2 maggio

Introduce PATRIZIA CECCONI



FARMING UNDER FIRE IN GAZA 
di Matthew Cassel
2018|10’

Menzione Speciale (Lavorare la terra sotto mira) con la seguente motivazione:


Il documentario mostra il lavoro di giovani laureati disoccupati che sotto il fuoco dei cecchini israeliani rischiano la vita per portare a casa pochi spiccioli, raccogliende cipolle. La cinpresa riesce ad avvicinare questa particolare realtà rendendo partecipe lo spettatore.

Samr Samour e Ahmed al-Shami escono alle 2:30 del mattino per raggiungere i campi non lontani da Khan Younis, nella parte orientale della Striscia di Gaza. Verso le 4, hanno già riempito un certo numero di cassette di prezzemolo, quando i proiettili esplosivi, sparati a più riprese dalle postazioni israeliane, li raggiungono e uccidono Samour. Israele definirà i due amici ‘uomini impegnati in attività sospette vicino al confine con Gaza’. La violenza delle forze d’occupazione nei confronti dei contadini, paragonabile a quella esercitata dai cecchini contro i manifestanti nella Grande Marcia del Ritorno, rende l’agricoltura una delle professioni più pericolose. Ma, nonostante le pressioni economiche, il blocco e il fuoco israeliano, i contadini palestinesi continuano a passare le loro giornate nei campi.

MIRROR OF DIASPORA
di Kasim Abid

2018|88’


Premio dell'Associazione Amicizia Sardegna Palestina per come il regista iraqeno ha saputo raccontare la storia recente dell’Iraq, specchiandola (e specchiandosi) nella storia di sette artisti iracheni in esilio e realizzando una sapiente e armonica composizione di vita politica e arte.

Nel quindicesimo anniversario dell’invasione dell’Iraq, Mirrors of Diaspora esplora i temi dell’esilio, della creatività artistica, dell’identità e della guerra, attraverso le vite di sette artisti iracheni che vivono fuori dal loro paese da quasi mezzo secolo e fanno parte del gruppo “Artisti iracheni in esilio”. Il documentario, realizzato in tre decenni, esamina le loro sfide, fallimenti e successi, sia come artisti che come privati cittadini: dagli anni Settanta, gli anni del diploma alla scuola d’arte, lavorando come artisti di strada nelle piazze di Roma e Firenze, alla notorietà. Il film pone una semplice essenziale domanda: quali sono le conseguenze del trascorrere la maggior parte della propria vita in esilio?
Di fronte a una migrazione globale senza precedenti e alle tragiche notizie, riportate ogni giorno dai media internazionali, Mirrors of Diaspora dà un notevole contributo alla comprensione di uno dei problemi più gravi del nostro tempo.

Comments