Cortometraggio: Un giudice ragazzino
Cortometraggio: Un giudice ragazzino
Nella giornata del 18 gennaio 2020 abbiamo partecipato ad un incontro al teatro
Massimo di Benevento con Marika A. Carolla, sceneggiatrice del cortometraggio
“Un giudice ragazzino” che riprende il romanzo omonimo di Salvatore Renna.
Il cortometraggio è un omaggio al magistrato Rosario Livatino, infatti il protagonista porta il suo stesso nome. La trama narra di questo bambino che prende Rosario come esempio per vendicarsi della morte del padre, ucciso dalla mafia. Grazie alla figura di Rosario il protagonista riesce a capire che non sarebbe servito vendicarsi nel privato ma sceglie la strada della legalità.
Questo cortometraggio ha dato prova attraverso la sua trama che la mafia non va affrontata con omertà e silenzio ma bisogna affidarsi allo stato e alla legalità. Alla fine del film il protagonista comprende che la sua vita potrà andare avanti solo con il perdono, perché nella vita ci potremo trovare a fare i conti con situazioni spiacevoli contro cui non possiamo fare niente oltre che appellarci ai valori universali; non dobbiamo farci guidare dall’istinto naturale dell’uomo incline alla vendetta privata, ma utilizzare le leggi senza le quali non ci sarebbe differenza tra l’uomo e l’animale.
Questo cortometraggio è stato realizzato molto bene, ci ha colpito tutti, non per la sceneggiatura o gli attori, ma proprio per il modo in cui tratta l’argomento perché utilizza gli occhi di un bambino che non dovrebbero essere abituati a vedere l’ingiustizia nel mondo. Pone il protagonista davanti a una realtà nuova per lui una realtà che lo ha portato a crescere e fare delle scelte… erano due le principali o scegliere una vendetta privata che non lo avrebbe distinto dai mafiosi che hanno ucciso il padre o prendere la strada più difficile quella della legalità che porta sicuramente ad una coscienza più pulita e ad una soddisfazione maggiore, ma soprattutto al trionfo dell’onore e della giustizia.