Un servizio pubblico: la cattura del cane randagio

 Nel corso degli ultimi, anni i social network hanno raggiunto livelli di diffusione planetari. Se ne potrebbe dedurre che la circolazione delle idee e delle informazioni è diventata efficiente e capillare come mai si era verificato in passato. A ben guardare però, abbiamo l’impressione che la cattiva informazione o la disinformazione abbia maggior successo dell’informazione corretta. Durante le vacanze estive ha destato attenzione il problema dei cani catturati sul territorio del comune di Borgosesia, con conseguente strascico di polemiche. Riteniamo utile quindi riproporre le norme che regolano la materia.

Il cane segnalato vagante (fuori dal controllo del proprietario o legittimo detentore) deve essere catturato e condotto in canile per il periodo di osservazione sanitaria (di norma 10 gg, ma è facoltà del Veterinario di vigilanza ASL modificare tale termine). Il cittadino che avvista un cane vagante deve segnalarlo agli organi di polizia (Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia di Stato, C.F.S., ecc.) oppure al Servizio veterinario ASL. Ricevuta la segnalazione il P. U. invia la richiesta al canile di competenza per territorio. L’operatore del canile, in possesso delle autorizzazioni e delle abilitazioni richiesta dalla Legge, provvede alla cattura “nel più breve tempo possibile” e conduce il cane presso il “canile di prima accoglienza” dove rimane a disposizione del Veterinario ASL. Successivamente sarà lo stesso Veterinario, espletate tutte le formalità, a ordinarne la dimissione: se il cane è riconducibile ad un proprietario sarà restituito; se invece non è possibile risalire ad un proprietario sarà spostato nella sezione “rifugio” del canile in attesa di affidamento. Al cittadino è vietato catturare animali vaganti, mentre gli operatori del canile intervengono solo e unicamente su richiesta di un Pubblico Ufficiale, certamente non per propria iniziativa.  Le stesse Leggi impongono al Comune, direttamente o indirettamente, di recuperare le spese di cattura e custodia in conformità alla tariffa approvata dalla Giunta. Per approfondire: Legge Regione Piemonte 26 luglio 1993, n. 34; D.P.G.R. 4359/1993 "Regolamento per la Tutela e controllo degli animali da affezione"; Legge Regione Piemonte  n. 18 del 19 luglio 2004. Chi volesse ulteriori informazioni o approfondimenti può rivolgersi direttamente a noi, anche pubblicamente o scrivendo all’indirizzo info@quattrozampenelcuore.org,   oppure al Servizio Veterinario di Borgosesia.

Luciano