Ancona - Il carcere attuale e quello possibile. La riforma del sistema sanzionatorio
Recanati - Agenti PM per un giorno
Muccia - Il Comune autorizza l'attività di una industria insalubre
Macerata - Due pullman dalla Svizzera per partecipare al 38° Pellegrinaggio Macerata-Loreto
Ancona - Igiene ambientale, lunedì sciopero degli addetti per il rinnovo contratto di lavoro
Camerino - Lunedì chiude per lavori la strada statale 77 var ‘Sfercia-Pontelatrave’

  ULTIME DI SABATO 28 MAGGIO 2016  

Ancona
Il carcere attuale e quello possibile. La riforma del sistema sanzionatorio

La situazione generale presa in esame nel corso del convegno “Dei Delitti e delle Pene”, organizzato dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, con la collaborazione della Camera penale di Ancona e del Coordinamento delle Camere penali marchigiane, nonché il patrocinio di Dap, Consiglio e Regione Marche.
Un viaggio nell’universo carcerario, tra presente e futuro possibile, passando obbligatoriamente per la riforma del sistema sanzionatorio, anche attraverso l’imprescindibile attenzione ai cambiamenti che caratterizzano il contesto socio economico. E’ quello proposto nel corso del convegno “Dei Delitti e delle Pene”, organizzato dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, con la collaborazione della Camera penale di Ancona e del Coordinamento delle Camere penali marchigiane, nonché il patrocinio di Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), Consiglio e Regione Marche. Una nuova frontiera, una prospettiva “illuminata”, tanto per restare a Cesare Beccaria, che nei due giorni di dibattito ha esaminato proposte e progetti in corso d’opera.
LA RIFORMA DEL SISTEMA SANZIONATORIO
Aprendo la seconda giornata dedicata alla riforma del sistema sanzionatorio, Nobili ha sottolineato come il convegno faccia seguito alla conclusione degli “Stati Generali dell’esecuzione penale”, iniziativa di grande rilevanza voluta dal Ministro della Giustizia, Andrea Orlando. “L’intento – ha proseguito - è quello di pensare una dimensione della pena più vicina ai dettami della Costituzione e agli standard europei, che punti al reale reinserimento dei detenuti nella società ed alla concretizzazione di una migliore fisionomia del carcere, più dignitosa per chi vi è ristretto e per chi ci lavora. Occorre fare il possibile per ricordare a tutti che il carcere è parte della società, con la consapevolezza che se quest’ultima offre un’opportunità ed una speranza alle persone che ha legittimamente condannato, si dà anche la prospettiva di diventare migliore.”
Per il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, la riforma del sistema sanzionatorio “è un'esigenza etica non eludibile, ma anche parte essenziale della soluzione del problema più generale, soprattutto in tempo di crisi. Carceri affollate, pene sproporzionate, limitate garanzie per gli imputati, tempi processuali spropositati, problematiche del reinserimento nella società, sono questioni di civiltà da affrontare in maniera specifica e attraverso un forte investimento pubblico”. Da parte di Mastrovincenzo anche un richiamo alla depenalizzazione dei reati minori, agli spazi e alle opportunità per la effettiva rieducazione e il recupero dei condannati. Eppoi una ricognizione di quanto c’è da fare nelle Marche: “Il sistema carcerario regionale deve risolvere diverse criticità. Il Consiglio regionale si è fatto portavoce di esigenze e proposte di soluzione, approvando una specifica mozione che ho presentato personalmente, dopo le visite nei penitenziari organizzante dal Garante. Aspettiamo risposte dal Governo nazionale. Nello stesso tempo cercheremo di rendere possibili il rifinanziamento della legge regionale 28 del 2008 per garantire la continuità delle attività trattamentali”.
STATI GENERALI E RIFORMA DELL'ESECUZIONE PENALE
Doverosamente al centro dell’attenzione i risultati degli “Stati generali dell’esecuzione penale”, un percorso di riflessione ed approfondimento, con l’apertura di 18 tavoli tematici e la partecipazione di oltre 200 esperti, concretizzato con l’obiettivo di portare al centro dell’attenzione la questione della pena e della sua attuazione e procedere verso una sostanziale modifica dell’attuale legislazione in materia, risalente al ’75. Le tematiche dell’insicurezza sociale e dell’informazione nell’intervento di Glauco Giostra, coordinatore per il comitato scientifico degli “Stati generali”, che ha evidenziato la necessità di educare la collettività ad una diversa cultura della pena, costituzionalmente orientata: “Se non viene ribaltato il concetto che tutto si può risolvere limitando i diritti dei condannati ed aumentando le stesse pene, ogni riforma può correre il rischio di essere vanificata”.
Per Santi Consolo, Capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, per costruire il carcere del futuro occorre “confrontarsi con tutte le energie positive, attivare una programmazione corretta e nuovi investimenti.”
Tra i settori più delicati, quello dei minori. Francesco Cascini Capo del dipartimento giustizia minorile e di comunità, intervenuto in videoconferenza, si è soffermato soprattutto sulla percezione della pena da parte dell’opinione pubblica e sulla filosofia alla base del sistema penitenziario.
IL CARCERE ATTUALE E QUELLO POSSIBILE
Del carcere attuale e di quello possibile si è parlato, invece, nella prima giornata del convegno, coordinata da Fernando Piazzolla della Camera penale di Ancona. Interventi dedicati alla situazione generale degli istituti penitenziari, all’esecuzione penale nel contesto europeo, al legame tra carcere e multiculturalismo, ai problemi direttamente legati alla salute dei detenuti. Apertura del dibattito con il Vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Claudio Minardi che ha annunciato la presentazione di una proposta di legge, nella quale si prevede l’esonero dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio.
La fotografia della situazione carceraria è stata fornita dal Presidente dell’associazione “Antigone”, Patrizio Gonnella, mentre il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma, ha richiamato l’attenzione sulla qualità della vita in carcere, sui diritti dei detenuti e sulla necessità di nuove figure professionali. Tra gli interventi quello di Donato Antonio Telesca, ispettore capo della Polizia penitenziaria, che ha affrontato il tema della multiculturalità e dell’identità islamica nelle carceri.

