rischio sismico

cos'è un terremoto

E' un evento naturale ed imprevedibile. Causato, per la maggior parte dei casi, dallo scontro, in alcune zone del pianeta, di blocchi della crosta terrestre, chiamate placche tettoniche. Le zolle, nel loro lentissimo movimento l'una contro l'altra, provocano un enorme frizione, con accumulo di energia elastica delle rocce. Allorquando l'energia accumulata supera il punto critico di resistenza delle rocce, avviene una repentina e massiccia frattura che produce una serie di onde elastiche, dette onde sismiche, le quali si propagano in superficie e vengono avvertite. Questo è il terremoto.

Il punto, interno alla crosta terrestre dove si origina la frattura e l'evento sismico si chiama Ipocentro. La sua proiezione superficiale è detta epicentro, che coincide con il luogo di massima avvertibilità e, talvolta, di effetti, dell'evento. L'intensità del terremoto è tanto più elevata quanto maggiore è la frattura che avviene nelle rocce interessate. Gli effetti su persone o cose sono costituiti da una serie di elementi quali, la relativa pro- fondità ipocentrale ( la profondita' e gli effetti di direttivita' lungo la faglia ed il con- tenuto in frequenza delle onde sismiche influenzano il risentimento in superficie ) e, soprattutto, la resistenza delle costruzioni umane alle sollecitazioni delle onde sismiche.

Le zone di attività sismica sono per lo più concentrate sulle linee di contatto delle placche tettoniche, là dove è minore l'equilibrio delle stesse. Le fratture superficiali (nell'ordine di 5/15 km di profondità) della crosta terrestre sono chiamate Faglie ed è in prossimità di esse che si originano i terremoti.


E' per questo che il terremoto, pur essendo un fenomeno assolutamente imprevedibile ed improvviso, di solito avviene con una certa ripetitività e frequenza nelle medesime zone, quelle appunto sopra citate.


Come è fatto un terremoto.

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