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Non perdetevi questo evento del 26 giugno 2015 a Schio:

"Bandiza – Storie venete di confine”, il film-documentario girato nelle diverse province del Veneto, sarà proiettato venerdì 26 giugno alle ore 20.30 (inizio proiezione ore 20.45) nella Sala Polivalente Poleo (Via Grumetto - Schio). L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Il film presenta testimonianze e storie del Veneto attuale, del Veneto dell'ambiente, del Veneto della crisi; storie talvolta dure da digerire ma che fanno parte della nostra società e che non si possono più ignorare.

Storie che hanno Il volto di quelle persone che vivono in condizioni di sofferenza; esistenze alle quali hanno tolto il respiro con i fumi degli inceneritori, con le industrie pesanti che emettono veleni, con l’inquinamento veicolare, e tutto ciò a causa della visione che i governanti hanno di amplificare questo senso di soffocamento con altro spargimento di catrame e cemento; esistenze alle quali hanno tolto la dignità con la privazione del minimo sostentamento economico, l’annullamento della possibilità di avere un lavoro, e la degradante consapevolezza di aver perso tutto dopo decenni di sacrifici.

Bandiza era il termine con cui si indicava, in passato, il confine fra due province nel Veneto. Bandiza è il confine, nello spazio e nel tempo, delle storie narrate nel documentario. Dove finisce un racconto ne inizia un altro. Quando termina un’esperienza, ne comincia un’altra. Non importa in che direzione, ma è chiaro che oltre le nebbie impenetrabili o dopo l’alba c’è qualcosa. Qualcosa di  semplice ma intenso, profondo. Bandiza è la linea che divide quello che è stato da quello che sarà. Quello che è buono da quello che non lo è. Quello che siamo disposti a lasciare da quella che è una strada nuova. Bandiza è scegliere. Scegliere da che parte stare. Bandiza era ed è frontiera. Invalicabile un tempo. Proibita. Se non si voleva infrangere la legge e diventare appunto “Banditi”. Ma oggi chi è il bandito? Chi sta dalla tua parte o chi non lo è e fa finta di esserlo?
Bandiza è storia. È tante storie. Che parlano di Veneto.
Che sanno di confine…



Interessante Convegno pubblico organizzato da AVR (Alto Vicentino Ricicla)  del  20 Maggio 2015  ore 20.30. Presso Rusticò Pettinà, via Caile 10 - Poleo - Schio (VI).
"RIFIUTI: raccolta - riciclo - smaltimento. QUANTO CI COSTANO? Esperienze a confronto"
Ne parliamo con:
- FABIO DANI, Presidente di Utilya Srl, società che gestisce i rifiuti nel Basso Vicentino
- ANNA DONA’, Assessore all’Ambiente del Comune di Schio
- FRANCESCO LUCA, Assessore all’Ambiente del Comune di Marano Vicentino

Vai su iniziative realizzate , disponibile sintesi, video e audio



Interessante serata organizzata il 31 gennaio 2014 da AVR (Alto Vicentino Ricicla) in collaborazione con Cineforum Altovicentino.
Presentazione e proiezione del film: SPORCHI DA MORIRE "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".
Al termine dibattito su inceneritori con: MICHELE BOATO: Direttore Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”

Vai su iniziative realizzate , disponibile: presentazione,  trailer del film e dibattito finale


Bellissima serata organizzata da AVR:
INCENERITORE: Inquinare l’ambiente senza risolvere il problema dei rifiuti Prof. Gianni Tamino Biologo – Università di Padova
22 Aprile 2013 - ore 20.30 Palazzo “Toaldi Capra”, via Pasubio - Schio
Vai su iniziative realizzate, disponibile:
sintesi dell'evento, video e audio


Bruciare denaro e avvelenare l'aria ...
..... non è intelligenza!

Quasi tutto ciò che buttiamo potrebbe essere riutilizzato o recuperato
e tornare ad essere una materia prima.


OGGI E' POSSIBILE!!!
Oggi, come non mai, bruciare i rifiuti è una follia, sia dal punto di vista economico che sanitario:

- di cosa sono fatti i "rifiuti" se non da materie prime preziose, non inesauribili: alberi (carta, legno), minerali (vetro), petrolio (plastica), metalli (ferro, rame), ecc.? La scarsità e il costo sempre più alto di tali materiali rende sempre più evidente l'insostenibilità economica e ambientale del loro incenerimento invece del loro recupero e riciclo;

- si vuol far credere che bruciandoli spariscano, mentre anche i bambini sanno che in natura "nulla si crea e nulla si distrugge" (legge di Lavoisier) e perciò i "rifiuti" bruciati escono dall'inceneritore semplicemente trasformati in: fumi, ceneri leggere e pesanti (il 30% di quanto bruciato!), fango, acqua, tutto molto più inquinato e dannoso per l'ambiente e la salute di quando sono entrati perchè pieni di sostanze pericolose e nocive (metalli pesanti, diossine e furani, mercurio, ossidi, acidi, ecc.).

Ogni giorno respiriamo circa 20 metri cubi d'aria, beviamo qualche litro di acqua,

mangiamo qualche etto di cibo.

ARIA, ACQUA e CIBO sono la nostra vita......DIFENDIAMOLI!!!