I giovani ascoltano la storia

I GIOVANI ASCOLTANO LA STORIA

La guerra, ieri come oggi, è crudele e assurda, annienta l'esistenza, crea un mondo di odio e violenza. Spesso studiarla sui libri non basta, perchè appare distante, senza concretezza.

Nella giornata di martedì 11 aprile, le dieci classi Quinte del nostro Liceo, su iniziativa dei docenti del Dipartimento di Storia e Filosofia (proff. L.Apollonio, G.Caprioli, G.Cascavilla, G.D’Agostino, M.Greco, F.Guido, P.Pepe, G.Ricciato) e del docente di Inglese, prof. Carlo Stasi, hanno lasciato le loro aule per incontrarsi nell’Aula Magna di via Pozzuolo ed ascoltare le parole del Cav. Michele Nicolaci, straordinario reduce del Secondo Conflitto Mondiale e del prof. Marcello Quaranta, figlio di un reduce e autore di Fronte Russo: c'eravamo anche noi. Tale testo colma un vuoto della storiografia, poiché compila un elenco completo dei 1869 soldati salentini coinvolti nella campagna di Russia fra il 1941 e il 1943 e porta alla luce le loro testimonianze, ne ricostruisce spostamenti, sentimenti, destini.

Una full immersion nella Storia, osservata da un nuovo punto di vista.

"Abbiamo il dovere morale di raccontare" è il motto di Michele Nicolaci, nativo di Veglie, classe 1920, che con orgoglio e coraggio, scava nel profondo della propria anima e racconta a cuore aperto l'esperienza sul fronte francese, albanese, greco e russo, arruolato nel Corpo degli Alpini. Attraverso, poi, il ricordo delle inenarrabili sofferenze patite nella ritirata dal fiume Don fino al ritorno in Italia, Michele si erge a simbolo di tutti quei giovani salentini costretti ad abbandonare la propria terra per combattere coraggiosamente una guerra ingiusta, provati dal freddo e dalla fame, mentre i Russi utilizzavano la tecnica della terra bruciata, che, da Stalingrado in poi, avrebbe dato l'avvio ad una nuova fase del conflitto con l'annientamento delle forze totalitarie.

Ad accompagnare la testimonianza del reduce, altre raccolte nel libro e lette da un gruppo di ragazzi del Liceo, e una poesia del prof. Nicola de Donno (Maglie, 1920-2004, reduce di Russia), recitata dal prof. Gianluigi Lazzari che collabora con l’Università del Salento, il tutto accompagnato dalla chitarra di Gabriele Solazzo, alunno della classe 5E. Ad interessare i ragazzi anche il fatto che alcuni di loro hanno ritrovato, nell’elenco dei soldati, i nomi di loro parenti, e di venire a conoscenza che un loro compagno è il nipote omonimo del reduce ospite a scuola, frequentante la classe 5F.

Momenti di grande emozione e commozione, che hanno portato a riflettere ancora sull'orrore e sulla sciagura della Seconda Guerra Mondiale, con una consapevolezza in più: la Storia non deve mai assumere la forma di una narrazione astratta, ma rappresentare la forza che spinge ulteriormente alla difesa dei valori positivi della civiltà, della democrazia e della libertà.

L'incontro, breve ma intenso, ha visto numerosi studenti impegnati nell'organizzazione:

Lettori: Federico Fasiello, Matteo Calò (5A), Andrea Contaldo e Giulio Rollo (5B), Antonio Grieco, Giorgio Maruccia, Roberta Ruggieri, Marco Beverelli (5C), Alice Mariano, Andrea Nestola (5D), Eugenia Ciurlia, Mattia Campilongo, Francesco Montinari (5E), Michele Nicolaci (5F, nipote del reduce), Paolo Lezzi (5I), Gaia De Rinaldis, Benedetta Cafiero (5L), Donato Stragapede (5M), Emanuele Falli (5N). Tecnico video: Marco Epifani (5E); Montaggio video: Daniel Castellese (5E); Tecnico audio: Riccardo Spedicato (5E); Fotografia: Sara Paladini (5E); Riprese video: Diletta Maniglia, Laura Quarta (5E); Collaboratori: Youri Marangio, Andrea Alessandrelli (5L).

Chiara Mello (5E)