Muccia
Il Comune autorizza l'attività di una industria insalubre

Negli scorsi giorni si è aperto un dibattito sul progetto per la realizzazione di una industria per recupero metalli e smaltimento rifiuti industriali e non, che il Comune di Muccia avrebbe autorizzato, previo rilascio dell'AIA (autorizzazione integrata ambientale), nell'area PIP (Piano per Insediamenti Produttivi) in località Maddalena.
L'impianto sarebbe classificato come "industria insalubre di prima classe" di cui al D.M. del 5.9.1994. Dal dibattito, che ha avuto un momento importante nell'incontro pubblico tenutosi lo scorso 10 maggio a Pievebovigliana, sono emersi spunti interessanti.
Sebbene, infatti, l'impianto verrebbe realizzato esternamente al Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed in un'area specificatamente destinata ad attività produttive, molti cittadini e operatori economici del territorio (tra cui agricoltori, gestori di strutture ricettive e artigiani), hanno manifestato forti preoccupazioni sulla possibilità che tale impianto possa produrre effetti negativi sull'ambiente e sulla salute. Ma ancor più significativa è apparsa la consapevolezza dei cittadini su come tali possibili rischi potrebbero tradursi anche in danni economici. Non sono quindi sufficienti le garanzie sul rispetto delle normative urbanistiche e sui limiti delle emissioni inquinanti.
Il territorio ha ora coscienza che la bellezza e la qualità dell'ambiente costituiscono le principali risorse, un patrimonio da difendere e mantenere per il futuro. Il turismo responsabile, le produzioni agricole tradizionali - meglio se biologiche - e di prodotti tipici, l'artigianato di qualità e a basso impatto ambientale, sono i cardini su cui basare uno sviluppo concreto e duraturo di questa parte di Appennino. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini gioca un ruolo importante nel promuovere e incentivare questo modello di sviluppo sostenibile.
Nei Comuni del Parco negli ultimi venti anni sono aumentate significativamente le strutture ricettive di qualità realizzate nel rispetto della vocazione rurale dei luoghi e gestite in un’ottica di qualità ambientale; e non può essere negato che tale crescita, anche nelle aree limitrofe, sia anche dovuta alla presenza del Parco. L'area PIP di Maddalena ricade in questa area limitrofa al Parco, dove tra l'altro passa la "Grande Via del Parco", un percorso stradale ad anello di 190 Km che come un “fil rouge” guida il visitatore sul territorio. I progetti e le strategie di sviluppo in queste aree dovrebbero pertanto essere ben coordinati con le finalità dell'area protetta; proprio per questo motivo la legge quadro sulle aree protette prevede l'istituzione delle aree contigue.
Ecco perché riteniamo che il progetto di una "industria insalubre di prima classe" nell'area PIP di Maddalena sia fortemente in contrasto con le strategie di sviluppo sostenibile del Parco e delle aree limitrofe, basato sulla valorizzazione delle risorse paesistico-ambientali, storico-culturali e della qualità dei prodotti tipici locali.
Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Recanati
Agenti PM per un giorno

Vigili per un giorno. Emozionante ed educativa l'esperienza vissuta dagli alunni delle quinte delle scuole primarie di Recanati nell'ambito di Vigile Amico, il progetto fortemente voluto dal Sindaco Francesco Fiordomo e dal Comando di Polizia Locale per sensibilizzare i piu' piccoli al codice della strada e alle buone regole di comportamento. Coinvolti i bimbi della scuola Le Grazie e Lorenzo Lotto guidati rispettivamente dalle insegnanti Giuseppina Feliciotti e Laura Vincenzoni anche se ancora una volta a salire in cattedra sono stati gli agenti della Polizia Locale. Per l'occasione hanno rivestito il ruolo di maestri in divisa il Capitano e Vicecomandante Danilo Doria, il Capitano Fabio Marinangeli e gli agenti Simonetta Bravi e Michele Buscarini che hanno impostato una lezione teorica al mattino ed una pratica al pomeriggio. In classe sono stati numerosi gli argomenti trattati a partire dalle regole generali legate al codice della strada con una particolare attenzione alla realtà recanatese della quale gli alunni sono risultati degli attenti osservatori. Nel corso della lezione, dopo aver parlato dei segnali stradali e dei comportamenti corretti da tenere, sono stati consegnati questionari che saranno esaminati in ufficio così da valutare il livello di interiorizzazione e conoscenza della materia trattata nell'ambito del progetto. L'emozione piu' grande è arrivata però nel pomeriggio quando sotto la supervisione delle insegnanti e degli uomini in divisa gli alunni si sono trasformati in baby Vigili partecipando attivamente ad un posto di controllo lungo una delle vie della città. Stupiti ma felici gli automobilisti fermati che con un sorriso hanno fornito “patente e libretto" ai giovani agenti di Polizia Locale che hanno catechizzato sulle buone regole di comportamento in strada. Per la cronaca non si è rilevata nessuna infrazione per la gioia dei conducenti ma con un pizzico di delusione da parte dei novelli Vigili che si sono però consolati indossando i giubbotti antiproiettile in dotazione al Comando di Recanati e andando alla scoperta della tecnologia presente a bordo delle autopattuglie. Tutte le operazioni si sono svolte rispettando i canoni di sicurezza e concludendosi con grande soddisfazione da parte di tutti. Emozionati anche gli stessi agenti che hanno salutato gli alunni con la speranza di aver trasmesso loro una consapevolezza circa i pericoli della strada in modo da evitarli. Entusiasta di questa ennesima sfaccettatura del progetto Vigile Amico l'Assessore alle culture e Pubblica Istruzione Rita Soccio che unitamente al Sindaco Francesco Fiordomo e al Comandante Luigi Baldassarri premierà a breve tutti gli alunni coinvolti in una cerimonia che si svolgerà all'Aula Magna del Comune.
Camerino
Lunedì chiude per lavori la Ss 77 var ‘Sfercia-Pontelatrave’

Anas comunica che per lavori, dalle ore 6,00 di lunedì 30 maggio 2016, rimarrà chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, un tratto della strada statale 77 var ‘Sfercia-Pontelatrave’, nel territorio comunale di Camerino, in provincia di Macerata.
Nel dettaglio la circolazione veicolare sarà interdetta nel tratto di strada a quattro corsie compreso tra il km 0,000 e il km 6,073 con deviazioni del flusso del traffico sulla strada statale 77 ‘della Val di Chienti’ dallo svincolo ‘Camerino-Valdiea’ (km 51,400) alla rotatoria ‘Pontelatrave’ (km 45,300). In particolare i lavori riguardano la realizzazione del maxi loto 1 nell’ambito dell’Asse viario Marche-Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna.
Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde, gratuito, 800 841 148.

