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LADISLAV BIELIK
AUGUST 1968 BRATISLAVA
MILANO, Spazio Milano(c/o Agenzia UniCredit), Piazza Cordusio
inaugurazione lunedì 15 giugno 2009 alle ore 18:00



All'opening conversazione con il Prof. Francesco Leoncini:
1919-1989. Nascita e rinascita della Nuova Europa. Da Masaryk, Štefánik a Dubček
  - La “Nuova Europa” nella concezione di Tomáš G. Masaryk
  - L’azione diplomatica e militare di Milan Rastislav Štefánik
  - La legione cecoslovacca in Italia
  - La mancata alleanza tra Italia e Cecoslovacchia
  - La Slovacchia e la Primavera di Praga – Alexander Dubček
  - Palach vs. Dubček
  - L’89 come eredità del ‘68 e del ‘18
Francesco Leoncini insegna Storia dei Paesi Slavi e Storia dell’Europa Centrale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
 
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Prosegue il tour, intrapreso lo scorso settembre nel quarantesimo anniversario, del reportage realizzato dal fotografo slovacco Ladislav Bielik nelle strade di Bratislava il 21 Agosto 1968, il giorno in cui le truppe del Patto di Varsavia invasero la Cecoslovacchia. Nel 1989 il figlio Peter ritrovò i 187 negativi scattati dal padre in una cantina a Bratislava. Grazie alla sensibilità di UniCredit & Art, dopo aver girato le capitali europee e dopo le installazioni da noi curate a Bologna, Firenze e Modena, una selezione di fotografie viene ora proposta a Milano.

Associazione Allegra

 
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Quando la cronaca diventa storia: questo è il primo significato che si può attribuire alle fotografie di Ladislav Bielik, fotoreporter slovacco che ha documentato i giorni drammatici della fine della cosiddetta “Primavera di Praga”, quando le truppe del Patto di Varsavia sono entrate in Cecoslovacchia per ristabilire l'ordine minacciato dalla politica di riforme avviata dall'allora Segretario del Partito Comunista, lo slovacco Alexander Dubček. Un evento storico che deve la sua fama anche alla grande diffusione che ebbero alcune fotografie scattate nell'agosto del 1968 nelle strade di Praga e di Bratislava da due coraggiosi fotoreporter, Josef Koudelka e, per l'appunto, Bielik.
A quest'ultimo si deve quella che è forse l'immagine più nota di questa vicenda, un'immagine emblematica che condensa in sé tutto lo spirito di quelle drammatiche giornate e, insieme, diviene una sorta di simbolo universale della lotta contro la repressione violenta delle idee. Nato nel 1939 a Levice, Ladislav Bielik era il principale fotoreporter del settimanale sportivo “Štart” e aveva iniziato nel 1966 la sua collaborazione con il quotidiano “Smena”, che rappresentava l'alternativa alla voce ufficiale della “Pravda”. Quando, il 21 di agosto, le truppe del Patto di Varsavia entrarono a Bratislava, Bielik – che si era sposato pochi giorni prima con la collega Alica Malá - scese in strada e scattò i rullini destinati a fare il giro del mondo in pochissimi giorni. L'immagine più nota, quella dell'idraulico Emil Gallo urlante a petto nudo davanti a un carrarmato, venne pubblicata, insieme ad altre quattro – tra cui quella, altrettanto emblematica, di un ufficiale russo che punta dalla torretta del carrarmato una pistola verso una folla invisibile nello scatto – nell'edizione speciale del giornale uscita il giorno successivo, e da lì venne ripresa dalla stampa di tutto il mondo. Quattro pagine, stampate in tutta fretta, nascondendosi a quegli invasori che di lì a due giorni avrebbero chiuso la redazione del giornale, hanno rappresentato l'estremo appello alla libertà da parte del popolo slovacco.
Ladislav Bielik non ha potuto godere del successo e della fama che sono spettati a tanti fotografi capaci di cogliere i momenti cruciali della storia in divenire, ai Capa, Chaldey, Eugene Smith, allo stesso Koudelka: rimasto in patria, venne emarginato, espulso dall'associazione dei giornalisti, licenziato da “Smena” e nel 1975 anche da “Štart”, e fu costretto a operare come free lance fino al 1984, anno della sua morte.
La mostra odierna è dunque un tributo a quanti in quei giorni di agosto del 1968 tentarono di opporsi all'invasione: Bielik in primo luogo, ma anche l'idraulico Gallo, i redattori del giornale, la folla anonima che si muove nelle strade della città. Ma è anche l'occasione per restituire verità a una vicenda fotografica – tante volte queste immagini sono state pubblicate con didascalie errate, arrivando persino a situare l'evento nella Budapest del 1956 – e per sottolineare una volta di più quale possa essere il potere delle immagini, quello di documentare gli eventi e insieme di conservarne la memoria, fino a diventare degli emblemi universali.

Walter Guadagnini
Presidente della Commissione Scientifica UniCredit & Art

 
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Spazio Milano  (c/o Agenzia UniCredit)
Piazza Cordusio 2
20123 MILANO
Orari: Dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:15
Chiusura mostra 16 luglio 2009
Ingresso libero 

 
Info: