Una giornata come le altre

pubblicato 2 apr 2016, 09:12 da Quattro Zampe

Stamattina sono arrivato in canile molto presto: un mucchio di pratiche amministrative giacciono sulla scrivania e comincio a temere che soccomberò nell’inutile tentativo di esaurirle in giornata. Il tempo è brutto e i “tempi” non sono da meno. I ragazzi hanno iniziato da poco il turno di governo dei cani e io ho un bisogno impellente di un buon caffè. Scendo in giardino e mi soffermo ad osservare il branco in sgambata. Si tratta di sei cani adulti, tutti maschi, e tra loro distinguo i due ultimi arrivati: due segugi tanto teneri quanto smarriti e spaventati. Solo poche settimane fa giacevano in un angolo del box uno sopra l’altro, nell’inutile tentativo di sparire ai miei occhi. Lo sguardo perso nell’incertezza e il tremore irrefrenabile che denuncia tutto il disagio, la paura dell’uomo. Oggi eccoli correre sorprendentemente veloci schivando ora la pianta e appena oltre Fiore che annusa concentrato chissà cosa. Mi fermo un attimo vicino alla rete e subito si avvicina Fido, il leader del branco, subito dopo arriva Vale, il segugio fulvo: orecchi svolazzanti e falcata elegante. Subito dopo arriva velocissimo Sic, il segugio più piccolo dal tipico latrato tanto potente quanto sgradevole. Anche lui con enormi orecchi al vento, ma ciò che più impressiona è la potenza della sua corsa a paragone della esilità del suo corpo: una vera macchina per correre. Adesso sono li, davanti a me, fianco a fianco di Fido che mal sopporta la loro intrusione. Si scostano appena un po’, ma il loro naso si protende verso di me un attesa di un gesto, forse una carezza se non fosse per la rete che ci separa. Che cambiamento: ora nei loro occhi si legge la serenità, non più mestizia o paura, ma voglia di vivere. Solo pochi secondi, poi scompaiono in uno svolazzare di orecchi e zampe. Ecco che cosa da un senso al mio lavoro, alle levatacce, al gelo dell’ufficio, alle notti perse ad inseguire i fantasmi. Improvvisamente mi  rendo conto che tutto ciò che facciamo è legato al sostegno che moltissimi amici non ci fanno mai mancare, ai piccoli gesti di molti che si sommano e moltiplicano i nostri sforzi. Ricordatevi del 5X mille: non vi costa nulla ma per noi è un dono prezioso. Mi sono dimenticato del caffè! Che importa, lo prenderò più tardi con i ragazzi che stanno lavando i box. 

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