Mimì, bambino di dodici anni, sapientone con la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere.
Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale dove vive con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l'anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca un modo per relazionarsi con Viola, la ragazza di cui è innamorato, convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga dell’appartamento cui Mimì bada per l’assenza dei proprietari.
Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe che abita nel suo stesso condominio. All posto della Batmobile, ha una Mehari verde e combatte il male con gli articoli che scrive. E’ Giancarlo Siani, il giornalista de «Il Mattino» che cadrà vittima della camorra proprio quell'anno e davanti a quel palazzo.
Nei mesi precedenti Mimì scopre l'importanza dell'amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma il ricordo delle persone speciali e le loro piccole grandi azioni restano.
Nel 2019 abbiamo letto il libro di Lorenzo Marone. Un romanzo davvero appassionante, capace di trasportare il lettore all’interno del racconto e di suscitare un esplosione di emozioni e sensazioni. La lettura è scorrevole , semplice, e capace di attirare l’ attenzione di chi legge.
Un racconto narrato attraverso la prospettiva di un dodicenne mette in luce le difficili condizioni della Napoli degli anni 80. Le difficoltà economiche, l’arretratezza culturale e una mentalità alquanto chiusa. Uno dei caratteri più sadici è la camorra organizzata, che spaventa e cammina indisturbata nella società meridionale. La stessa che, la sera del 23 settembre 1985, uccise l’ appena ventiseienne Giancarlo Siani con dieci colpi di pistola. All’epoca si occupava di cronaca nera riguardo le organizzazioni criminali, diventando personaggio scomodo per molti. Come spiega anche l’autore, il romanzo non è SU Siani, ma CON Siani. Egli diventa fin da subito l’ eroe di Mimì , rimasto colpito dalla personalità del giornalista e dalle sue parole:
“Le cose (…) possono cambiarle solo gli uomini. Il male viene dagli uomini e solo gli uomini possono combatterlo. Più che di eroi, c'è bisogno di gente che ci creda, persone che aspirino a cambiare le cose in meglio. (...) Gli ideali, i grandi ideali, hanno trasformato il mondo, non i superpoteri. Gente normale, come te, come me, che credeva fortemente in qualcosa. Le idee vere, forti, non muoiono mai.”
“La verità (...) è che il più grande potere a disposizione dell'uomo, (...) quello che ci rende davvero grandi è liberi, è la cultura.”
G. Siani - Un ragazzo normale
Un libro che insegna a riflettere riguardo gli aspetti che vengono considerati superflui dalla società: i veri valori, l’importanza della cultura e dell’ informazione. Anche se il focus narrativo del racconto è su Mimì, sono chiare le vicende di Giancarlo Siani; parallelamente grazie alla visione del film “Fortapasc” abbiamo conosciuto ed apprezzato il profilo del giornalista-paladino, diventato un simbolo della lotta alle mafie.
Lorenzo Marone - Napoli, 12 Dicembre 1974.
Laureato in Giurisprudenza, abbandona la professione di avvocato per dedicarsi alla scrittura. Autore di successo, vince il Premio Strega 2015, Premio Città di Como 2016, Premio Selezione Bancarella 2017. Ha una rubrica domenicale su “La Repubblica di Napoli” e collabora con “Tuttolibri” e “La Stampa”.
Dal 2018 è direttore artistico della fiera del libro di Napoli “Ricomincio dai libri”.
Sempre nel 2018 esce con la Feltrinelli “Un Ragazzo Normale” con cui vincerà il Premio Giancarlo Siani.