Leggere, vedere, provare, riscrivere, spiegare.
Questo è il viaggio che abbiamo intrapreso attraverso i moti dell'animo, volto a ripercorrere, dall'antichità sino alle nostre esperienze più recenti e intime, ciò che ci rende più vulnerabili.
Il percorso ha lasciato libero spazio alla comprensione ed educazione dell'intelligenza emotiva, attraverso i molteplici stimoli offerti dalla letteratura e dall'arte, spesse volte trasferibili nel nostro vivere quotidiano.
L'arte poetica e l'arte figurativa hanno strumenti espressivi diversi, che evidenziano aspetti diversi dell'esperienza umana. Il confronto fra i due linguaggi getta luce sulla complessità dei sentimenti umani e della loro narrazione artistica.
È importante conoscere le emozioni, individuarle ed interpretarle anche col fine di saperle gestire quando negative e dannose per la salute. Il percorso ha previsto pertanto l'intervento della psicologa Irene Bernardini, il cui contributo, prevalentemente incentrato su un laboratorio di natura pratica, è risultato utile per comprendere i modi in cui non farsi soverchiare dalle emozioni più negative e, al contrario, imparare a gestirle.
Negli INCONTRI abbiamo ascoltato e visto le emozioni della poesia e dell'arte antica, da Omero a Virgilio al gruppo scultoreo del Laocoonte, e proposto un primo confronto con gli spazi emotivi della poesia contemporanea
Nel LABORATORIO abbiamo approfondito molti ulteriori spunti, indagando altri momenti di contatto tra arte visiva e poesia, fino a scoprire come esprimere la nostra esperienza emotiva, particolarmente difficile nel secondo anno di pandemia.