Il Vecchio e il Bambino..

pubblicato 25 set 2016, 04:34 da Quattro Zampe

Era una afosa giornata di fine luglio e arriva la chiamata: un cane da catturare al tal indirizzo. Poco più di un’ora più tardi, l’operatore di turno deposita in sala veterinaria un ammasso di pelo sporco e arruffato. Ad un esame più attento, la massa di pelo si rivela un vecchio cane dall’aria mesta, lo sguardo spento ed un alito insopportabile: sulla scheda, alla voce “età presunta”, trovo scritto un caritatevole 14 anni. Nessun tatuaggio e neppure un microchip ne fanno un ospite a lungo termine del canile. Alla prima visita del veterinario si rivela la causa dell’alito micidiale: il tartaro ha letteralmente coperto tutti i denti cementandoli in una unica placca grigio scuro. Durante il periodo di isolamento, Martino, così l’abbiamo chiamato, recupera un po’ di forze ma le sue gengive sanguinano copiosamente quando mastica anche i bocconcini più teneri: urge provvedere. Procediamo quindi con un bel bagno e una decisa spazzolata che rivela un bel pelo ora lungo e lucido. L’ecocardiografia ci conferma uno stato generale migliore di quanto avessimo temuto, e il leggero soffio cardiaco non ci impedirà di procedere con la detartrasi. È passato appena un mese e quello che era solo un ammasso di pelo sporco arruffato si rivela un bel cagnetto, dallo sguardo attento e vivace, sempre con il naso a esplorare l’ambiente. L’inserimento in un gruppo di sgambamento non crea problemi e il suo alito è decisamente migliorato.

In una bella domenica di settembre giunge in canile un gruppetto di persone alla ricerca di un cucciolo per un bimbo molto timido che ha difficoltà a relazionarsi con i coetanei. Cuccioli adatti alla bisogna in canile non ne abbiamo, ammesso che un cucciolo possa soddisfare le aspettative della mamma. Proviamo a parlarne con calma e Adrian azzarda: ci sarebbe un cane che va bene, ma non è un cucciolo. Ok, vediamolo. Martino arriva in tutto il suo splendore: orecchie ritte, coda alta e sguardo vispo. Non sembra il vecchietto di qualche settimana prima, ma non è neppure il cucciolo promesso. Il bimbo accetta di condurre a passeggio Martino che sembra consapevole del suo ruolo: cammina appena un passo davanti al bimbo con il guinzaglio lasso. A vederli da dietro sembra un connubio perfetto: il vecchio che indica la strada al bambino. Passano alcuni minuti e la coppia guida il gruppetto al ritorno della breve passeggiata. Il bimbo si ferma e il cane si lascia docilmente accarezzare ed ecco che finalmente spunta un grande sorriso sul volto prima triste. Ora tutte le mattine il vecchio accompagna il bimbo a scuola e, sguardo fiero, orecchie dritte e coda alta lo attende festante all’uscita. Non possiamo per ovvi motivi fornirvi i particolare, me se vi capita di vedere un bimbo sorridente che tiene al guinzaglio un vecchio cane nero, soffermatevi un momento ad osservarli: sono felici entrambi. 

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