Chuck McCarthy aveva una passione: camminare. Perché non farne un lavoro? Da questa idea nasce People Walker, un servizio a pagamento che accompagna le persone nelle loro passeggiate offrendo conversazione e compagnia. Oggi Chuck ha cinque collaboratori. E cinque chili in meno.

 

Guru Dudu è una guida turistica particolare. Distribuisce ai partecipanti cuffie wireless, spara musica disco degli anni Settanta e Ottanta a tutto volume e li trascina per la città improvvisando balletti e flash mob attorno ai monumenti.

Un’idea bizzarra, una “patacata”, come direbbero in Romagna? Forse. Provate però a prenotare una visita guidata con Guru Dudu, vi aspettano mesi di lista d’attesa.

 

Quando essere piantato dalla fidanzata può rivelarsi una fortuna. Un giorno Joshua Opperman tornò a casa dal lavoro e scoprì che la sua fidanzata se ne era andata, portandosi via tutte le sue cose. Sul tavolo solo l’anello di fidanzamento che lui le aveva regalato poche settimane prima.

Affranto, Josh si recò dal gioielliere con l’intenzione di restituirlo. L’aveva pagato 10mila dollari, si sentì offrire solamente 3.500 dollari. Possibile che un anello appena acquistato perda tanto valore in così poco tempo?

Josh non accettò l’offerta e creò una piattaforma, una sorta di eBay, dedicata agli anelli di fidanzamento di seconda mano. Oggi Josh è plurimilionario. Inoltre, si è sposato. Con un’altra.

 

Storie differenti, originate da una passione, una stranezza, un incidente di percorso. Le unisce una scintilla, la capacità di riconoscere, prima degli altri, una domanda che non ha ancora un mercato.

Potremmo liquidarle come aneddoti divertenti, ma di scarsa rilevanza economica. Non è così. Quando osserviamo le nuove attività attraverso il Registro delle imprese, capita spesso di incontrare una piccola sigla: n.c.a., non classificabile altrove. “Altri servizi alle persone n.c.a.”, “altri servizi alle imprese n.c.a”. e così via.

 

La scena, più o meno, è questa. Qualcuno si presenta in Camera di commercio guidato dalla propria idea e racconta l’attività che vorrebbe avviare. Il funzionario ascolta con aria perplessa, consulta le centinaia di pagine della classificazione Ateco, cerca una definizione che le assomigli e, non trovandola, si arrende: n.c.a. non classificabile altrove. Nel Registro delle imprese Chuck, Guru Dudu e Josh sarebbero n.c.a.

 

In quelle tre lettere viene raccolto tutto ciò che il presente non sa ancora chiamare, è il ripostiglio nel quale la statistica sistema quello che non trova posto altrove.

 

Ogni classificazione ha bisogno di somiglianze, riunisce fenomeni diversi quando riconosce tra loro caratteristiche comuni. Funziona come un dizionario, raccoglie le parole il cui significato si è ormai consolidato. Ma la lingua cambia prima che i dizionari riescano a registrarla.

L’innovazione si presenta come un’eccezione, qualcosa che non assomiglia ancora a ciò che conosciamo. Ciò che oggi appare come anomalia e rumore di fondo, solo con il tempo rivela forma e sostanza. È così per l’economia: prima un’idea diventa attività, poi l’attività trova un mercato e soltanto alla fine arriva un codice capace di darle un nome.

 

È in questo ritardo che la sigla n.c.a. smette di essere soltanto una voce residuale e diventa un punto di osservazione sul futuro.

 

People Walker, Guru Dudu e gli altri non sono soltanto imprenditori bizzarri. Sono esploratori di bisogni ancora senza un nome, una professione o un mercato. Si muovono nello spazio che separa ciò che sta nascendo da ciò che abbiamo già imparato a riconoscere.

 

Forse dovremmo osservare con maggiore curiosità quelle tre lettere. Perché il futuro, prima di entrare nel dizionario e di avere un codice, viene quasi sempre archiviato sotto la voce “altro”.


 

Guido Caselli