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OPV Families&Kids

11 Novembre 2011
Con Paola stamattina  sono stata alla conferenza stampa di questa bella iniziativa che sta per  partire a Padova
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AVVISO IMPORTANTE

Da ottobre 2010 i corsi di Musica in fasce cambiano  sede MA NON il Maestro!.
QUI tutte le informazioni.




trasmessa nella rubrica “BENFATTO” di Rai-radio1 il 28-09-2011
     troverai anche riferimenti all'importante convegno organizzato dalla Fondazione Mariani: The Neurosciences and Music - IV Learning and Memory (Edinburgo, giugno 2011)



Musica nel sangue e nella mente


Video di YouTube





Musica e dislessia

Recensione: Musica e Dislessia

 Da segnalare nel numero di dicembre 2009 del mensile di musica "Amadeus" un articolo interessante sul rapporto tra musica e dislessia.

  L'unico testo in lingua italiana che affronta questo tema è il libro "Musica e dislessia. Aprire nuove porte" di J. Westcombe e t.R. Miles, ed. Rugginenti, Milano, tradotto da Matilde Bufano nel 2008.

 

  Pur avendo solamente sette "sillabe" per denominare i suoni, o le lettere da A a G come nel mondo anglofono, il sistema della notazione musicale ha una forte connotazione spaziale rappresentata dal pentagramma e poiché la stessa nota può essere scritta in diverse posizioni usando chiavi diverse, oppure, con lo stesso nome si possono indicare suoni con altezze diverse, questo può creare confusione.

 

  La lettura rapida di un brano musicale scritto non solo utilizza la memoria a lungo termine  dove sono contenute le conoscenze degli oggetti e il loro nome, o le regole della grammatica come della notazione, ma anche quella a breve termine che in musica significa ripetere una sequenza subito dopo averla letta una prima volta. Ne deriva un atto motorio che produce un suono.

  Per chi ha problemi con la lettura, si intuisce come possa essere difficile richiamare al volo il tipo di nota da eseguire, associandone la posizione giusta sul pentagramma e il nome corretto.

  

  Leggere pertanto una partitura o memorizzare una sequenza musicale appena ascoltata è più difficile per un dislessico, anche se tale condizione favorisce altri aspetti dello studio della musica: la consapevolezza del contenuto emozionale della musica, ad esempio o il senso dell'espressione che attraverso il contatto fisico con lo strumento arriva al suono.

La pratica musicale sviluppa l'autostima e la voglia di superare le difficoltà. Essere dislessici non impedisce di diventare eccellenti musicisti!

    prova il pentagramma musicale!

Come può essere utile l'uso di strumenti compensativi quali il computer o le calcolatrici per limitare gli errori della lettura, così si può facilitare l'apprendimento della scrittura musicale nel bambino dislessico con strumenti didattici come il pentagramma colorato, che si basa sul principio che ad ogni linea e ad ogni spazio del pentagramma si associano sette colori diversi, come il numero delle note.

  In realtà il sistema è costituito da undici linee, derivanti dall'unione dei due righi tradizionali della scrittura per piano, violino e basso, con l'aggiunta di un linea in nero in mezzo che corrisponde al do centrale del pianoforte. I nomi delle note vengono stampati su tasselli colorati con lo stesso colore delle linee.

  In questo modo si favorisce l'associazione tra denominazione, posizione sul rigo e sullo strumento evitando, grazie al colore, la dislessia lineareovvero la difficoltà a passare con esattezza da una riga a quella sottostante.

  Utili anche le lavagne magnetiche con pentagrammi vuoti su cui inserire le note sotto forma di magneti colorati.

 

  In pratica, come afferma Giacomo Stella, noto psicologo, docente universitario e presidente del comitato professionale dell'Associazione Italiana Dislessia (link al sito), come non si nega un paio di occhiali ad un bambino miope, così si possono fornire con il pentagramma colorato "due buoni occhiali" al bambino dislessico!  

  

incontri periodici

Incontri periodici 2008-2009



Il  gruppo  si incontra circa una  volta    al  mese a  casa  di  Paola Pasut


Nell'incontro  avvenuto il  27/11/08 abbiamo  posto  le  basi  per un  progetto attuabile nel  corso del  2009.

Paola  ha  individuato  almeno  due asili  nido   disponibili  ad una sperimentazione  di  tipo  musicale "nido  Musicale "  si  stanno  già dotando  di   "strumenti" artigianali,ma  abbiamo  la necessità  di   proporre  alle  educatrici  un  percorso  formativo  perciò attendiamo  la  risposta  del  dott.  Stefano  Gorini ,responsabile  nazionale  del  progetto  NplM, che  sta  organizzando dei  corsi di  aggiornamento  sul  progetto  diretto a pediatri,  insegnanti,  osteriche,  educatrici.

