I figli di Abassi e Atai Gli Efik sono una popolazione africana: vivono tra la Nigeria meridionale e il Camerun, per lo più in villaggi nella foresta lungo il fiume Cross. Anche se gran parte della popolazione si è convertita alla religione cristiana, si celebrano ancora i riti di propiziazione nei confronti degli spiriti della foresta, per garantire la protezione dei villaggi, il benessere delle comunità e buoni raccolti. Nella mitologia degli Efik, Abassi era considerato il dio creatore ed aveva una moglie: Atai.
Dopo aver creato la Terra, Abassi creò anche un uomo e una donna, dai quali ebbe origine l’intera umanità. In un interminabile giorno di noia, che non voleva finire e sembrava eterno come una domenica grigia, Abassi creò una donna e un uomo. Sbadigliò, con la mano sulla bocca, e li chiamò «umani».
Però non sapeva cosa farne. Allora sua moglie, Atai, gli si avvicinò e gli sussurrò all’orecchio: – Mettili sulla Terra verde e azzurra che hai creato. Staremo tranquilli e non li avremo tutti i giorni fra i piedi. Abassi non era certo che fosse una buona idea, ma si annoiava talmente che, dopotutto, pensò:
«Perché no?» Per evitare che quelle nuove creature si mettessero a coltivare, a cacciare, e a riprodursi, Abassi e Atai invitavano ogni sera la donna e l’uomo a dividere con loro il pasto. Abassi li chiamava «figli miei» e carezzava loro la testa. Atai serviva loro da mangiare. Quei pasti erano felici e Abassi trovava quei due umani commoventi. Erano sicuramente dei sempliciotti, ma lui non li avrebbe voluti diversi. Si prodigava a dare loro consigli che ascoltavano a malapena, e serviva loro del vino che sembrava piacergli: la loro goffaggine e la loro ingenuità lo intenerivano. Abassi si appoggiava alla sedia e faceva profondi sospiri: era felice. Al momento dei saluti, Atai e Abassi erano sempre un po’ tristi. Sulla Terra, l’uomo passava le sue giornate sdraiato all’ombra di una catalpa1 e fantasticava; pensava ai futuri pasti e ai bicchieri di vino delizioso. La femmina coltivava di nascosto verdura e frutta sul terreno dietro la loro casa. Un giorno la donna portò a casa cibo in abbondanza, e la sera Abassi e Atai non videro arrivare i loro due invitati. Il pasto si raffreddava e Abassi si teneva il capo fra le mani.
clicca qui se vuoi ascoltare l'audio del mito