TransPacific

Gli Stati Uniti hanno preso l’iniziativa per partecipare all’accordo Trans-Pacific di libero scambio tra Brunei, Nuova Zelanda, Cile, e Singapore. Le negoziazioni dovrebbero cominciare l’anno prossimo. Altri paesi asiatici e del pacifico hanno espresso simili intenzioni, in particolare Perù, Australia e Vietnam. Le difficoltà fin qui incontrate nel Congresso americano nella ratificazione degli accordi già sottoscritti (Colombia, Panama e Corea del Sud), in effetti, impedisce di dare per scontata una conclusione positiva delle negoziazioni. Tuttavia, l’importanza strategica di un accordo di questo tipo nell’ambito della più ampia iniziativa APEC non è da sottovalutare. 

  • Agosto 2008 - ASEAN + India, Australia e Nuova Zelanda 
I 10 membri dell'ASEAN hanno annunciato a fine agosto 2008 di aver concluso 6 anni di negoziati con l'India sui temi del commercio dei beni. L'accordo sui beni dovrebbe essere ratificato, insieme a una procedura di dispute settlement, entro Dicembre 2008 e potrebbe entrare in vigore a Gennaio 2009. L'accordo è una parte della più generale negoziazione, che dovrebbe concludersi entro fine 2009, che include commercio di servizi e investimenti. L'accordo sui beni prevede l'eliminazione dell'80% delle tariffe sui beni agricoli e manifatturieri entro il 2015 e la riduzione al 5% di un altro 8-10% delle tariffe. Nonostante l'accordo vada a interessare circa il 95% del commercio tra Asean e India, le parti hanno deciso di escludere dalle riduzioni fino a 489  "sensitive products". Oltre all'accordo con l'India, l'Asean ha anche firmato accordi con Australia e Nuova Zelanda. I colloqui con l'UE, invece, non hanno fatto progressi.
  • Agosto 2008 - US - Thailandia
Le negoziazioni per un accordo di libero scambio tra US e Thailandia potrebbero riprendere. Uno dei maggiori ostacoli è rappresentato dalle questioni relative ai diritti di proprietà intellettuale. La Thailandia ha emesso tra il 2006 e il 2007 delle compulsory licencesper Efavirenz, Kaletra e Bristol Myers' Plavix, e nel 2008 ha annunciato di importare alcuni farmaci generici contro il cancro da produttori indiani, secondo quanto accordato dall'interpretazione meno restrittiva delle norme TRIPS decisa dai membri del WTO negli ultimi anni.
  • Aprile 2008  - US-Colombia FTA  Nel libro vedasi cap. III.3.6

Il 10 Aprile 2008 la Camera ha approvato l'eliminazione della regola che prevede che il Congresso debba approvare entro 90 giorni l'accordo di libero commercio con la Colombia firmato dall'Amministrazione Bush sotto la "trade promotion authority" (TPA) venuta a cadere nell'estate 2007. Questo mette in discussione la possibilità che venga rinnovata la TPA. Inoltre, anche nel caso ciò avvenisse, il potere che il Congresso dimostra di voler esercitare sulla ratifica degli accordi di libero scambio indica che l'autorizzazione TPA viene privata del suo significato.

La crisi finanziaria e il ritorno del protezionismo

  • Luglio 2009 - Il Direttore dell'OMC Pascal Lamy ha presentato il suo terzo rapporto sullo stato del commercio mondiale e delle politiche commerciali durante la crisi. 
”In the past three months there has been further slippage towards more trade restricting and distorting policies, but resort to high intensity protectionist measures has been contained overall, albeit with difficulties”. Between 1 March and 19 June, 119 new trade measures were notified to the WTO:  trade-restrictive or -distorting measures outpaced trade-liberalising action by a factor of two.
  • Aprile 2009 - Il Direttore dell'OMC Pascal Lamy ha presentato il suo secondo rapporto sullo stato del commercio mondiale e delle politiche commerciali durante la crisi. Il rapporto illustra le misure restrittive o distorsive prese dai vari paesi. Dopo anni di discesa, il numero di antidumping investigations è cresciuto del 27% nel 2008 (seppure mantenendosi molto al di sotto del numero di casi del 2001), mentre le misure di salvaguardia e i dazi compensativi sono rimasti stabili. Gli interventi distorsivi legati ai piani di stimolo, come quelli a sostegno delle aziende automobilistiche, risultano ingenti e diffusi. Le misure governative prese per aumentare i crediti commerciali sono pure numerose e, secondo Lamy, dovrebbero favorire la riduzione del gap di finanziamento dei paesi in via di sviluppo, calcolato tra i 100 e i 300 miliardi di dollari.
  • Marzo 2009 - Rapporto (Gamberoni e Newfarmer) della World Bank sulle misure protezionistiche intraprese dall'inizio della crisi. 47 su 78.WB report 
  • 5 Marzo 2009, A Fracasso, Il governo americano "Buy American". E gli altri?, www.nelmerito.com