Nell'ottica  di promozione  della  relazione madre-bambino nelle  primissime  fasi  della  vita , sempre  Paola si  propone  per effettuare dei  corsi  , nell'ambito  dei  corsi   di  preparazione al parto,  per le  mamme   , dove  insegnerà  "le  ninne-nanne "

Se  riusciremo  a  realizzare  questi tre  interventi , vorremmo   organizzare  per l'autunno un  "convegno provinciale Nati  per  la  Musica" dove presentare  il  progetto (divulgazione) ma  soprattutto  sensibilizzare al  valore  della proposta musicale  precoce affinchè  la  musica non  sia  come  dice sempre  Paola "privilegio  di  pochi  ma patrimonio per tutti ".

Il  prossimo  incontro  è  fissato  per giovedì  22 gennaio 2009



chi siamo

Paola Pasut (coordinatrice) 
Barbara Bologna
M.Luisa Zuccolo

Domizia Epis: responsabile progetto Musica in Ospedale

        La rubrica "Novità per il pediatra dalla letteratura  scientifica"


Nella pagina raggiungibile dal link troverai una selezione di articoli molto interessanti

Attualità

Leggi l'intervista che Paola ha condotto con i famigliari dei bambini partecipanti a "Musica in fasce"!


Attualità

   SI NASCE CON LA MUSICA NEL SANGUE E   
                                  NELLA MENTE!
La Fondazione Mariani di Milano è uno dei centri più attivi nell'impulso alla ricerca su musica e neuroscienze.
La ricerca da essa finanziata e condotta dalla dott.ssa Perani e dal suo team presso l'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano per capire quanto il talento musicale sia innato e quanto venga sviluppato dall'esercizio e dalla mente  è stata recentemente pubblicata dalla prestigiosa rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences" (PNAS) degli Stati Uniti d'America.
Proc Natl Acad Sci USA, 2010 Feb. 22
Functional specializations for music processing in the human newborn brain
Perani D., Saccuman M.C., Scifo P., Spada D., Andreolli G., Rovelli R., Baldoli C., and Koelsch S.
Diciotto bambini sono stati monitorati con risonanza magnetica funzionale, tecnica non invasiva per vedere come funziona il cervello in presenza di musica. Si è così potuto notare che il cervello di un neonato dà addirittura segni di disagio quando nella musica sono introdotte delle dissonanze o quando sono stati eseguiti dei passaggi continui con tonalità diverse.
"La nostra ipotesi" - afferma la dott.ssa Perani - " è che la musica sia una componente culturale della nostra attività mentale e l'uomo sia arrivato a produrla durante la sua evoluzione e sia  arrivato a farlo e a percepirlo grazie a particolari processi del suo SNC".
Importanti ricerche sui talenti musicali dei bambini autistici sono in corso di collaborazione con l'istituto "BRAMS" dell' Università "McGill" di Montreal in Canada. In fase molto avanzata lo studio dei canadesi sulla capacità della musica di contribuire alla ricostruzione delle zone del cervello danneggiate da vari tipi di lesione (ad es. aneurismi, traumi, ecc.) in seguito ad incidenti.

  link al servizio su TGR LEONARDO



La trasmissione di Rai-Radio1 "Inviato speciale", in

onda in data 09-01-2010, ha dedicato un'intervista intitolata "Gorgheggi in fasce" allo sviluppo delle attitudini musicali nei bambini fin dai primi tre anni di vita.

 

  Anche i neonati imparano la musica e in Italia sono nate ormai diverse iniziative, anche a livello di conservatori, di "Musica in fasce", corsi per bebè che insieme ai loro genitori esplorano il mondo della musica.

 

  Andrea Apostoli, presidente dell'AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l'Apprendimento Musicale), l' unica associazione ufficialmente riconosciuta per l'insegnamento della Music Learning Theory in Italia, ha sottolineato l'importanza, molto prima che il bambino parli, di tutto il periodo di ascolto che precede il momento della produzione vocale: "Non insegnare, ma usare la voce, il corpo e il respiro; noi cantiamo in prima persona brani senza parole perché i bambini cominceranno ad assorbire le durate, le altezze dei suoni,  la sintassi musicale".

  L' "ascolto relazionale" diventa così l'elemento costitutivo delle lezioni di educazione all'ascolto nella prima infanzia. Tutto il corpo dei piccoli partecipa quando ascoltano la musica o le parole della madre: si distendono, si protendono, inarcano la schiena!

