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Premio per le relazioni italo-slovacche 2015


e 5° Ballo degli Slovacchi all'estero


Bologna,  14 marzo 2015




Premio 2015 (autore: Jana Brisudova)

Si è svolta a Bologna sabato 14 marzo la quinta edizione del “Premio per le relazioni italo-slovacche”, evento che mette in primo piano le relazioni istituzionali e culturali tra Slovacchia e Italia. L’iniziativa di associazione Allegra ha avuto anche quest’anno un risultato brillante, che all’aspetto istituzionale, rappresentato da patrocini e presenze importanti, ha aggiunto la celebrazione di alcune personalità che hanno avuto un ruolo nell’interfacciare persone e culture dei due paesi, e la festosità di un evento formale e al tempo stesso informale.



Ancora una volta hanno fatto da fondale a questo evento le splendide quinte di Palazzo Re Enzo, metà castello e metà palazzo rinascimentale, più volte rimaneggiato. Con il patrocinio del Presidente del Parlamento Slovacco Peter Pellegrini e del Ministero degli Esteri Italiano, sono state premiate tre personalità note nei loro rispettivi ambiti.


Premio a: Alvaro Ravaglioli
Alvaro Ravaglioli

Ad Alvaro Ravaglioli, Console onorario della Slovacchia in Emilia Romagna, è stato conferito il premio nella categoria “Istituzioni” per essere stato, per oltre un ventennio, «anche al di là della sua funzione istituzionale», «promotore infaticabile delle relazioni tra Slovacchia e Italia all’interno delle istituzioni, tra imprese e verso i cittadini con frequenti iniziative. Per l’impegno costante profuso nell’incoraggiare gli studi presso le facoltà dell’Università di Bologna di numerosi studenti slovacchi che nel corso degli anni hanno potuto apprendere, oltre alle materie di studio, la lingua e cultura italiana, ponendosi come importanti interlocutori e mediatori tra i due paesi nella loro funzione di futura classe dirigente». Ravaglioli è noto ed apprezzato dalle istituzioni slovacche, e ha una posizione di rilievo nella sua città e nella regione grazie al suo ruolo nella associazione di imprese Confartigianato.


Lucia Gardin

Nella categoria “Arti e Cultura” è stata scelta Lucia Gardin, di madre slovacca e padre italiano, «per i suoi lavori fotografici pubblicati nel corso degli anni su numerosi magazine slovacchi e italiani, e la sua personale ricerca sulle personalità del cinema e della cultura internazionale, lavoro più volte riconosciuto in grandi manifestazioni internazionali, in particolare l’eccellente serie di ritratti “Emphateia”, esposta più volte in Italia e Slovacchia». Di madre slovacca e padre italiano, «lei rappresenta anche personalmente una congiunzione possibile tra le culture dei due paesi, con tutte le affinità e contrasti che ciò comporta». Le sue foto sono state pubblicate su alcuni dei più importanti quotidiani e riviste straniere e italiane come Venerdì di Repubblica, Io Donna e Sette del Corriere della Sera, Vanity Fair, Il Tempo, Marie Claire, Playboy, Grazia, Vogue e altri. Ha vinto numerosi premi in Italia e all'estero, tra i quali il primo premio per il miglior ritratto della Venice Movie Stars / Jaeger-Le Coultre Award alla Biennale di Venezia Film Festival 2009. Tra le decine personalità ritratte Lucia Gardin ha fotografato Ennio Morricone, Gianfranco Rosi, Dante Ferretti, Barbora Bobulova, Omar Sharif, Ridley Scott, Roman Polanski, Abel Ferrara, Ken Loach, David Lynch, Takeshi Kitano, Alba Rohrwacher. Una sua gallery di ritratti è visibile sul sito della Max Gallery di Trnava.


