MARCHE MOUNTAIN BIKE : MARCHE MOUNTAIN

MARCHE MOUNTAIN BIKE : GORE BIKE WEAR FUNCTION II

Marche Mountain Bike


marche mountain bike
    mountain bike
  • (Mountain Biking) A designated, rugged, natural surfaced, single track trail that offers a range of riding opportunities.
  • A bicycle with a light sturdy frame, broad deep-treaded tires, and multiple gears, originally designed for riding on mountainous terrain
  • a bicycle with a sturdy frame and fat tires; originally designed for riding in mountainous country
  • (Mountain biking) Mountain biking is a sport which consists of riding bicycles off-road, often over rough terrain, using specially adapted mountain bikes. Mountain bikes share similarities with other bikes, but incorporate features designed to enhance durability and performance in rough terrain.
    marche
  • The Marche (Le Marche, ) is one of the 20 Regions of Italy. The english name is Marches. The Italian name Le Marche is the plural of marca, and literally means "the marches", originally referring to the medieval March of Ancona and nearby marches of Camerino and Fermo.
  • a region in central Italy
  • n. country, marche, borderland

Beato chi non s'aspetta troppo
Beato chi non s'aspetta troppo
Diminuiscono le opportunita di lavoro, aumenta il tempo libero. Allora camminiamo, pedaliamo, corriamo all’aria aperta, raccogliamo funghi, lumache e portiamo i cani a fare pipi. Alcuni si danno all'esperienze artistiche. Se no che senso avrebbero le biennalette locali di Sgarbi? Hans Krailsheimer diceva che da quando il non saper dipingere e diventato un genere d'arte, giustamente sono aumentate le pretese per questo tipo di pittura. Il trekking, il rafting, la pesca alla mosca e i percorsi naturali, tornano in auge. In calo i fine settimana enogastronomici, considerati demode, perche oltre a ingrossare il fegato svuotano le tasche. Ammettiamolo: e meglio svagarsi in Umbria che a Torino o a Milano. Salvo che si voglia andare per forza allo stadio Meazza a vedere l' Aida colossale o il concerto di Lady Gaga, che ti lascia l’emicrania e piedi rigonfi. I piedi e meglio rovinarseli camminando. Un pastore-pittore-ristoratore braccato dai lupi - e che vuole rimanere ignorato per non essere distolto dalla sua quiete - spiega l’importanza di camminare in montagna. Si, perche le montagne o si subiscono o si scavalcano. Inutile starle a guardare irretiti dalla valle di lacrime. Se sbirciate sul profilo Facebook di Angelo Velatta o su quello di Sergio Fortini, vi accorgerete quanto sia vero (ad averci il fisico adatto) che le alture attendono solo di essere conquistate dai nostri passi o dalle ruote della nostra mountain bike. Ma i muscoli non bastano, serve tanta sensibilita. Provate a tallonare Ivo Picchiarelli, cultore di tradizioni locali o Giovanni Carnevali, sapiente libraio folignate. Se i sentieri trattenessero e restituissero insegnamenti a chi segue, bisognerebbe pedinarli ogni fine settimana, quei due. Ma erudizione e insegnamenti sono frutto di sacrifici intellettuali, non solo podistici. Anche se camminare, persino nell’ignoranza, e un'attivita gradevole, naturale e sana, che favorisce l’accostamento diretto all’ambiente che ci circonda. Le amministrazioni locali questo dovrebbero averlo percepito e strizzano l’occhio - meglio tardi che mai - ai percorsi, che favoriscono la mobilita dolce. Finanziano quelle iniziative capaci di connettere gli amministrati con le risorse ambientali, rurali, paesaggistiche, storiche e culturali. Per farsi perdonare gli scempi procurati, favoriscono i percorsi che tengono conto delle tracce di cultura sopravvissute in una campagna mortificata dalle periferie (quando lo diceva Pasolini!) e dalle decisioni urbanistiche prive di una sensata pianificazione. In Umbria, cultura e domanda di mobilita urbana dolce possono convivere, sebbene si abbia la sensazione che si tenti di chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi. Siparietto. Quant'e bello passeggiare tra querce e roverelle, dove, li si, andrebbero collocate le opere di artisti alla ricerca di spazi espositivi. Conoscete il parco della scultura tra Piandarca e Castelbuono? Anche quest’anno, tra pinastri e corbezzoli, nei pressi del luogo dove Francesco predico agli uccelli, vi hanno esposto le loro opere alcuni artisti. Conoscete il percorso dell’acquedotto romano di Spello? Andateci. Se amate gli argini trapuntati dai pioppi e dai salci, incamminatevi lungo la ciclabile che, attraversando i territori di Campello, Trevi e Bevagna, costeggia il torrente Maroggia e prosegue a fianco del poetico Clitunno. Camminate, non inquinate e non fate rumore. Curatevi l’anima, soprattutto. Di tanto in tanto fermatevi a leggere un buon libro, a mangiare un panino portato da casa, a contemplare lo stato dell'arte, che per voi s'e fatto natura. Ma fatelo fischiettando, perche prima o poi finira questa decadenza etica, economica, politica e culturale. Come si legge in Emily Dickinson, fortunato chi non s'aspetta troppo, perche non sara mai deluso. Beata umbritudine, umbra beatitudine. abcabc@cline.it Giovanni Picuti dal Corriere dell'Umbria del 16.6.2011
Pintura
Pintura
La localita invernale Pintura di Bolognola, a pochi chilometri dal comune di Bolognola e ben attrezzata grazie a 5 impianti di risalita: quattro skilift, tutti di ultima generazione ed a una manovia per i principianti. Le piste sono quasi tutte di livello medio/facile tranne la pista che scende da Porta berro da cui prende nome lo skilift che la serve. E' possibile noleggiare attrezzatura sulle piste, inoltre ci sono diversi punti ristoro tra cui un rifugio. D'estate la localita permette di effettuare numerose attivita come il nordi walking, mountain bike, trekking, escursionismo ecc....

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