Proposta dell'iniziativa "La scienza a scuola"- Zanichelli
La ricchezza di specie negli ambienti che ci circondano e la complessità dei rapporti tra di loro sono considerati valori assoluti, da parte degli scienziati: perché? Un ambiente ricco di specie, e quindi di diversi e innumerevoli adattamenti alle complessità ed esigenze dettate dai rapporti tra di loro, è anche un ecosistema più resiliente, che torna cioè al suo stato naturale se è colpito da catastrofi o cambiamenti. Ma questi ambienti sono anche fonti di risorse, a volte inaspettate, per la nostra specie: dai frutti selvatici ai pesci, dalle medicine al legname, solo un ambiente dall'alta biodiversità potrà salvare gli esseri umani da problemi globali che inevitabilmente si presenteranno in futuro.
L'incontro svelerà le tracce di un legame antico e simbolico che lega Charles Darwin alla vicina Valle di Susa. Scopriremo che cosa hanno in comune il grande naturalista e il Monte Musinè. Che segreto custodisce il Monte delle tante stranezze e delle insolite presenze, che poteva interessare Darwin? Entrambi, Darwin e il Musinè devono la loro unicità ai lepidotteri: questi fragili e preziosi impollinatori sono la chiave di lettura per comprendere le teorie evolutive darwiniane e scoprire un Mondo così vicino e nascosto. La conferenza sarà un sentiero tra divulgazione, letteratura e arte.
Da dove arriva l'uomo? Ed è davvero una specie così diversa dalle altre? Una riflessione sulla nostra provenienza a partire dalle intuizioni di Charles Darwin per capire quanto la nostra origine sia inserita nel grande processo dell'evoluzione e quanto ognuno di noi sia unico, imperfetto e simile agli altri, un'occasione per ricollocarci al giusto posto nel grande panorama della biodiversità.