Dominika Cibulkova

Premio a: Dominika Cibulkova, ritira la madre Katarina
La mamma Katarína ritira il premio per Dominiká Cibulkova

Infine, per la categoria “Personalità” è stata premiata Dominika Cibulkova, «per il suo ruolo leader nello sport slovacco, che ha portato con la sua personalità grintosa a rinomanza internazionale». Tennista slovacca più forte di sempre, ha raggiunto i quarti di finale in tutti i tornei del circuito Grand Slam (il gotha del tennis mondiale) arrivando a battersi in finale nell’Australian Open 2014, match che l’ha consacrata in quella che è stata finora la sua stagione migliore. Nata nel 1989, Dominika gioca a tennis dall'età di 8 anni prima nella sua città natale Piestany, poi a Bratislava dove si è trasferita la famiglia. Ha debuttato come professionista in un torneo Grand Slam nel 2007 e un anno dopo ha ottenuto la prima finale WTA a Montreal. È stata la prima slovacca a raggiungere il traguardo di una finale di Grand Slam. Purtroppo l'uscita anticipata agli Australian Open 2015 a Melbourne (sconfitta ai quarti da Serena Williams che ha poi vinto il torneo), e problemi fisici persistenti che l’hanno costretta a una operazione al tallone (eseguita la scorsa settimana e che la terrà ferma per tre mesi), le faranno ora perdere diverse posizioni nel ranking WTA, dove attualmente detiene la 24esima posizione. A causa dell’intervento al Tendine di Achille Dominika non è potuta presentarsi a Bologna, dove il Premio è stato ritirato dalla madre Katarina, già deputata al Parlamento nazionale.


On. Dušan Jarjabek

A consegnare i premi, nella sua veste di presidente della Commissione giudicante del premio, l’onorevole Dušan Jarjabek, parlamentare e capo della Commissione Cultura e Media del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca. Altri membri della giuria erano l’Ambasciatore d’Italia a Bratislava Roberto Martini, il vice presidente della Camera di Commercio Italo-Slovacca Michele Bologna, il presidente della Società Spektrum Art Dušan Kollar, la Console generale della Slovacchia a New York Jana Trnovcová, già primo direttore dell’Istituto Slovacco a Roma, e Pierluigi Solieri per conto del comitato organizzativo.


Jana Brisudova

Le tre personalità premiate hanno ricevuto un certificato e una statuette in bronzo creata per l’occasione dalla scultrice Jana Brisudova, già autrice di diversi altri importanti premi in patria (tra gli altri, Donna dell’anno / Slovenka roka, Premio Bratislava Fashion Days, Premio musicale Euridice…). L’opera, raffigurante una figura femminile appoggiata alla Torre Garisenda, è stata ispirata all’autrice dalla più tozza delle famose “Due Torri”, simbolo di Bologna. La Garisenda, la più bassa e modesta delle due, le ha ispirato forza, saggezza, perseveranza, creatività e passione, caratteristiche che lei ritiene si possano attribuire ai premiati, che rappresentano la Slovacchia all’estero. E si augura che questo premio porti a loro forza supplementare nel proseguire la strada intrapresa.

Hanno arricchito la serata una cena di gala e diversi spettacoli con rinomati artisti slovacchi e italiani: la soprano Jana Somošiova Kallayova, il pianista Richard Rikkon, il cantautore napoletano Gianluca Capozzi, l’ottima party-band slovacca Replay Band. Mentre la regia è stata curata dai noti volti della tv slovacca Alena Heribanova e Štefan Škrucany che hanno presentato le varie fasi della serata.

Oltre agli auspici del Presidente del Consiglio Nazionale Slovacco Peter Pellegrini e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, altri patrocini sono stati concessi dal Ministro della Cultura slovacco Marek Maďarič, dall’Istituto Slovacco a Roma, dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna.

Vedi la galleria fotografica


Ringraziamenti:


Allegra ringrazia tutti i partner, e le istituzioni che hanno concesso il proprio patrocinio alla manifestazione, dando un contributo fondamentale per la sua realizzazione.



Allegra ringrazia inoltre per la collaborazione a vario titolo: Peter Pellegrini, Miroslav Číž, Dušan Jarjabek, Roberto Martini, Alena Heribanová, Jana Somošiova Kallayova, Jana Brisudova, Štefan Skrúcaný, Katarina Cibulkova, Alvaro Ravaglioli, Michele Bologna, Dušan Kollar, Jana Trnovcová, Loreno Cremonini, Andrea Bertazzoni, Nastasia Cehláriková.

 



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Nella brochure fotografica che segue è un riepilogo delle prime cinque edizioni della serata di gala italo-slovacca organizzata negli anni scorsi in Italia, a Bologna.