All'inizio del tempo dei tempi la terra era una distesa buia e desolata. Dentro ad essa dormiva raggomitolato su se stesso Goorialla, il serpente arcobaleno.
Ignaro di ciò che accadeva in superficie ,esso dormiva e sognava. Sognava i suoi amici, gli Antenati Creatori, che cantavano e danzavano.
Il serpente Arcobaleno si svegliò all'improvviso, e preso dal desiderio di raggiungerli, decise di andarli a cercare.
Forò la crosta terrestre e ne emerse, ma si trovò avvolto nel freddo e nel buio.
Il serpente arcobaleno vide che non c' era nessuno, e si sentì solo. "Forse ci vedrò meglio dall'alto" pensò. E con il suo respiro formò le nubi, poi vi salì in cima. E vide che non c' era acqua, dunque non poteva esserci vita.
Forò allora le nubi con la sua lingua fiammeggiante, gorgogliando con la sua voce di tuono, e dalle nubi cadde la pioggia.
Il serpente arcobaleno tuonò ancora una volta, soddisfatto della sua opera, poi si mostrò come arcobaleno, nella speranza che i suoi amici lo vedessero e gli venissero incontro. Ma non si vide nessuno. E allora scese dalle nubi e si mise in marcia per andarli a cercare.
Durante il suo percorso il suo pesante corpo solcò la terra, formando il letto dei fiumi, e la terra vi si radunò ai lati dando forma a monti e vallate. Laddove si fermò a dormire formò il letto dei laghi, e viaggiando sottoterra formò delle gallerie. La pioggia discesa prese a scorrervi.
All'improvviso il serpente arcobaleno udì un canto. Si avvicinò e vide che c' era gente che cantava e danzava, cercando di imitarlo. Si rese allora conto di aver trovato i suoi amici ed insegnò loro come indossare delle piume colorate per assomigliargli di più, e a danzare e cantare in un modo più appropriato.
Dopo qualche tempo, a seguito di un piccolo disguido, il serpente arcobaleno ingoiò accidentalmente due ragazzi. La gente della tribù gli aprì la pancia per tirarli fuori, ma invece dei due giovani ne uscirono due bellissimi pappagallini arcobaleno.
Il serpente arcobaleno si arrabbiò moltissimo, perché gli era stata tagliata la pancia. E alcune persone, per sfuggire alla sua furia, si trasformarono nel loro totem, cioè in animali, piante e quant'altro, e rimasero in quella forma.
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