CURIO CONSOLE TABLE : CONSOLE TABLE

Curio Console Table : Marble Topped Dining Table : Rectangle Glass Tables

Curio Console Table


curio console table
    console table
  • A table supported by ornamented brackets, either movable or fixed against a wall
  • (Console Tables) Tables made for fixing against a wall and having no legs at the back. They came into fashion early in the eighteenth century, and were made often in pairs.
  • A table meant to be displayed against a wall. It may be attached to the wall with only two front legs or freestanding on four legs.
  • a small table fixed to a wall or designed to stand against a wall
    curio
  • something unusual -- perhaps worthy of collecting
  • A rare, unusual, or intriguing object
  • A curio is a predominantly glass cabinet with a metal or wood framework used to display collections of figurines that share some common theme. Most curios have glass on each side or a mirror at the back and glass levels to show the entire figurine.
  • Curio was a Japanese pop rock. They were best known to Western audiences for their song Kimi ni Fureru Dake De, which was used as the third opening theme for the popular anime Rurouni Kenshin.

Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore
La Cascata delle Marmore e una cascata a flusso controllato tra le piu alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti (il primo, piu alto, di 83 m). Essa si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera (42°32?39?N 12°43?16?E? / 42.54417, 12.72111). La cascata e formata dal fiume Velino che, in prossimita della frazione di Marmore (376 m s.l.m., 802 abitanti secondo i dati Istat del 2001), defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del Nera. Normalmente solo una parte dell'acqua del fiume Velino (portata media 50 m?/s) viene deviata verso la cascata (circa il 30%, equivalenti a circa 15 m?/s). Il fiume Velino percorre gran parte dell'altopiano che circonda Rieti, e a valle si trova naturalmente intralciato dalla presenza di massicci calcarei e dall'assenza di un adeguato letto ove scorrere. Questa particolare configurazione geologica ha portato, nel corso delle ere, alla formazione di una palude stagnante, nociva per la salubrita dei luoghi. Nel 271 a.C., il console romano Manlio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore: da li, l'acqua precipitava direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere. Tuttavia, la soluzione di questo problema ne creava un altro: in concomitanza delle piene del Velino, l'enorme quantita d'acqua trasportata dal Nera minacciava direttamente il centro abitato di Terni. Questo fu motivo di contenzioso tra le due citta, tanto che nel 54 a.C. si giunse a porre la questione direttamente al Senato Romano: Terni era rappresentata da Cicerone, Rieti da Aulo Pompeo. La causa si risolse con un nulla di fatto, e le cose rimasero cosi per i secoli successivi. La mancata manutenzione del canale porto pero ad una diminuzione del deflusso delle acque e ad un principio di impaludamento della piana reatina. Dopo varie peripezie, nel 1422, un nuovo canale venne costruito per ripristinare l'originaria portata del fiume (Cavo Reatino o Cavo Gregoriano, per via dell'intervento di Gregorio XII). Papa Paolo III, nel 1545, diede mandato ad Antonio da Sangallo il Giovane di aprire un altro canale, la Cava Paolina, che pero riusci ad assolvere il proprio compito solo per 50 anni. Si penso allora di ampliare la Cava Curiana e di costruire un ponte regolatore, una sorta di valvola che avrebbe permesso di regolare il deflusso delle acque. Quest'opera fu inaugurata nel 1598 da Papa Clemente VIII, che aveva affidato l'incarico progettuale a Giovanni Fontana, fratello di Domenico; ovviamente, il canale prese il nome di Cava Clementina. Nei due secoli seguenti, l'opera creo non pochi problemi alla piana sottostante, ostacolando il corretto deflusso del Nera e provocando l'allagamento delle campagne circostanti. Per ordine di Papa Pio VI, nel 1787, l'architetto Andrea Vici opero direttamente sui balzi della cascata, dandole l'aspetto attuale e risolvendo finalmente la maggior parte dei problemi. Nel XIX secolo le acque della cascata cominciarono ad essere utilizzate per la loro forza motrice: nel 1896, le neonate Acciaierie di Terni alimentavano i loro meccanismi sfruttando 2 mc d'acqua del Cavo Curiano. Negli anni successivi, la cascata comincia ad essere sfruttata intensamente per la produzione di energia idroelettrica. Una vista panoramica della cascata si puo ammirare dal borgo medievale di Torreorsina, unico paese della Valnerina che si affaccia direttamente su di essa. This is definitely an absolute must for whoever decides to visit Umbria. The Waterfalls, which are immersed in a natural scenery of incomparable beauty, are an artificial work due to the Romans. In fact, at that time, the Velino river was greatly enlarged and had created a vast zone of stagnant waters, swampy and unhealthy. Aiming to make these waters deflow, the consul Curius Dentatus had a canal dug which directed them in direction of the Marmore cliff. From there, he had them precipitate, in a total fall of 165 meters, into the river-bed of the Nera river which runs along below. In every age, the beauty of the Waterfalls has inspired poets and artists, among these: Virgilius, Cicero, G. Byron, and many others. For about 50 years now the waters of the Waterfall are used to fuel the hydroelectric power plant Galleto. Therefore, the spectacle of the Waterfalls can only be admired during the opening hours which are quoted in the table below. It was in fact due to the abbundance of these waters and the energy they generate that it was possible to establish the metal-working, electrochemical and electric industries at Terni
Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore
La Cascata delle Marmore e una cascata a flusso controllato tra le piu alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti (il primo, piu alto, di 83 m). Essa si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera (42°32?39?N 12°43?16?E? / 42.54417, 12.72111). La cascata e formata dal fiume Velino che, in prossimita della frazione di Marmore (376 m s.l.m., 802 abitanti secondo i dati Istat del 2001), defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del Nera. Normalmente solo una parte dell'acqua del fiume Velino (portata media 50 m?/s) viene deviata verso la cascata (circa il 30%, equivalenti a circa 15 m?/s). Il fiume Velino percorre gran parte dell'altopiano che circonda Rieti, e a valle si trova naturalmente intralciato dalla presenza di massicci calcarei e dall'assenza di un adeguato letto ove scorrere. Questa particolare configurazione geologica ha portato, nel corso delle ere, alla formazione di una palude stagnante, nociva per la salubrita dei luoghi. Nel 271 a.C., il console romano Manlio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore: da li, l'acqua precipitava direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere. Tuttavia, la soluzione di questo problema ne creava un altro: in concomitanza delle piene del Velino, l'enorme quantita d'acqua trasportata dal Nera minacciava direttamente il centro abitato di Terni. Questo fu motivo di contenzioso tra le due citta, tanto che nel 54 a.C. si giunse a porre la questione direttamente al Senato Romano: Terni era rappresentata da Cicerone, Rieti da Aulo Pompeo. La causa si risolse con un nulla di fatto, e le cose rimasero cosi per i secoli successivi. La mancata manutenzione del canale porto pero ad una diminuzione del deflusso delle acque e ad un principio di impaludamento della piana reatina. Dopo varie peripezie, nel 1422, un nuovo canale venne costruito per ripristinare l'originaria portata del fiume (Cavo Reatino o Cavo Gregoriano, per via dell'intervento di Gregorio XII). Papa Paolo III, nel 1545, diede mandato ad Antonio da Sangallo il Giovane di aprire un altro canale, la Cava Paolina, che pero riusci ad assolvere il proprio compito solo per 50 anni. Si penso allora di ampliare la Cava Curiana e di costruire un ponte regolatore, una sorta di valvola che avrebbe permesso di regolare il deflusso delle acque. Quest'opera fu inaugurata nel 1598 da Papa Clemente VIII, che aveva affidato l'incarico progettuale a Giovanni Fontana, fratello di Domenico; ovviamente, il canale prese il nome di Cava Clementina. Nei due secoli seguenti, l'opera creo non pochi problemi alla piana sottostante, ostacolando il corretto deflusso del Nera e provocando l'allagamento delle campagne circostanti. Per ordine di Papa Pio VI, nel 1787, l'architetto Andrea Vici opero direttamente sui balzi della cascata, dandole l'aspetto attuale e risolvendo finalmente la maggior parte dei problemi. Nel XIX secolo le acque della cascata cominciarono ad essere utilizzate per la loro forza motrice: nel 1896, le neonate Acciaierie di Terni alimentavano i loro meccanismi sfruttando 2 mc d'acqua del Cavo Curiano. Negli anni successivi, la cascata comincia ad essere sfruttata intensamente per la produzione di energia idroelettrica. Una vista panoramica della cascata si puo ammirare dal borgo medievale di Torreorsina, unico paese della Valnerina che si affaccia direttamente su di essa. This is definitely an absolute must for whoever decides to visit Umbria. The Waterfalls, which are immersed in a natural scenery of incomparable beauty, are an artificial work due to the Romans. In fact, at that time, the Velino river was greatly enlarged and had created a vast zone of stagnant waters, swampy and unhealthy. Aiming to make these waters deflow, the consul Curius Dentatus had a canal dug which directed them in direction of the Marmore cliff. From there, he had them precipitate, in a total fall of 165 meters, into the river-bed of the Nera river which runs along below. In every age, the beauty of the Waterfalls has inspired poets and artists, among these: Virgilius, Cicero, G. Byron, and many others. For about 50 years now the waters of the Waterfall are used to fuel the hydroelectric power plant Galleto. Therefore, the spectacle of the Waterfalls can only be admired during the opening hours which are quoted in the table below. It was in fact due to the abbundance of these waters and the energy they generate that it was possible to establish the metal-working, electrochemical and electric industries at Terni

curio console table
See also:
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