MEDITAZIONE SU UN LINGUAGGIO

                                                                          Immagini e considerazioni.

Uno dei miei lavori più rappresentativi,tra tutti,e questo acrilico su tavola telata di 100 cm x 150 cm realizzato nel 2005 .

Sono estremamente attaccato sentimentalmente a questo lavoro che ritengo sia la sintesi 

ideale per rappresentare in un unico elemento il mio pensiero sulla natura ed il suo lento degrado.

I poligoni inseriti al centro sono in polistirolo e sono ricoperti con stucco e pittura acrilica.

La scritta a lato e disegnata a matita e gli elementi fotografici sono stati estrapolati da un portfolio

 pubblicitario recuperato dal cassonetto per il riciclo della carta.

Il colore verde in centro ai poligoni rappresenta un ipotetico spazio naturale 

che viene represso dall'aumentare della forza dei poligoni raffiguranti  il cemento,il suo dilagare,l'uso indiscriminato di questo materiale

 in ogni parte del globo.


Alla stessa maniera o simile in seguito ho realizzato sulle stesse dimensioni della tavola precedente

questo lavoro dal titolo palese,nel quale si può capire il senso di disagio di fronte al problema inquietante  dell'inquinamento atmosferico,e il verificarsi del fenomeno del impoverimento della fascia di ozono nell'atmosfera.

I fotogrammi centrali sono sempre recuperati da cartoncini pubblicitari di una marca di scarpe

ritrovati nel solito cassonetto...il fondo e la scritta sono realizzati in acrilico.


In questo lavoro  ho agito più impulsivamente usando acrilici ,gessi colorati,matita e pennarello. 

Avevo visto una mostra di un pittore ,scomparso repentinamente in giovane età,che mi aveva colpito profondamente sia per la sua vicenda umana sfortunata,sia per la sua forza espressiva dirompente.

Un pittore estremamente gestuale,fino all'esasperazione,ma con una grande caratura ed un impatto elevato , basato sopratutto, su assonanze di colore composite ed equilibrate.

Non ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente ma penso che la realizzazione di questo mio lavoro sia dedicata a lui,in particolare,e alla sua opera che comunque continua ad essere viva, anche dopo la sua prematura  dipartita.Il titolo che ho dato a questo lavoro è "FINE DELL'UNIVERSO" e penso che questo possa essere un ideale raccordo con una mia teoria sulla impossibilità di morire senza lasciare traccia.

MARIO DI IORIO


Questo trittico è stato ispirato dalla scomparsa del confine che separava l'Italia dalla vicina Slovenia. Un evento che ho voluto immortalare seguendo il filo logico che accompagna tutta la serie di opere fin ora realizzate. Senza un confine ideologico e fisico la comunicazione si amplifica ulteriormente e si rinvigorisce. Senza il confine anche materiale si formano nuovi scambi,e si predilige la interazione extra raziale in luogo di una chiusura etnica inconcludente e  inutilmente asettica e asestante.La sensazione di vivere meglio una Mitteleuropa aperta,solidale,costruttiva,pensata finalmente a misura di tutti gli elementi che la compongono,seppure estremamente variegati ,ma pur sempre simili ma non omologati.



Come conferma del lavoro precedente ,in seguito,ho realizzato "PAROLE LIBERE" un acrilico su tela con inserti ritagliati da un cartellone pubblicitario. Non una Babele sconnessa e incerta,confusionaria e assoluta, bensì un insieme di parole che si incrociano e si uniscono formando un unico coro. La frammentazione centrale è la ricerca di una ri-unione tra mille significati che si stavano per perdere. La libertà di parola come fondamentale conquista dell'uomo,contro tutti gli "ISMI"deleteri ,obsoleti,inconcludenti e seriamente dannosi per la nostra crescita intellettuale.


In unione al lavoro precedente ho anche realizzato questo lavoro con cartoncino di poster su supporto in ferro.

Una nota interessante da tenere presente:tutti i supporti di misura 50x50 cm come quello sopra,sono il recupero di filtri di un condizionatore d'aria,svuotati della loro anima centrale fatta in rete e tessuto non tessuto filtrante. Una volta tolta la parte interna resta il supporto esterno ,ideale per incollarci sopra sia tela che cartone,evitando di consumare troppo legno,materia prima estremamente preziosa , da usare con parsimonia!