Ancona
Modifiche alla viabilità per la prossima apertura del Metropolitan

Divieto di sosta nel weekend in Corso Mazzini nel tratto compreso tra Piazza Cavour e Via Marsala.
Considerato che il tratto di Corso Mazzini compreso tra Piazza Cavour e Via Marsala subirà delle modifiche alla viabilità per la prossima apertura del Metropolitan e la nuova dislocazione dei banchi del mercato ambulante, al fine di consentire la regolare esecuzione dei lavori citati in premessa, la Polizia Municipale ha disposto, dalle ore 14.00 di Sabato 28 Maggio alle ore 13.00 di Domenica 29 Maggio 2016, in Corso Mazzini,nel tratto compreso tra Piazza Cavour e Via Marsala, il divieto di sosta e fermata su ambo i lati.
Ancona
Passetto, danni alla scalinata
E' dovuto ad una manovra errata causata da un mezzo cingolato il danno provocato alla scalinata del Passetto dall'impresa aggiudicataria dei lavori di ripristino della spiaggia sottostante (consistenti nella rimozione di materiali spiaggiati dalle mareggiate) .
Nell'ipotesi progettuale del Comune era stato espressamente richiesto l'uso di mezzo cingolato gommato idoneo a transitare lungo la scalinata, come avvenuto in interventi precedenti. L'impresa, nell'ammettere le proprie responsalità, si è resa immediatamente disponibile alla sistemazione urgente dei 7 gradini lesionati nella parte terminale, a proprie cure e spese ed utilizzando ditte specializzate nel trattamento e restauro di elementi in pietra naturale. Sono previsti, a tale proposito, la numerazione, lo smontaggio dei gradini ammalorati, il trasporto al laboratorio, la riprofilatura deli gradini, la martellatura e il rimontaggio. Nel controllo complessivo della condizione della scalinata del Passetto l'Amministrazione ha, peraltro, intenzione di procedere anche alla sistemazione di alcune parti ammalorate a causa di infiltrazioni di acqua piovana al di sotto dei gradini.

Montelupone
Furti in centro storico, individuato l'autore

Sarebbe stato individuato il ladro che nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 si era davvero scatenato nel centro storico di Montelupone, attaccando con il suo piede di porco ben sette diversi siti: la chiesetta La Pietà e la sede della Pro Loco entrambi accessibili dal porticato del Palazzetto dei Priori, il Centro anziani dove ha scassinato degli armadietti, la Scuola primaria, il teatro “N. Degli Angeli”, un Pub in Via degli Orti, un negozio di fiori.
I tanti obiettivi scelti dal ladro sono in verità piuttosto singolari, perché non si capisce cosa andasse cercando nello spazio espositivo de La Pietà, attualmente vuoto, o nel teatro, o nel Centro anziani . . . Tra l’altro, il lestofante, pur munito di cappello e fazzoletto in faccia come nei film western, era alla portata delle telecamere di videosorveglianza, Chissà!, forse era in preda a strane pulsioni, o magari al desiderio di praticare un singolare training in vista di imprese ben più corpose.
Comunque, pare che il nostro ladruncolo sui generis sia stato individuato nonostante l’ingenuo camuffamento. Si tratta di un ragazzotto in cerca di scariche di adrenalina? Eh no! Sarebbe, invece, un uomo di età senz’altro matura e residente in una cittadina limitrofa.
Per ora ci limitiamo ad evidenziare la soddisfazione degli amministratori comunali, contenti sia per l’efficacia del sistema di videosorveglianza, sia per l’efficienza investigativa dei carabinieri.

Macerata
Due pullman dalla Svizzera per partecipare al 38° Pellegrinaggio Macerata-Loreto

