07/06/2026
07/06/2026
Il 2026 è un anno di trasformazione per chi fa impresa. Digitalizzazione, incentivi, nuovi modelli di business e un mercato in continua evoluzione stanno cambiando le regole del gioco.
Nel lavoro quotidiano con imprenditori e professionisti vedo spesso gli stessi problemi ripetersi: documenti disordinati, scadenze non presidiate, processi amministrativi confusi, decisioni prese senza numeri aggiornati.
Sono criticità che non dipendono dalla dimensione dell’azienda, ma dall’organizzazione interna.
Ecco cinque consigli pratici che applico ogni giorno nelle aziende che seguo e che possono migliorare in modo immediato la gestione amministrativa e fiscale.
Molte imprese vogliono “digitalizzare”, ma senza una procedura chiara la tecnologia non risolve nulla.
Il primo passo è definire:
chi fa cosa
in quale ordine
con quali documenti
con quali controlli
Solo dopo si introduce lo strumento digitale più adatto.
Questo riduce errori, rallentamenti e comunicazioni incomplete.
Le scadenze fiscali e contributive non sono tutte uguali: alcune sono prevedibili, altre dipendono da comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, INPS o INAIL.
Il metodo che consiglio è:
un calendario condiviso
un responsabile interno
un controllo settimanale delle comunicazioni ufficiali
un canale diretto con il consulente
È il modo più efficace per evitare sanzioni inutili.
La maggior parte dei problemi nasce da documenti mancanti o non archiviati correttamente.
Il mio suggerimento è semplice:
archiviazione digitale ordinata per anno e tipologia
nomenclatura uniforme
accessi controllati
backup periodici
Un sistema così permette di rispondere rapidamente a verifiche, richieste bancarie o controlli interni.
Molte decisioni imprenditoriali vengono prese “a sensazione”, ma oggi non è più sostenibile.
Consiglio sempre:
un report mensile dei costi
un’analisi dei margini per prodotto/servizio
una verifica trimestrale della posizione fiscale
simulazioni prima di investimenti o assunzioni
Questo permette di evitare sorprese e pianificare con lucidità.
Il vero valore non è nel “fare gli adempimenti”, ma nel prevenire problemi.
Per questo nel mio Studio offro:
supporto amministrativo continuativo
verifica delle comunicazioni degli enti
ottimizzazione fiscale con simulazioni
assistenza contrattuale
riorganizzazione dei processi interni
supporto operativo anche presso la sede aziendale
Un affiancamento costante permette all’imprenditore di concentrarsi sul proprio lavoro, sapendo che la parte amministrativa è sotto controllo.
Una gestione amministrativa solida non richiede rivoluzioni, ma metodo, ordine e continuità.
Sono aspetti che possono trasformare il modo in cui un’azienda lavora, riducendo rischi e aumentando efficienza.
Se desideri una valutazione della tua organizzazione interna o un supporto operativo, puoi contattarmi:
info@nbstudiotributario.it
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18/05/2026
Aprire una Partita IVA è un passo importante: significa trasformare un’idea, una competenza o una passione in un’attività professionale vera e propria. La domanda che tutti si pongono all’inizio è sempre la stessa: “Quale regime fiscale devo scegliere?”
La risposta dipende da alcuni fattori chiave: tipo di attività, volume di ricavi previsto, costi da sostenere e obiettivi professionali.
Di seguito trovi una guida semplice e aggiornata per orientarti nella scelta.
La prima distinzione riguarda la natura dell’attività:
Professionista (es. consulenti, grafici, formatori, fisioterapisti)
→ Codice ATECO da “libero professionista”, niente iscrizione al Registro Imprese.
Impresa (es. negozi, artigiani, e-commerce, attività manuali)
→ Iscrizione in Camera di Commercio e contributi INPS artigiani/commercianti.
Capire questo punto è fondamentale perché determina quali contributi pagherai e quali adempimenti dovrai gestire.
È il regime più utilizzato da chi apre la Partita IVA per la prima volta.
