CNR - IBF
Istituto di biofisica
Istituto di biofisica
8 e 9 aprile 2024
Sottoscala adiacente aula 10 - Edificio 19 - Viale delle Scienze, Palermo
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Target: per tutti
Durata: 10 minuti
Orari: 09:00 - 13:00
Tipologia: inserito nel percorso della mostra
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Disciplina dell'exhibit:
Fisica
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Scopo dell'exhibit:
Con questo progetto si spiega l'origine del colore facendo uso della teoria di interazione della luce con la materia. Verranno prese in considerazione sia la natura corpuscolare della luce che quella ondulatoria. Attraverso l'evidenza del colore si spiegheranno i fenomeni di assorbimento e diffusione e anche quello di luminescenza. La natura ondulatoria della radiazione porterà a individuare e spiegare fenomeni di interferenza evidenti e che stanno alla base della magia della colorazione delle bolle di sapone. Verranno dati anche cenni sull'apparato di funzionamento della visione, che necessariamente è strumento e tramite delle nostre percezioni visive.
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Come realizzare l'exhibit:
Utilizzeremo un setup portatile che permette di rivelare la radiazione visibile, naturale o da led, per tradurla in un cosiddetto spettro, che rappresenta il numero di fotoni emessi dalla sorgente che usiamo alle diverse frequenze. I fotoni arrivano su un elemento cmos ed il segnale viene elaborato e mandato ad un PC per effettuare un grafico (lo spettro). Usando sorgenti monocromatiche e luce bianca si rifletterà sulla natura della luce. Useremo soluzioni colorate, che contengono quindi molecole capaci di interagire con la luce in modo differente e si spiegherà l'origine del colore attraverso i fenomeni base della fisica e dell'interazione radiazione-materia. Inoltre osserveremo la colorazione delle bolle di sapone e attraverso i fenomeni di interferenza delle onde se ne capirà l'origine. Un altro setup sperimentale permetterà di osservare le figure di diffrazione provenienti da un sistema di fenditure equispaziate a distanze micrometriche. Ancora, la presenza risultante di massimi di interferenza visibili, le cui posizioni possono essere variate a seconda della spaziatura o della distanza del reticolo dallo schermo, ci mostrerà la natura ondulatoria della luce. La figura di diffrazione verrà quindi sviscerata e tutte le varie dipendenze ricavate da semplici relazioni che si ottengono dalla teoria di interferenza ondulatoria.
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Materiali utilizzati:
Telecamera, elettronica per interfacciarsi con PC, PC, sorgente led, soluzioni colorate, bolle di sapone o film saponato, set up con fenditura, reticoli, laser colorati, lampada, pennarelli per segnare massimi e minimi su uno schermo con foglio di carta.
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Hanno partecipato:
in collaborazione con Educandato Maria Adelaide - studenti del liceo classico, IBF: Rita Carrotta, Maria Rosalia Mangione, Vincenzo Martorana, Silvia Vilasi; Liceo M. Adelaide: Rossana Manzo e Concetta Bilello
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