Prosegue la messa a punto delle strutture logistiche per il 38° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto del prossimo 11 giugno, con il coinvolgimento di ben 3.000 volontari per garantire il buon andamento dei numerosi servizi. I numeri anche quest’anno sono in crescita nei vari settori, a cominciare dalla segreteria che vede all’opera ben 300 persone, mentre per il servizio accoglienza è stata toccata quota 800, con giovani provenienti, oltre che dalle Marche, anche da Abruzzo, Emilia-Romagna e Lombardia. Più di 100 persone impiegate nel coro, 150 nel servizio liturgico (con circa 20.000 ostie da utilizzare), oltre 30 per l’accoglienza autorità ed ospiti, 140 per l’allestimento stadio, 30 per l’ufficio stampa, ben 500 volontari tra personale medico e paramedico (tra cui 50 medici), con l’impiego di 30 ambulanze e la presenza di quattro postazioni mediche avanzate, dieci punti di primo intervento e quindici postazioni mobili; in più sono 40 i pulmini del servizio accoglienza mobile messi a disposizione da volontari privati, con l’aggiunta di undici pullman di linea. L’amplificazione sarà dotata di ben 16 squadre per oltre 250 persone, mentre sono 35 le persone tra podisti, accompagnatori e speaker impiegate con la fiaccola per la pace e durante il cammino saranno una trentina i podisti di varie società sportive provenienti, oltre che dalle Marche, da Padova, Terni, Lecce, Perugia. Ben 200 le persone che giungeranno da Pesaro per curare il servizio di ristoro-colazione la mattina, prima di raggiungere Loreto, con la preparazione di 4.000 litri di thè, 3.000 tazzine di caffè, 20.000 merendine, 15.000 bottigliette d’acqua e 5 quintali di dolci fatti a mano. Volontari presenti, nel numero di 200, per la distribuzione dei flambeaux a S. Firmano e all’arrivo a Loreto 80 persone per la colletta, ma anche ben 100 sono i volontari ai banchetti informativi per i pellegrini.
Un’edizione nel segno dei grandi numeri, ed a proposito di cifre sono sempre più ingenti le spese che l’Associazione “Comitato Pellegrinaggio a Loreto” deve sostenere tutti gli anni; eppure il gesto continua ad essere reso possibile essenzialmente grazie al contributo di chi vi partecipa, con una generosità davvero encomiabile. C’è sempre l’opportunità per chiunque di destinare il proprio 5x1000 all’Associazione ‘Amici del Pellegrinaggio Macerata-Loreto’ (codice fiscale dell’Associazione 93051740434) per sostenere questa opera.
L’appuntamento per la #MacerataLoreto16 è per sabato 11 giugno alle ore 20.30 presso lo Stadio Helvia Recina di Macerata, con la S. Messa officiata dal Cardinale Edoardo Menichelli.
Le iscrizioni iniziano ad affluire e sono già un centinaio i pullman iscritti. Varie le provenienze dei pellegrini con la sorpresa della Svizzera che quest’anno ha già organizzato due pullman da Lugano. Tra le destinazioni, Milano guida la fila con quasi 20 pullman, mentre si sono già segnati Frosinone, Foggia, Genova, Venezia, Rovigo, Piacenza, Potenza, Andria e numerosi torpedoni dalle varie diocesi delle Marche. Comunque le iscrizioni nel quartier generale di piazza Strambi, 4 a Macerata continuano ad affluire abbondantemente.

Ancona
Igiene ambientale, lunedì sciopero degli addetti per il rinnovo contratto di lavoro 

La trattativa per il rinnovo del contratto dell'igiene ambientale, sia per le aziende pubbliche sia per le aziende private, si è bruscamente interrotta per il rifiuto delle due Associazioni datoriali di valorizzare il nuovo contratto collettivo nazionale sul piano dei diritti e delle tutele.
Conseguentemente, con il loro atteggiamento, Assoambiente e Utilitalia impongono alle lavoratrici e ai lavoratori il concreto rischio di una progressiva precarizzazione del loro rapporto di lavoro, un peggioramento delle condizioni lavorative e un mancato adeguamento salariale che, da oltre 28 mesi, pesa sulla qualità della vita delle famiglie. Per queste ragioni Fp Cgil Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel , hanno indetto lo sciopero nazionale di tutto il comparto igiene ambientale per l’intera giornata del 30 maggio 2016. Nelle Marche circa 1.830 i lavoratori, del comparto igiene ambientali, interessati allo sciopero. Ad Ancona presidio regionale davanti alla Prefettura, piazza del Plebiscito, ore 10,00
Ancona
Migliorato il traffico merci al Porto

Prosegue, infatti, l’ottimo andamento del traffico contenitori: 59.109 Teu (+11 %). In linea con lo scorso anno il numero di tir e trailer in transito nel porto di Ancona: 45.218 mezzi, di cui 37.945, pari all’84%, sono transitati sulla direttrice greca.
Fortemente in crescita il traffico di tir e trailer da/per l’Albania: 4.655 mezzi, pari a +58% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel primo quadrimestre 2016 sono transitati per il porto di Ancona 144.313 passeggeri su navi traghetto, di cui 111.525 sono quelli che hanno scelto Ancona come porto di collegamento con i porto greci di Igoumenitsa e Patrasso. I veicoli al seguito dei passeggeri sono stati 26.669. “I dati dei traffici commerciali ci inducono ad un ragionato ottimismo”, ha dichiarato il Presidente Giampieri. “La vitalità delle imprese e la loro capacità di interpretare un mercato che richiede sempre più flessibilità si traduce in una crescita che rappresenta un ulteriore impegno a rafforzare lo sviluppo infrastrutturale”.