È ideale se:
prevedi ricavi fino a 85.000 €
hai pochi costi deducibili
vuoi una gestione semplice e imposte ridotte
Vantaggi principali:
Imposta sostitutiva al 15% (o 5% per i primi 5 anni se hai i requisiti)
Contabilità semplificata
Nessuna IVA da applicare in fattura
Coefficienti di redditività diversi per ogni attività
È perfetto per professionisti, freelance, consulenti, artigiani e piccole attività che stanno partendo.
Il regime semplificato è adatto a chi:
supera gli 85.000 € di ricavi
ha molti costi da scaricare
gestisce un’attività con margini più bassi
Caratteristiche:
Si applica l’IVA
Si deducono i costi reali
Contabilità più strutturata
Imposte calcolate sul reddito effettivo
È spesso la scelta migliore per negozi, attività artigiane con costi elevati, e-commerce con acquisti ricorrenti.
La scelta della Partita IVA incide anche sui contributi:
Professionisti senza cassa → Gestione Separata INPS
Professionisti con cassa → Cassa professionale di categoria
Artigiani e commercianti → INPS artigiani/commercianti (contributi fissi + percentuale)
La corretta valutazione dei contributi può cambiare completamente la convenienza di un regime rispetto a un altro.
La scelta migliore dipende da:
tipo di attività
margini previsti
costi reali
obiettivi di crescita
eventuali agevolazioni disponibili
Una valutazione personalizzata permette di evitare errori e ottimizzare da subito la fiscalità.
Ogni attività è diversa.
Se vuoi un’analisi precisa e personalizzata, posso aiutarti a:
individuare il regime fiscale più conveniente
scegliere il codice ATECO corretto
calcolare imposte e contributi
predisporre tutta la documentazione necessaria
Lo studio è a disposizione per una prima consulenza gratuita al fine di identificare le esigenze e predisporre un preventivo chiaro.
06/05/2026
Lo Studio gestisce in modo semplice e veloce i modelli 730, puoi inviare tutto via mail o WhatsApp per una gestione più flessibile della documentazione. #730 #730milano #730meda #730affori #730comasina #730bruzzano #730niguarda #caf #commercialistaper730
22/04/2026
Con l'avvicinarsi del periodo di dichiarazione dei redditi, desideriamo fornire un quadro riassuntivo delle principali novità introdotte per il Modello 730/2026.
Le nuove disposizioni normative modificano in modo significativo le aliquote, i criteri per i familiari a carico e diverse agevolazioni fiscali.
Ecco i punti fondamentali a cui prestare attenzione per quest'anno d'imposta:
Dal 1° gennaio 2025 sono state rese strutturali le tre nuove aliquote IRPEF: l'imposta è calcolata al 23% per i redditi fino a 28.000 euro, al 35% per la fascia di reddito da 28.001 a 50.000 euro e al 43% per la parte eccedente i 50.000 euro. Inoltre, per i lavoratori dipendenti sono previste specifiche misure di sostegno:
Viene riconosciuta una somma aggiuntiva a chi presenta un reddito complessivo inferiore a 20.000 euro.
È prevista un'ulteriore detrazione dall'imposta lorda per i redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro.
Sono state abolite le detrazioni per i figli a carico che hanno superato i trent'anni di età, ad eccezione dei figli con disabilità.
È stata ristretta la platea degli "altri familiari" a carico: ora la detrazione è riconosciuta esclusivamente agli ascendenti (genitori o nonni) che convivono stabilmente con il contribuente.
Non sono più previste detrazioni per i familiari a carico che risiedono al di fuori dell'Italia, dell'Unione Europea o dei Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo.
Spese scolastiche: Il limite massimo detraibile per l'istruzione è stato innalzato a 1.000 euro.
Agevolazioni per neoassunti: È introdotta una detassazione, fino a un massimo di 5.000 euro annui, sulle somme anticipate o rimborsate dai datori di lavoro per canoni di locazione e spese di manutenzione sostenute dai neoassunti a tempo indeterminato.
Redditi elevati: È previsto un riordino delle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
Bonus edilizi: Per l'anno d'imposta 2026 restano confermate le detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di risparmio energetico degli edifici e per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
Per chi detiene o opera in criptovalute, dal 1° gennaio 2025 è stata eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro per la tassazione delle plusvalenze. Viene tuttavia introdotta la possibilità di assumere come valore fiscale quello esistente al 1° gennaio 2025, in sostituzione del costo originario di acquisto.
