La diffusione della disinformazione scientifica: l'eco della rete

La diffusione della disinformazione ha di recente raggiunto livelli allarmanti. Emergono nuove posizioni anti-scientifiche e ne risorgono alcune superate secoli fa. Il comodo mega-libro della rete, che contiene tutte le opinioni e i loro contrari, ha finito per oscurare le fonti autorevoli.

Questa iniziativa, promossa dall'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, vuole suscitare l’attenzione del pubblico per gli eventi di disinformazione che percolano indisturbati e con risonanza nella rete. Il fine è quello di aprire un dibattito per far emergere metodi e criteri a favore di una formazione solida e consapevole.

Quando:
  • 11 aprile 2017, 15:00 - 17:30 
Dove:
  • Sala Ulisse, Accademia delle Scienze, Via Zamboni 31Bologna
Programma:
  • Saluti
    • Introduzione e Moderazione, Prof. Rita Casadio, Accademico Benedettino
    Il valore perduto della competenza
    Il fenomeno della diffusione di informazioni errate, distorte o palesemente malevole non è nuovo. Nuova è invece la viralità, anche dovuta alla rete, con cui esse si propagano. Verranno esposti alcuni risultati recenti sulle modalità quantitative del fenomeno insieme a considerazioni sulla sua portata. Il ruolo del mondo accademico nella difesa e nella valorizzazione di una corretta informazione verrà inquadrato in questa nuova prospettiva.
    Verificabilità in progetti collaborativi online: il caso Wikipedia
    Wikipedia è il sesto sito Web più visitato al mondo ed è modificabile da chiunque. Nei suoi 16 anni di attività, la comunità di contributori ha identificato quelli che sono i metodi migliori per garantire la verificabilità delle informazioni riportate nelle voci dell’enciclopedia online.  Citazione delle fonti, tracciabilità delle modifiche e apertura al contributo di tutti sono tra le principali caratteristiche utilizzate per confermare la correttezza delle informazioni e gestire i tentativi di diffusione di dati errati.
    Riconoscere la pseudoscienza
    Giornali, settimanali, radio e televisioni da sempre dedicano ampio spazio ad argomenti quali i fenomeni paranormali, le previsioni astrologiche, i contatti con gli extraterrestri, trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo. Oggi, grazie anche alla rete, sono sempre più diffuse affermazioni pseudoscientifiche a sostegno di terapie di non provata efficacia, teorie del complotto, leggende urbane e falsificazioni storiche. Quali strumenti abbiamo per distinguere la scienza dalla pseudoscienza? Siamo sicuri che il modo in cui insegniamo e divulghiamo la scienza sia corretto ed efficace?