Ancona
Rifiuti
, indagine di Legambiente sui nelle spiagge marchigiane
Le aree di indagine sono state scelte in modo da effettuare il campionamento su transetti di 100 metri di lunghezza di spiagge libere e non ancora pulite in vista della stagione balneare.
Una bombola del gas, suole di scarpe, lamette usa e getta e pneumatici: questa è una parte dei rifiuti monitorati nelle settimane scorse dai volontari di Legambiente nelle 6 spiagge marchigiane prese in esame dall’associazione ambientalista e che sono raccontati nell’indagine “Beach litter” realizzata e curata per il terzo anno da Legambiente.
Marzocca di Senigallia, Marina di Montemarciano, Torrette di Ancona, Porto Sant’Elpidio Faleriense, Lido San Tommaso di Fermo e la spiaggia della Riserva della Sentina di San Benedetto del Tronto per un totale di oltre 30kmq.
Un tappeto multicolore verde, bianco, azzurro e rosa di rifiuti che i volontari di Legambiente hanno trovato al posto delle conchiglie e dove stati monitorati oltre 3mila rifiuti spiaggiati di vario genere. Nelle Marche, in media 517 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia, dato sotto la media nazionale che vede 714 rifiuti. Anche quest’anno regina indiscussa rimane la plastica: l’ 83,5,3% degli oggetti trovati è infatti di plastica, seguita da metallo (5,5%), mozziconi di sigarette (3,2%), rifiuti di carta (3,1%), vetro/ceramica (1,7%), tessili (1,5%), gomma (1,4%) e legno (0,1%).
A guidare la top ten dei rifiuti spiaggiati più trovati sono piccoli pezzi di plastica e polistirolo fino a 2,5cm che costituiscono il 32% dei rifiuti trovati. Secondo posto per tappi e coperchi, un mix di plastica e metallo per il 10,2%. Medaglia di bronzo per bottiglie e contenitori di plastica per bevande (9,1%). Rifiuti che fanno male all’ambiente, alla fauna, all’economia e al turismo. Tartarughe marine, uccelli e mammiferi marini possono restare intrappolati nelle reti da pesca e negli attrezzi di cattura professionale oppure morire per soffocamento dovuto all’ingestione accidentale di rifiuti (in particolare buste di plastica) scambiati per cibo.
Tra le tipologie di rifiuti, il dato più consistente è il packaging alimentare con il 31,1% costituto da imballaggi usa e getta di plastica, seguito da residui di attività di pesca e acquacoltura con il 4,7% dei rifiuti monitorati, rifiuti da fumo con il 4,2%, inerti e materiali da costruzioni abbandonati con il 2,8%, il 2,6% è costituito da packaging non alimentare e chiudono i rifiuti da mancata depurazione al 2,5%.
“Il problema dei rifiuti in mare e nelle spiagge è un problema per il nostro ecosistema, per la pesca, il turismo e quindi in generale per la nostra economia – dichiarano Francesca Pulcini e Andrea Bagalini, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Marche -. Con i nostri volontari nelle scorse settimane e in questo weekend di Spiagge e Fondali Puliti vogliamo ribadire quanto sia importante affrontare il problema dei rifiuti abbandonati e puntare l’attenzione sul confezionamento dei prodotti e sul packaging che permetterebbero di ridurre di quasi il 20% il marine litter. Questi dati contrastano anche con gli obiettivi e le prospettive che offre l’economia circolare su cui anche la Regione Marche sta lavorando molto”.
Nell’indagine Beach litter, che rientra nell’ambito della campagna “Spiagge e Fondali puliti - Clean-up the Med 2016” realizzata anche grazie al contributo di Cial, Novamont e Virosac, è stata eseguita dai volontari di Legambiente nel mese di maggio 2016, e i principali indicatori presi in considerazione sono: la composizione del rifiuto e la sua quantità e grandezza (maggiore o minore di 25 cm). Le aree di indagine sono state scelte in modo da effettuare il campionamento su transetti di 100 metri di lunghezza di spiagge libere e non ancora pulite in vista della stagione balneare. Ogni singolo campionamento ha tenuto conto di uno specifico protocollo di monitoraggio scientifico redatto da Legambiente, sulla base di quello elaborato dal Ministero dell’Ambiente e da ISPRA nel 2014.
La mappa interattiva dei rifiuti, foto e infografiche spiaggia per spiaggia e il dossier su:
http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/beach-litter-2016

Macerata
Distretto sanitario, firmato l'accordo per l’Unità operativa funzionale sociale e sanitaria

Dai Presidenti dei Comitati dei sindaci degli Ambiti territoriali 15 e 16 e dal direttore Maccioni.
Firmato dai Presidenti dei Comitati dei Sindaci degli Ambiti Territoriali Sociali n. 15 e 16, rispettivamente il Sindaco di Macerata Romano Carancini e quello di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e dal Direttore dell’Asur Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, l’accordo per la realizzazione dell’Unità operativa funzionale sociale e sanitaria che opererà nel territorio del Distretto sanitario di Macerata.
   La nuova struttura, diretta in modo congiunto dal Direttore del Distretto sanitario e dai due Coordinatori d’Ambito, non comporta assunzione di nuovo personale, ma un nuovo modo di operare in forma integrata di personale già in servizio presso gli Ambiti Sociali e il Distretto Sanitario, al fine di dare risposte meno frammentate ai bisogni socio-sanitari dei cittadini. Essa rappresenta il primo tratto di un percorso che porterà al rafforzamento dei servizi a cavallo tra sociale e sanitario con l’obiettivo di perseguire la salute e il benessere sociale con attenzione a bisogni e assistenza attraverso forme di partecipazione con istituzioni pubbliche e  associazioni.
  L’ottica è quella della gestione unitaria e congiunta dei servizi sanitari e sociali al fine di analizzare criticità, dare soluzioni e semplificare l’azione sul territorio.  In sostanza verrà organizzata l’offerta  dei servizi sociali e sanitari attraverso una gestione integrata degli interventi.
  L’accordo prevede anche l’istituzione di tavoli tematici che dovranno monitorare alcune aree di intervento individuate in infanzia e adolescenza, disabilità, salute mentale, dipendenze patologiche, e anziani non autosufficienti.
  La realizzazione degli intereventi che verranno individuati sarà garantita da risorse e finanziamenti che tutte le parti metteranno a disposizione  nei limiti dei rispettivi bilanci mentre un collegio di vigilanza si occuperà del controllo dell’andamento degli obblighi stabiliti dall’accordo  e formulerà proposte per il miglioramento dell’azione dell’Unità operativa stessa. L’accordo sottoscritto avrà una durata di tre anni.  (lb)

