I nostri primi vent’anni..

pubblicato 25 feb 2017, 10:29 da Quattro Zampe   [ aggiornato in data 25 feb 2017, 10:35 ]

Vent’anni or sono, al termine di una concitata riunione cui l’ENPA aveva invitato la popolazione sensibile al problema randagismo, alcune persone di buona volontà ponevano le basi di un nuovo sodalizio. Era l’epoca in cui il comune di Borgosesia, Sindaco Corrado Rotti, si era proposto quale capofila di un consorzio di comuni che avrebbero dovuto costruire il canile sanitario. La situazione era drammatica, l’unica struttura di accoglienza in valle, il canile di Gattinara, era al collasso. A sei anni dalla promulgazione della legge quadro e a quattro dalla Legge Regionale che obbligava i comuni a dotarsi di un servizio di cattura e custodia dei cani vaganti, il solo comune di Gattinara aveva una regolare convenzione con un canile sanitario autorizzato. Tutte le speranze erano riposte nel comune di Borgosesia, benché il progetto predisposto e l’area prescelta per la realizzazione destasse non poche perplessità, non rimaneva altra scelta che appoggiare con tutte le nostre energie il progetto Rotti. La storia ci racconta quanto le nostre speranze fossero mal riposte, ma l’obiettivo aveva convogliato un gran numero di persone intorno a un progetto concreto che il 13 settembre 1997 portò 13 persone a sottoscrivere l’atto costitutivo di Quattro zampe nel cuore proprio a Borgosesia. Entro la fine dell’anno ben 90 persone avevano sottoscritto la tessera e, a marzo dell’anno successivo, la prima Assemblea dei soci, approvava lo statuto e eleggeva il Consiglio di presidenza, l’organo amministrativo. Neppure il tempo di rifiatare che arriva la classica doccia fredda: il 28 ottobre ’98, in Consiglio comunale Rotti dichiarava che il canile non si sarebbe più fatto. Il pretesto era il ritardo con cui la Comunità Montana aveva aderito al Consorzio. Ironia della sorte proprio la stessa sera il Consiglio della Comunità aveva approvato l’adesione e quindi la realizzazione del progetto. Scatta così la ricerca spasmodica di una soluzione alternativa, ma di questo vi racconterò la prossima settimana.

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