Perché festeggiamo la Madonna di Lourdes proprio l'11 febbraio?
Perché festeggiamo la Madonna di Lourdes proprio l'11 febbraio?
Se oggi, 11 febbraio, avete notato una particolare attenzione verso la figura della Madonna di Lourdes, non è un caso. Non si tratta solo di una ricorrenza religiosa, ma di una data che segna l'inizio di una storia incredibile che unisce fede, mistero e un messaggio di speranza che dura da oltre 160 anni. Ma cosa è successo esattamente in questo giorno e perché è così importante per milioni di persone?
Tutto ha inizio l’11 febbraio 1858 a Lourdes, un piccolo villaggio ai piedi dei Pirenei, in Francia. Era un giovedì mattina molto freddo. Bernadette Soubirous, una ragazzina di 14 anni che viveva in condizioni di estrema povertà, era uscita insieme alla sorella e a un'amica per raccogliere legna secca vicino al fiume Gave.
Mentre si trovava davanti a una grotta naturale chiamata Massabielle, Bernadette sentì un rumore improvviso, come un colpo di vento, ma vide che gli alberi non si muovevano. Alzando lo sguardo verso la roccia, vide una "Signora" bellissima, vestita di bianco con una fascia azzurra, che la guardava e sorrideva.
Quella dell'11 febbraio fu solo la prima di 18 apparizioni. Ma la data è rimasta nel calendario perché è il momento in cui tutto è "esploso".
Inizialmente la Signora non parlò, ma pregò il Rosario insieme alla ragazza.
Durante la terza apparizione, la Signora chiese a Bernadette di tornare alla grotta per quindici giorni e le disse: "Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell'altro".
Durante la nona apparizione, la Signora ordinò a Bernadette di scavare nel fango e mangiare l'erba. La folla pensò che la ragazza fosse impazzita, ma poco dopo da quel punto iniziò a sgorgare una sorgente d'acqua pura, quella che ancora oggi i pellegrini bevono e in cui si immergono.
L'aspetto più incredibile della storia riguarda il nome della Signora. Bernadette, che all'epoca non sapeva né leggere né scrivere e parlava solo il dialetto locale, chiese alla visione chi fosse. La risposta arrivò solo il 25 marzo: "Io sono l'Immacolata Concezione". Fu uno shock per tutti: era un termine teologico difficilissimo che era stato definito dal Papa solo quattro anni prima. Era impossibile che una ragazzina come lei potesse conoscerlo.
Bernadette non cercò mai la gloria. Dopo le apparizioni, si ritirò nel convento delle Suore della Carità a Nevers, dove morì a soli 35 anni nel 1879. Il suo corpo, ancora oggi conservato in un'urna di vetro a Nevers, è rimasto incorrotto. È stata canonizzata da Papa Pio XI nel 1933.
Oltre al significato religioso, l'11 febbraio è diventato un simbolo per due motivi principali:
La Giornata Mondiale del Malato: Nel 1992, Papa Giovanni Paolo II scelse proprio questa data per istituire una giornata dedicata a chi soffre. Lourdes è infatti famosa in tutto il mondo come luogo di cura e conforto per i malati.
Il valore dell'umiltà: La storia di Bernadette insegna che grandi messaggi possono passare attraverso persone semplicissime e spesso "invisibili" agli occhi della società.
Durante una delle apparizioni, la Signora disse a Bernadette di scavare nel terreno con le mani. Ne uscì un po’ di fango, ma poco dopo iniziò a sgorgare una sorgente d’acqua pura. È la stessa acqua che ancora oggi i pellegrini cercano a Lourdes e a cui vengono attribuiti numerosi casi di guarigione che la scienza medica, ancora oggi, fatica a spiegare.