San Ginesio
Festa dei piccoli comuni 
 
Dai paesaggi della via Lauretana ai nuovi percorsi del turismo nelle vallate marchigiane.
C’è un’Italia minore tutta da scoprire a piedi ripercorrendo i cammini storici e religiosi, le antiche vie della transumanza, i sentieri sterrati circondati da paesaggi mozzafiato e borghi unici, custodi del nostro patrimonio storico-artistico, naturale ed enogastronomico. Accanto a questi percorsi si fanno strada nuovi cammini che mettono in rete esperienze locali, tradizioni e nuove esigenze turistiche, come la ciclovia della Vallesina, che vuole unire il mare con le Grotte di Frasassi passando per le bellezze dei borghi della vallata, il percorso di Girovallando, che unisce i piccoli comuni della Valle dell’Aso alla scoperta delle tradizioni enogastromiche e le bellezze architettoniche locali, la rete dei quattro piccoli comuni che riparte dalla valorizzazione delle tradizioni artigianali locali in provincia di Macerata che hanno dato vita al progetto Terre di Artigiane, e il progetto Quadriciclo che vuole connettere, qualificare e generare opportunità di salvaguardia ambientale e valorizzazione economica, puntando sul turismo slow alla ricerca di identità e eccellenze.
In poche parole questi sono i “cammini della bellezza”, che Voler Bene all’Italia 2016, la festa dei piccoli comuni promossa da Legambiente insieme a un vasto comitato di associazioni e sostenuta da MenowattGe, proporrà come di consueto nel ponte del 2 giugno e particolarmente proprio nel giorno la Festa della Repubblica, dove saranno previsti tanti eventi “on the road”, con quello di punta proprio nelle nostre Marche, a San Ginesio.
Quello dei cammini della bellezza di Legambiente è un viaggio unico, che ben si inserisce nell’anno dei cammini indetto dal Mibact, e pensato per dar voce e spazio a quei territori minori che oggi rischiano di scomparire. L’obiettivo di Voler Bene all’Italia è quello di riaccendere i riflettori su queste realtà, di ricordare il grande valore e le potenzialità che hanno, e di raccontare allo stesso tempo, con i cammini della bellezza, un turismo sostenibile e di qualità, rispettoso dei paesaggi e delle identità locali ed incentrato sulla mobilità dolce. Un tema, quello del rilancio culturale dei cammini e della mobilità sostenibile, ripreso anche dal Governo: il ministro della cultura Franceschini ha indetto l’Anno dei Cammini, e nel Piano strategico per la Cultura e Turismo ha stanziato 60 milioni di euro per i cammini storici; mentre il ministro delle infrastrutture Delrio, nell’ultima legge di stabilità, ha stanziato 91 milioni di euro per lo sviluppo di alcune ciclovie, destinando 3 milioni allo sviluppo della rete dei cammini.
“I piccoli comuni – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche - sono un patrimonio unico che non possiamo rischiare di perdere, rappresentano una parte identitaria fondamentale del nostro Paese e spesso racchiudono il meglio della qualità agroalimentare, paesaggistica, storico artistica ed intellettuale. E sono quelli che più spesso riescono ad attivare percorsi innovativi ed in grado di generare nuove e sane economie legate alla valorizzazione del territorio, come ci testimoniano le storie delle reti tra enti locali, privati ed associazioni della Vallesina, della Valle dell’Aso e della provincia di Macerata. Per questo dobbiamo credere e scommettere sulla bellezza e la forza territoriale di queste realtà, perché significherebbe investire sul futuro. Per rivitalizzare e rilanciare questi borghi, oltre a partire dalle esperienze locali, occorre definire politiche e strategie ad hoc, attraverso, ad esempio, progetti di rigenerazione urbana, di efficientamento energetico, di green economy e di turismo sostenibile per dare loro l’opportunità di rafforzarsi e continuare ad esprimere la loro grande forza”.
Nella giornata del 2 giugno a San Ginesio, a partire dalle ore 10.30, nell’incontro che si svolgerà presso il Chiostro Auditorium Storico, interverranno, tra gli altri, la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni, il presidente della Commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci, l’assessore all’ambiente della Regione Marche Angelo Sciapichetti, il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il rappresentante del Mibact Paolo Piacentini, il coordinatori di Anci Piccoli Comuni Roberto De Angelis e la presidente di Legambiente Marche Francesca Pulcini. Alla mattinata seguiranno percorsi alla scoperta del territorio tra San Ginesio ad Amandola, dall’Abbadia di Fiastra a Urbisaglia, per chiudere infine la giornata nella piazza di Mogliano.

Ancona
Enel e Protezione Civile delle Marche insieme per la gestione delle emergenze

Gizzi. ''L’accordo sancisce, ancora una volta, la centralità della tutela dei cittadini nell’azione del sistema di protezione civile; questo protocollo, infatti, ha come obiettivo principale la definizione degli interventi e della struttura organizzativa necessari per fronteggiare al meglio delle possibilità gli eventi calamitosi che potrebbero verificarsi sul territorio regionale''
Firmata oggi nella Sala Operativa della Protezione Civile Regionale l’intesa tra Enel e Regione Marche per rafforzare la cooperazione nei casi di emergenza: formazione congiunta ed esercitazione del personale tra i punti cardine dell’accordo Rafforzare la cooperazione nelle aree di comune interesse e definire piani di emergenza specifici per ogni tipo di rischio che possa avere impatto sul servizio elettrico. Questo l’obiettivo dell’intesa firmata oggi da Enel e dalla Protezione Civile della Regione Marche dall’assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti e dal responsabile Rapporti con la Protezione Civile di Enel Franco Gizzi. “L’accordo sancisce, ancora una volta, la centralità della tutela dei cittadini nell’azione del sistema di protezione civile; questo protocollo, infatti, ha come obiettivo principale la definizione degli interventi e della struttura organizzativa necessari per fronteggiare al meglio delle possibilità gli eventi calamitosi che potrebbero verificarsi sul territorio regionale. Si ribadisce, inoltre, il forte impegno condiviso nella prevenzione per garantire, anche in caso di emergenza, la piena continuità del servizio elettrico, nel mondo di oggi uno dei bisogni essenziali per i cittadini” ha sottolineato Gizzi. In particolare, il protocollo prevede l’ottimizzazione delle procedure e del flusso delle comunicazioni, sia in condizioni ordinarie che in fase di emergenza, oltre a corsi di formazione tenuti da esperti Enel al personale della Protezione Civile e delle Associazioni di Volontariato impegnate nella lotta agli incendi boschivi in presenza di linee elettriche. Tra gli altri punti dell’accordo, anche l’elaborazione di moduli di formazione congiunta e di esercitazioni, nonché la facilitazione dell’interazione tra Enel e le articolazioni territoriali del Sistema Nazionale della Protezione Civile (Regioni, Province e Prefetture), con particolare riferimento alla fase di pianificazione. “Questo accordo è finalizzato in primo luogo a formare gli operatori e i volontari della Protezione civile, affinché possano agire nelle condizioni di massima sicurezza in tutte quelle situazioni che, in uno stato di emergenza, coinvolgano la rete elettrica”, ha affermato l’assessore Angelo Sciapichetti.
Ancona
Manutenzione del Conero, concluso il lungo contenzioso tra Comune e Ancona 1905

