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INVITO

Targa commemorativa per i SS. Cirillo e Metodio a Venezia nel 1150° dell'inizio della loro missione in Grande Moravia 

Venezia, Basilica di San Pietro di Castello
Domenica 30 giugno 2013, ore 10:30

Cirillo e Metodio a Venezia - Invito

Nell‘anno 2013 si celebra nei paesi slavi l’Anno giubilare dei SS. Cirillo e Metodio, in occasione dei 1150 anni dal loro arrivo sul territorio della Grande Moravia, nell’anno 863. I due santi, greci di Tessalonica al servizio dell’Impero d’Oriente, inviati in missione da Bisanzio su appello del principe Rastislav di Grande Moravia, ebbero un ruolo fondamentale per l’etnia slava non soltanto nella sfera spirituale, ma anche nella nascita di un vero fermento culturale e insieme identitario, rappresentati in particolare dalla nascita della lingua paleoslava e della sua letteratura. San Cirillo (Costantino, prima di prendere i voti) creò per la lingua slava un alfabeto – il glagolitico – basandosi sui caratteri greci, e tradusse i testi ecclesiastici e parte delle Sacre Scritture. La sua introduzione in versi ai Vangeli, il Proglas, è considerata la prima opera letteraria del mondo slavo. Di passaggio a Venezia nell'868, ebbero una pubblica disputa con il clero locale ove difesero con orgoglio ed efficacia l’uso della lingua paleoslava nella liturgia contro la visione tradizionalistica che consentiva la celebrazione liturgica soltanto in ebraico, greco e latino. 

Glagolitico
  Glagolitico

Convocati dal papato a Roma, i due missionari ottennero il beneplacito formale all’uso del paleoslavo da Papa Adriano II, una vittoria diplomatica incomparabile. Mentre Cirillo, ammalato, morì poco dopo in monastero (il 14 febbraio 869), Metodio fu nominato vescovo e rientrò in Grande Moravia, continuando la traduzione della Bibbia e predicando fino alla morte nell'885, avvenuta a Velehrad, in Moravia. I loro discepoli continuarono in seguito la sua opera spostandosi più a sud, nei Balcani, dove l’alfabeto di Cirillo venne modificato divenendo quello che oggi è conosciuto come cirillico, utilizzato nei Balcani (Serbia, Bulgaria) come in Russia.

Cirillo e Metodio sono riconosciuti e onorati come santi sia nella Chiesa cattolica, come in quella greco-cattolica e quelle ortodossa, greca e russa - e incarnano ecumenicamente lo stretto vincolo tra Oriente e Occidente. Con l’appellativo Apostoli degli Slavi, Papa Giovanni Paolo II riconobbe loro il ruolo di “ponte” tra i due mondi del cristianesimo del primo millennio, in ambito spirituale come in quello culturale, proclamandoli con la lettera apostolica “Egregiae Virtutis” nel 1980 compatroni d’Europa, titolo che condividono con San Benedetto, e in seguito dedicando loro l’enciclica “Slavorum Apostoli” (1985).

In un’Europa contemporanea che fatica oggi a riconoscersi cristiana, la Slovacchia afferma con forza il significato straordinario dell’opera dei due santi bizantini nella sua storia e nella società, elemento che per molti slovacchi costituisce la base di un forte senso identitario nazionale. 

Molte sono le iniziative realizzate in Slovacchia in quest’anno giubilare, il culmine del quale sarà la Festa nazionale del 5 luglio 2013 a Nitra. Il progetto di Venezia si contraddistingue per un significato più ampio di relazioni storiche del territorio slovacco con l’Europa, e con l’Italia in particolare, molto prima che nascesse la nazione Slovacca, della quale si celebra nel 2013 il XX° anniversario dell’indipendenza. 

All’iniziativa di Associazione (Občianske združenie) Allegra hanno aderito alcune delle maggiori istituzioni slovacche, dal Ministero della Cultura a quello degli Affari Esteri, dalla Conferenza episcopale all’Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia, che presenzieranno all’evento. 


Approfondimenti in italiano:



 Proglas
Proglas


Venezia, Basilica di San Pietro di Castello
Domenica 30 giugno 2013, ore 10:30



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Genesi del progetto
Il progetto a Venezia è per Allegra un seguito naturale alla targa commemorativa che è stata inaugurata il 14 febbraio 2009 presso il Duomo di Ravenna. Anch'essa, prima di Venezia, fu un formidabile ponte tra Oriente ed Occidente, gioiello bizantino e capitale dell'Esarcato a metà del primo millennio. Precisamente la decadenza di Ravenna fu la fortuna economica e culturale di Venezia. È dunque in questo contesto che Allegra ha pensato di realizzare un progetto nel cuore di Venezia, luogo che ha segnato un punto di svolta nella missione spirituale cirillometodiana.