La commedia nelle opere teatrali è radicata sino alla Grecia antica, con Aristofane (450 a.C./ 386 a.C.), di cui ricordiamo alcune famose opere come "le rane", "i cavalieri", le nuvole e molte altre. Poco successivamente sarà Menandro (342 a.c./ 291 a.c.) un secondo importante importante tragicomico da evidenziare. Nell'epoca latina Terenzio (185 a.c./ 159 a.c.) si accingerà a contribuire ad una sua interpretazione della commedia, basandosi sull'autore latino Plauto su certi aspetti, e su altri sulla sua stessa opinione. Terenzio innoverà la tragicommedia quasi totalmente, dando così un'altra prospettiva al pubblico, che però non verrà subito apprezzata. Il più recente William Shakespeare (1546 d.c./ 1616 d.c.) con le sue famose opere "Racconto d'inverno" e "Il mercante di Venezia", regalerà parecchie risate e riscontri positivi nella sua epoca, con una comicità più elevata rispetto agli autori precedenti a lui, segnata da cambiamenti e miglioramenti nei secoli.