All'interno dell'accordo è previsto l'impegno economico costante del Comune fino al 2021, dedicato esclusivamente alla manutenzione straordinaria dello Stadio.
Si è concluso ieri mattina con la firma in Comune il lungo contenzioso tra l'Amministrazione comunale e l'U.s. Ancona 1905.
Alla presenza del sindaco Valeria Mancinelli, dell'assessore allo Sport, Andrea Guidotti, e dei tre dirigenti delle anime del calcio dorico, David Miani, presidente dell'U.s. Ancona 1905 , Fiorello Gramillano, presidente della Fondazione Unione Anconetana e Raffaele Vietri, presidente dell'Associazione Sosteniamolancona, hanno concluso con la firma di un accordo storico che li ha visti tutti impegnati dal settembre dello scorso anno. Finalmente il Comune di Ancona e la prima società calcistica della città, hanno trovato la soluzione migliore per un contenzioso che, da anni, aveva visto contrapposte le due realtà. Un accordo sul quale tutti si sono impegnati al massimo e che vedrà, sostanzialmente, un beneficio immediato sullo Stadio del Conero. “E' uno degli obiettivi primari che ci eravamo proposti- ha spiegato David Miani. Era impensabile che l'ente che rappresenta i cittadini di Ancona non avesse un rapporto sereno con la società di calcio più importante della città, di proprietà dei tifosi. Ora auspichiamo che entro l'anno riusciremo a concludere l'ennesimo passo rappresentato dalla certezza dei bandi sugli impianti sportivi, così da potere partecipare e cercare di risolvere il nostro problema che sono i campi di allenamento”. All'interno dell'accordo è previsto l'impegno economico costante del Comune fino al 2021, dedicato esclusivamente alla manutenzione straordinaria dello Stadio così da poter avere soluzioni definitive alle coibentazioni, all'impianto di videosorveglianza e all'illuminazione del Del Conero. “ E' una accordo corretto per tutti- ha sottolineato ancora Miani- perchè l'Amministrazione di concerto con Us Ancona 1905, finanzia esclusivamente un'opera pubblica di sua proprietà e ne garantisce la migliore fruibilità per i prossimi anni”. “Siamo veramente lieti – dichiarano il sindaco Valeria Mancinelli e l'assessore allo Sport Andrea Guidotti- di avere chiuso una vicenda che si trascinava da oltre un decennio e che ci ha visto impegnati fin dal primo momento del nostro mandato a trovare una soluzione che fosse nell'interesse reciproco dell'Amministrazione Comunale e dell'Ancona 1905. A fronte degli impegni assunti dall'Ancona 1905, l'Amministrazione garantirà uno standard manutentivo per i prossimi 6 anni dell'impianto dello stadio del Conero adeguato all'importanza che esso ha per la nostra città. Questa Amministrazione sta lavorando inoltre alla predisposizione dei bandi di gara per l'affidamento di nuove strutture sportive già inserite nel piano degli investimenti 2016 i cui procedimenti saranno completati entro l'anno.

Ancona
Comune: corso di formazione e di conoscenza della città per il personale degli alberghi
Per la prima volta il Comune di Ancona ha organizzato un corso di formazione e di conoscenza della città a beneficio del personale degli alberghi, seguito a quello svolto nel 2015 per i taxisti.
Quasi tutte le strutture cittadine hanno partecipato al corso tenuto al Museo della città e curato dal funzionario della Direzione Cultura (Turismo), Sergio Sparapani e, con l'ausilio di immagini, dallo storico locale Claudio Bruschi. Per i corsisti è stata anche organizzata una visita guidata del Museo. Soddisfazione da parte del direttore di Confcommercio Marche Centrali Massimiliano Polacco: “Ringraziamo il personale dell'assessorato al Turismo del Comune di Ancona, e l'assessore Paolo Marasca- ha detto- per l'opportunità data agli operatori cittadini che hanno potuto così acquisire informazioni sulle città, utili per migliorare relazioni e accoglienza”. “Ancona – sottolinea Marasca- sta lavorando sul suo volto ospitale e sta migliorando le foto di accoglienza. Per far questo, interveniamo sul patrimonio e anche sulla formazione e il supporto ai cittadini, specie quello che operano nel settore. Così, un'intera città si fa turistica" All'incontro, coordinato da Confcommercio Federalberghi, ha preso parte il personale delle seguenti strutture: Seeport, Emilia Portonovo, Grand Hotel Passetto, Grand Hotel La fonte di Portonovo, Albergo Italia, Hotel Fortuna, Hotel City, Hotel della Rosa ed Ego Hotel.

Castelfidardo
Le imprese chiedono ai candidati sindaco un tavolo per la Valmusone e polizia locale unica

Le elezioni amministrative sono spesso una vetrina di promesse che non hanno poi seguito. Le due associazioni ritengono importante un impegno già da adesso dei candidati a sindaco, un impegno che venga però portato avanti sia che si vinca o si perda, con una unità di intenti bipartisan per la creazione dell’Unione dei Comuni della Val Musone.
Occorre un cambio di passo, ma soprattutto occorre un impegno serio e costante che permetta di costruire nella Val Musone un raggruppamento di comuni che permetta non solo una gestione ottimale dei servizi, ma anche e soprattutto un centro politico e amministrativo forte capace di ottenere la giusta redistribuzione delle risorse in proporzione al PIL prodotto dalla nostra area.
Per tale ragione le nostre associazioni chiedono:
1. un tavolo di concertazione per la nascita di una unione dei comuni che veda al centro le 4 principali realtà produttive – amministrative – economiche della Val Musone: Osimo, Castelfidardo, Recanati e Loreto. Un tavolo aperto alle forze economiche che permetta, in un lasso di tempo ragionevole, la costruzione di una unione di comuni;
2. la condivisione dei progetti di cultura, sport e turismo: esempi possono essere
a) la costruzione del distretto culturale della musica;
b) biglietto unico modulare per le principali attrattive turistiche (museo della fisarmonica; grotte di Osimo, camminamenti lauretani, etc.);
c) un calendario degli eventi unico che permetta il coordinamento e la gestione annuale (mercatini ed iniziativa natalizie, iniziative pasquali, mostre, etc.);
3. polizia municipale unica, con l’organizzazione del servizio programmato su tutto il territorio della nuova unione; 4. catasto, ufficio per la progettazione europea, l’ufficio tecnico e altri servizi messi in condivisione con le varie entità amministrative.
“Da troppo tempo – commentano Maurizio Gentili e Marco Scalmati, rispettivamente presidenti di CNA Castelfidardo e CAM – Polo Tecnologico - si sono spese parole sulla necessità di fare sinergia e di trovare un punto di equilibrio che permettesse di sviluppare servizi condivisi tra più amministrazioni comunali della Val Musone.
Prendiamo atto, ad oggi, che alle parole non sono seguiti i fatti – concludono i due presidenti - che le sperimentazioni sono state più tentativi che altro, che ogni tentativo è stato avviato con le amministrazioni comunali di piccole dimensioni e spesso con una durata non superiore al mandato elettorale. Occorre un vero e concreto cambio di passo”.
CNA Zona Sud

