Prevenzione Vaccinale

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”

art. 32 - Costituzione Italiana

Lo Stato ha il dovere di garantire la tutela della salute di tutti i cittadini, sia salvaguardando l’individuo malato che necessita di cure sia tutelando l’individuo sano. Alcune malattie infettive presentano la caratteristica di poter essere prevenute, e uno degli interventi più efficaci e sicuri in Sanità pubblica è rappresentato dalla vaccinazione.

Vaccini, di cosa stiamo parlando?

Il vaccino è un preparato biologico, costituito da microrganismi o parti di essi opportunamente trattati in laboratorio in grado di fornire un'immunità acquisita, somministrata a scopo di immunoprofilassi. Questa pratica, denominata anche vaccinoprofilassi, è in grado di sfruttare attivamente la memoria immunologica del sistema immunitario, consentendo all’organismo di sviluppare un sistema di difesa ancor prima di venire a contatto con un agente patogeno.

Rappresenta uno degli strumenti più efficaci in ambito della prevenzione delle malattie infettive, che riguarda sia la protezione del singolo individuo, attraverso la diretta acquisizione dell’immunità acquisita, sia la protezione della collettività, attraverso la cosiddetta “immunità di gregge”.

Grazie all’efficienza della vaccinazione si è arrivati a grandi risultati, come ad esempio la scomparsa definitiva, nel 1980, della patologia del Vaiolo umano.

Tipologie di vaccino

  • vaccini con microrganismi uccisi: sono costituiti da virus o da batteri uccisi con mezzi chimici (acetone, fenolo) o fisici (calore e raggi UV); esempi di tali vaccini sono i vaccini contro tifo, colera, pertosse, rabbia e polio (Salk);
  • vaccini con microrganismi vivi ed attenuati: costituiti da virus o da batteri che mantengono la capacità di moltiplicarsi nell’organismo del paziente vaccinato, stimolando le sue difese immunitarie, ma sono incapaci di provocare manifestazioni cliniche;
  • vaccini con antigeni purificati: la loro produzione richiede raffinate tecniche di purificazione delle componenti batteriche o virali, come polisaccaridi e proteine di superficie.Esempi di tali vaccini sono il pneumococco e l’antimeningococco;
  • vaccini costituiti da anatossine o tossoidi: tali vaccini vengono utilizzati per combattere patologie sostenute da microrganismi produttori di tossine (es. Cl. tetani, Cl. Diphtheriae, etc.). Essi sono costituiti da anatossine,ovvero tossine rese innocue attraverso tecniche di laboratorio;
  • vaccini a DNA ricombinante: tali vaccini sono considerati di nuova generazione,utilizzati per clonare e produrre una grande quantità di un determinato antigene in un sistema ospite di facile manipolazione. Il primo vaccino a DNA ricombinante è stato quello dell’epatite B.