  Un altro passo importante riguarda il silenzio, necessario a scandire il suono, a scandire la musica e poi l' interazione con i genitori.

 

 "Nella musica si parla e si ascolta nello stesso tempoafferma il maestro Daniel Barenboim- La musica è nata come necessità dell'essere umano di rendere fisica e viva la sua anima (in ebraico la parola "anima" indica anche il vento): tutta la musica comincia nel respiro stesso!".

 

  Secondo Giorgio Pagannone, musicologo dell'Università della Val d'Aosta, l'ascolto di brani complessi, particolarmente i temi operistici dove la voce diventa essa stessa strumento, favorisce l'apprendimento musicale: "La complessità è ricchezza: prima il bambino riesce ad essere stimolato da messaggi anche ricchi musicalmente, più svilupperà la sua propensione ad ascoltare e ad apprendere la musica."

 

  I genitori intervistati riguardo ai corsi di "Musica in fasce" nati in alcune città (dall'anno scorso anche a Treviso, presso l'Associazione Musicale F.Manzato) riportano l'esperienza come positiva. Ecco alcuni commenti raccolti:"...potrebbe diventare una passione; ...ha cominciato a 4 mesi e ora, che ha solo tre anni, mi chiede di ascoltare Mozart; ...è un ottimo modo per iniziare a socializzare".

 

   Ma la musica non è solo formativa. 

Afferma Stefano Gorini, pediatra di famiglia,  il nostro referente nazionale Associazione Culturale Pediatri per il progetto "NATI PER LA MUSICA" (NpM), come siano importanti questi interventi precoci soprattutto nelle famiglie svantaggiate, in cui c'è ad esempio solo un genitore o la mamma è molto giovane, famiglie che sono a rischio di avere  stimoli più poveri.   Il canto è uno strumento gratuito, un mezzo semplice che le mamme di tutto il mondo usano di solito attraverso le ninne-nanne: "Questo tipo d'intervento, con la coscienza di come possa incidere su questo sviluppo, è quello che noi pediatri ci proponiamo di far sapere ai genitori".

 

  Sollecitare nella prima infanzia lo sviluppo della musicalità insita in ognuno di noi vuol dire anche investire nell'essere adulto, in un futuro fatto di persone migliori!

  Conclude il maestro Baremboin: "La musica è sempre più completa dell'essere umano.  Dà all'essere umano una dimensione molto più grande e più profonda".  

 




dai convegni


DAI CONVEGNI

Sono stata nei giorni 8-9-10 ottobre al congresso Nazionale ACP di Cesenatico. In questa occasione mi sono incontrata coi  rappresentanti di NpM Stefano Gorini in testa.
Non c'è stata l'occasione nè il tempo per definire programmi o progetti futuri, ma è stato lo stesso bello "guardarci in faccia", ribadire il ruolo  che la musica ricopre nell'universo infantile. Antonella, collega di Cesena, ci ha presentato un CD con ninne nanne fatte  musicare e cantare dall'Antoniano di Bologna. L'ultima incisione in particolare, ha una storia curiosa; un musicista ha chiesto ad Antonella: ma quanto è grande un utero? e cosa contiene oltre il feto? come è composto il liquido amniotico? Una volta in possesso delle risposte ha ricostruito un finto utero ci ha infilato un  microfono dentro ed ha registrato. Non vi descrivo l'emozione  che si prova ad ascoltare con le "orecchie" di un feto...



Paola   ,il  10 novembre  2008 è stata a Padova   al  convegno  internazionale patrocinato  dall'AEPEA organizzato   dalla  prof.ssa  Fava  Vizziello :"Dalle  neuroscienze ai  fattori terapeutici " ed  ha  redatto  la  relazione  che  trovate  in  allegato  partendo  da  questo  LINK


GRANDI NOVITA'

In  questo  ultimo  mese e  mezzo  ci siamo  date molto  da  fare  ed abbiamo  raggiunto    grandi  traguardi! 
innanzitutto l'organizzazione  del  CORSO  PER  PEDIATRI  del  14 marzo 2009 ed  inoltre  partirà  ,  nell'ottica del progetto NplM nazionale ,  un  corso  rivolto  a   mamme   dal  5° mese  di  gravidanza  e    bambini da  0 a 3  anni  tenuto dal  maestro  Spremulli  docente    di  musica   associato  AIGAM ,nella  pagina   ATTIVITA'  DEL  GRUPPO  troverai i  programmi