      Contributi su www.voxeu.org 1 and 2

      Contributi al Peterson Institute for International Economics (di Hufbauer e Schott)

  • 9 Febbraio 2009 - Un rapporto Trade Policy Review del WTO ha messo in evidenza come vi siano solo pochi casi di restrizioni alle importazioni messe in atto a seguito della crisi. Tra queste, l'Equador ha aumentato le tariffe su 940 prodotti, l'India ha messo barriere sull'acciaio, l'Indonesia ha ristretto l'accesso di merci straniere a porti e aeroporti. L'UE ha annunciato di ripristinare sussisdi su alcuni dairy products.

Altro

Exchange rates .

      che riprende A. Fracasso e S. Schiavo (2008), Trade-imbalances networks and exchange rate adjustments: the paradox of a new       
       Plaza, Discussion Paper 24,  Dipartimento di Economia, Università di Trento

  •  Fratzscher, M. (2008a), ‘US shocks and global exchange rate configurations’, Economic Policy 23, 363-409
  • Fratzscher, M. (2008b), How successful is the G7 in managing exchange rates?, Working Paper Series 952, European Central Bank.
  • 9 Luglio 2008 - J. Frankel, Time to lose the dollar peg: Gulf States, www.vox.org Nel libro vedasi II.3 e III.1

Sovereign wealth funds   Nel libro vedasi I.1.4.3 e II.3

  • Roberto Pasca di Magliano, 2009, I fondi di ricchezza sovrana: asset, obiettivi e impieghi, CIDEM Quaderni
  • The International Working Group of Sovereign Wealth Funds (IWG) ha raggiunto una decisione circa i Generally Accepted Principles and Practices (GAPP), noti come i Santiago Principles. I GAPP costituiscono un framework volontario per definire una adeguata condotta per i SWF riguardo le pratiche di investimento , le struttura di governance e gli accountability standards. I membri sono : Australia, Azerbaijan, Bahrain, Botswana, Canada, Chile, China, Equatorial Guinea, Iran, Ireland, South Korea, Kuwait, Libya, Mexico, New Zealand, Norway, Qatar, Russia, Singapore, Timor-Leste, Trinidad & Tobago, the United Arab Emirates, and the United States. Oman, Saudi Arabia, Vietnam, lo OECD, e la Banca mondiale partecipano come membri osservatori permanenti . The IMF helped to facilitate and coordinate the work of the IWG by providing a secretariat for the IWG.
  • 4-5 June 2008 - Dichiarazione OECD sui Sovereign Wealth Funds e sulle politiche dei paesi riceventi. Queste norme dovrebbero essere complementari ai GAPP (vedi sopra) che invece vincolano i SWF. 
  • Rapporto dell'Investment Committee dell'OECD sui SFW. (vedasi anche qui)

Agricoltura Nel libro vedasi III.3.8

Maggio 2008. Approvato il testo della nuova legge sia al Senato che alla Camera con maggioranza sufficiente a superare il veto presidenziale. Il testo conferma ampi sussidi, non compatibili con le modalities discusse presso il WTO.

Una figura interessante che mostra la distribuzione degli aiuti al settore agricolo nella città di New York.

Statistiche

Statistiche macroeconomiche e monetarie - IMF - IMF mapper - UNCTAD - OECD - OECD GapminderBIS --UN - Fed - ECB - UE Ameco

Statistiche relative al commercio WTO - UNCTAD - World Bank

Statistiche sul lavoro - OIL  -  NBER  - BLSLabref -

Statistiche sull'immigrazione - (Database on Immigrants in OECD - UN WPP - UN WMS - World Bank

Statistiche sull'Europa  - Eurostat   -Surveys - Gov Budget -UE Ameco -ECB MB - Statist. Data Warehouse -

Statistiche sullo sviluppo  -  World Bank (WDI e GDF) - UNDP -

Statistiche su MDG, povertà e ineguaglianza - World Bank MDG - World Bank  - Luxembourg Income Study - UC Atlas - - UN MDG - LSMS World Bank -

Statistiche sul cibo e agricoltura - FAO - OECD - OECD & FAO - USDA -

Statistiche sulla governance - World Bank (elaborati da Kaufman, Kraay e Mastruzzi)-

Statistiche del OECD factbook

Geo - google map by World Bank

Indici di sviluppo finanziario - presso  World Bank - (elaborati da Beck , Demirguc-Kunt & Levine)

Indice di apertura finanziaria di Chinn & Ito


Aggiornato a Settembre 2009