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EDILIZIA INFRASTRUTTURE LAVORI PUBBLICI

La pianificazione urbanistico-territoriale, materia dibattuta per il complesso aspetto normativo che la caratterizza e che a volte crea ostacoli tra cittadini e pubblica amministrazione, può essere rivista, nel limite del possibile, ponendo come punto centrale, la valorizzazione e la riqualificazione dei centri storici dei paesi. Il recupero di un patrimonio architettonico antico, non solo rientra anch’esso in un concetto di salvaguardia ambientale, ma diventa strumento per una ritrovata identità delle popolazioni, innescando un circolo virtuoso di bellezza e qualità della vita.

E’ evidente che l’interesse debba essere spostato su un sistema di sostenibilità edilizia tramite appunto il recupero del “vecchio” e monitorando il nuovo sotto l’aspetto di una corretta e rispettosa espansione anche sul fronte dei materiali utilizzati.

Sempre in termini di riqualificazioni pare necessario adibire delle zone in centro paese per l’aggregazione che favoriscano il rapporto tra le persone, aspetto fondamentale anche e soprattutto nelle piccole comunità.

Per quanto riguarda invece le attività di sistemazione o abbattimento di edifici non più in sicurezza, le soluzioni proposte vanno da un fondo di rotazione a dei monitoraggi veri e propri per garantire l’incolumità dei cittadini.

In questo contesto, per l’edilizia popolare si propone di coinvolgere l’Ater che ha come obbiettivo il recupero di vecchi stabili (come già fatto in altri comuni, anche dell’Alpago), considerando nei criteri dei bandi di assegnazione la priorità ai residenti.

La ex Scuola di Spert, potrebbe essere oggetto di una ristrutturazione adatta ad ospitare persone con disagio che attualmente si vedono costrette a usufruire di strutture fuori provincia.

E’ intenzione anche, cercare di trovare una metodologia efficace che preveda la costruzione di box, legnaie ricovero attrezzi ecc. con delle caratteristiche architettoniche omogenee, per far sì che tali costruzioni possano donare decoro al paesaggio e assumere anche un aspetto distintivo della zona.

Per quanto riguarda la viabilità si propone di individuare punti pericolosi e trovare soluzioni per mitigare i rischi (con semafori intelligenti per esempio), intervenire sulla viabilità secondaria, valutare la necessità di realizzare nuove rotatorie in punti nevralgici del territorio (Zona Industriale, zona incrocio strada Paludi con Viale Alpago, Puos incrocio per Farra ecc.).

Intendiamo inoltre modificare l'ubicazione di alcune piazzole di raccolta dei rifiuti per dare all'utente un servizio migliore (e più sicuro in alcuni casi) e realizzare delle idonee mascherature delle zone ecologiche, garantendone inoltre la costante pulizia, per migliorare l'impatto visivo del nostro comune.

Particolare attenzione verrà data al rifacimento del Ponte sulla strada Buscole-Tomas, cosi come all’adeguamento dei chioschi in riva al lago, risorsa preziosa che deve essere adeguata alle norme essenziali per soddisfare le esigenze degli utenti.

Intendiamo inoltre migliorare ulteriormente l'aspetto del nostro comune attraverso la sistemazione del manto stradale in alcuni punti malandato, la manutenzione dei giardini pubblici e delle aree verdi comunali (fiori, pulizia, colore, ...)

Infine, ci si propone di provvedere alla redazione dei piani d’intervento in attuazione al PATI, per favorire una programmazione urbanistica all’intero territorio Alpago (tutti i 3 comuni).

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