Coco Chanel, nata il 19 agosto 1883 a Saumur e morta nel 1971 a Parigi, è stata una stilista francese che ha rivoluzionato la moda femminile puntando su semplicità, funzionalità e comfort. Cresciuta in una famiglia molto povera, dopo la morte della madre fu affidata a un orfanotrofio ad Aubazine, dove ricevette un’istruzione limitata ma fondamentale: imparò a cucire e sviluppò un forte desiderio di indipendenza, che avrebbe guidato tutta la sua vita.

Da giovane lavorò come cantante nei café-concert, periodo in cui nacque il soprannome “Coco”. Anche se non ebbe successo in ambito musicale, riuscì a entrare in contatto con ambienti più ricchi. Figure come Arthur Capel, che la sostenne economicamente, e Étienne Balsan, che la introdusse nell’alta società, furono determinanti per l’avvio della sua carriera. Nel 1910 aprì a Parigi la sua prima boutique di cappelli, dando inizio a un impero della moda.

In un’epoca in cui le donne indossavano corsetti rigidi e abiti scomodi, Chanel propose uno stile completamente nuovo: abiti semplici, pratici ed eleganti, adatti a una vita attiva. Fu tra le prime a utilizzare il jersey, un tessuto lavorato a macchina fino ad allora destinato alla biancheria maschile, introducendo così tecnologie industriali nella moda di lusso. Durante la Prima Guerra Mondiale, quando le donne iniziarono a lavorare e assumere nuovi ruoli, le sue creazioni — più leggere e funzionali — risposero perfettamente ai cambiamenti sociali.