Ricordiamo che le tempistiche per i rimborsi o i ricalcoli in busta paga e sul cedolino della pensione variano a seconda dello status del contribuente. I datori di lavoro effettueranno i conguagli per i dipendenti in genere a partire dal mese di luglio. Per i pensionati, le operazioni da parte dell'ente pensionistico partiranno dai mesi di agosto o settembre.
Lo Studio è a disposizione per analizzare la vostra situazione specifica, fornire ulteriori chiarimenti sulle normative in vigore e assistervi nella corretta compilazione del Modello 730/2026. Vi invitiamo a contattare i nostri uffici per programmare un appuntamento. Tutto il procedimento: dalla raccolta della documentazione all'elaborazione e firme dei documenti e delle deleghe è stato pensato per fare in modo che si svolga interamente online, rimane comunque valida l'opzione di presentare fisicamente la documentazione in Studio.
Per informazioni:
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12/04/2026
Il Bando Nuova Impresa 2026 di Regione Lombardia sostiene chi vuole avviare una nuova attività imprenditoriale o professionale. L’iniziativa mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 10.000 €, coprendo il 50% delle spese ammissibili per l’avvio dell’impresa o della partita IVA.
Si tratta di una delle agevolazioni più interessanti per chi desidera aprire una nuova attività in Lombardia, grazie a una procedura semplice e a un sostegno economico concreto.
Il bando finanzia le spese sostenute per l’avvio di:
Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con sede in Lombardia
Lavoratori autonomi con partita IVA individuale
Professionisti ordinistici con partita IVA individuale
L’obiettivo è favorire l’autoimprenditorialità e supportare chi decide di avviare un nuovo progetto professionale.
Possono richiedere il contributo:
Imprese costituite dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026
Lavoratori autonomi con partita IVA attiva nello stesso periodo
Professionisti ordinistici con partita IVA aperta da non oltre 4 anni
È necessario avere domicilio fiscale o sede in Lombardia.
Sono escluse alcune categorie, tra cui agricoltura, attività finanziarie e gioco d’azzardo.
Contributo a fondo perduto: 50% delle spese
Importo massimo erogabile: 10.000 €
Investimento minimo richiesto: 3.000 €
Almeno il 50% delle spese deve essere in conto capitale
Il bando finanzia spese sostenute dopo l’apertura della partita IVA e entro il 31 dicembre 2026.
Spese in conto capitale
Attrezzature, macchinari, arredi (nuovi)
Hardware (esclusi smartphone)
Software, licenze, servizi cloud
Registrazione marchi e brevetti
Spese in conto corrente
Costi notarili e di costituzione
Consulenze (marketing, fiscale, logistica, contrattualistica)
Canoni di locazione della sede
Sito web, logo, comunicazione e pubblicità
Spese generali forfettarie (7%)
Le domande devono essere presentate online tramite piattaforma Restart:
📅 Dal 30 aprile 2026 ore 10:00
📅 Fino al 29 gennaio 2027 ore 12:00
La procedura è a sportello: le risorse vengono assegnate in ordine cronologico fino a esaurimento fondi.
Il Bando Nuova Impresa 2026 è ideale per chi vuole:
Avviare un’attività con un sostegno economico concreto
Ridurre i costi iniziali di apertura
Investire in strumenti, marketing e consulenze
Partire con una struttura più solida e professionale
È un’opportunità strategica per trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale sostenibile.
Posso aiutarti a:
verificare i requisiti
analizzare le tue spese
preparare la domanda
ottimizzare la rendicontazione
Prima consulenza gratuita
Durante il primo incontro analizziamo insieme la tua situazione, verifichiamo l’ammissibilità e definiamo la strategia migliore per massimizzare il contributo ottenibile.
Compenso per la presentazione della domanda:
€ 250,00
fees del 3% sul contributo effettivamente ricevuto
Il compenso per questo servizio rientra tra le spese rimborsabili dal bando.
Per info scrivi a:
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