Tolentino
Nuovo teatro/auditorium all’aperto adiacente il Castello della Rancia

L’Amministrazione comunale ha recentemente realizzato un nuovo teatro/auditorium all’aperto nella zona retrostante al Castello della Rancia.
I lavori sono stati ultimati e la struttura ha già ospitato diversi eventi che hanno registrato il gradimento del pubblico che ha apprezzato questo nuovo spazio dedicato ad ospitare manifestazioni “open air”.
Ora è necessario, per l'adeguamento e il completamento dei percorsi pedonali e del teatro all'aperto, realizzare alcuni interventi di completamento e inoltre è stata ravvisata la necessità di un’opera di riqualificazione degli impianti di illuminazione architettonica esterna a servizio dello stesso Castello.
In pratica si interverrà per riqualificare l’immagine visiva notturna del Castello della Rancia con un intervento di light designer e un nuovo colore che andrà ad esaltare la bellezza architettonica dell’antico maniero, sempre rispettandone la storicità.
Pertanto la Giunta e Il Sindaco Pezzanesi hanno approvato il progetto di manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione architettonica esterna a servizio del Castello della Rancia, nell'ambito dei lavori di completamento dei percorsi pedonali e teatro all'aperto.

Camerino
Festa Europea della Musica, aperte le adesioni degli artisti
Aperte ufficialmente le adesioni per band, dj, artisti e gruppi di ballo che vogliono partecipare alla Festa della Musica Europea di Camerino, edizione 2016, programmata per il 19 giugno.
Adesioni aperte fino al 10 giugno 2016, tutte le richieste devono pervenire solo ed esclusivamente via mail, con oggetto la tipologia di esibizione "BAND / DJ / ARTISTI / GRUPPO DI BALLO MUSICISTI CLASSICI/BANDE MUSICALI".
E' necessario inviare una mail indicando: NOME DELLA BAND / NUMERO DI COMPONENTI/ GENERE /BACKLINE A DISPOSIZIONE/NUMERO DI TELEFONO/SCHEDA TECNICA/LINK PER ASCOLTI.
Lo staff organizzativo della Festa della Musica valuta ogni tipo di esibizione, e raccoglie tutte le adesioni pervenute esclusivamente VIA MAIL. Lo staff selezionerà gli artisti che ne hanno fatto richiesta e che si esibiranno durante la Festa della Musica di Camerino. Essendo una festa di strada, ma non solo, gli artisti che non hanno bisogno di particolare backline, o che possono esibirsi in modo itinerante, hanno la priorità nella selezione (street band, band in acustico, gruppi di ballo, artisti di strada, etc). Per ragioni logistiche, e di tempistiche d’esibizione, tutte le band che potranno mettere a disposizione e in condivisione parte del loro backline avranno priorità.
Come da statuto internazionale le band, i dj, gli artisti, e chiunque voglia partecipare esibendosi alla Festa della Musica Europea lo fa a titolo gratuito. La selezione è a cura dello staff organizzativo della Festa della Musica. Mail: segreteria@accademiaitalianaclarinetto.com.

Ancona e Famconara
Soluzioni alle problematiche degli sversamenti a mare

Giovedì sera al Comune di Ancona i sindaci dei comuni di Falconara e Ancona hanno incontrato i rappresentanti del settore balneare, associazioni di categoria, insieme ad Arpam, Mustiservizi e i tecnici dei due enti, così come da tempo programmato, per fare il punto e illustrare lo stato dell'arte in ordine alle iniziative fin qui intraprese per affrontare e dare soluzioni alle problematiche degli sversamenti a mare.
Si è reso noto che si è conclusa la fase tecnica di analisi del problema e delle individuazioni delle diverse possibili soluzioni le quali comunque richiederanno tempi medio lunghi e si è quindi data comunicazione delle iniziative in corso di definizione per la gestione migliore possibile in attesa delle soluzioni stesse.
Gli operatori hanno espresso apprezzamenti per l'incontro ed hanno costruttivamente concentrato e richiesto l'attenzione sui protocolli operativi relativi ai divieti e successivo ripristino della balneazione. A tal fine si sono esaminate con l'apporto utile dell'Arpam tutte le possibili ottimizzazioni del percorso ovviamente nel pieno rispetto delle norme e della tutela della salute pubblica.

Recanati
Rinviata la visita del Ministro Poletti in città

La visita del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Poletti (in foto) prevista per martedì 31 maggio è rinviata causa sopraggiunti impegni che richiedono la presenza a Roma del Ministro. E' stato infatti convocato dal Premier Renzi il Consiglio dei Ministri per la discussione dei decreti attuativi del Jobs Act ed è quindi indispensabile la sua presenza. Il Ministro ha comunicato al Sindaco Fiordomo che nei prossimi giorni verrà comunicata la nuova data della visita per festeggiare i 50 anni dell'autonomia dell’Itis “E. Mattei” e visitare le aziende I Guzzini Illuminazione e Castagnari.