Le attività didattiche prevedono talvolta che la scuola si sposti nei territori: quelli prossimi e quelli più lontani.
In questa sezione del giornale, le esperienze fuori aula trovano il loro.. paesaggio comunicativo.
Il 17 marzo, tutte le classi della Secondaria della nostra scuola si sono date appuntamento alle ore 9:00, presso lo slargo adiacente il bar Tebì, dove le attendevano ben 6 pullman, per andare al teatro Sant’Eugenio Papa di Palermo, ad assistere ai due spettacoli teatrali: “Il Treno” ed "Eroi con la toga”. L’attività fa parte di un più ampio progetto sull’ educazione alla legalità, che la nostra scuola persegue ormai da tanti anni.
Giunti a teatro, abbiamo preso posto, affollando tutta la sala, benché il teatro fosse abbastanza grande. La giovane platea ha tenuto un comportamento molto appropriato, per correttezza e partecipazione, tanto da meritarsi i complimenti degli attori della compagnia, a fine spettacolo.
Entrambe le rappresentazioni, pur nella diversità dei temi affrontati, sono riusciti a catturare i giovani spettatori per l’intera durata dello spettacolo. Alla fine, un simpatico “fuori programma”, un'invasione del palco da parte dei ragazzi dell’IC Casteldaccia con esibizioni estemporanee ha suggellato un evento davvero riuscito.
Laura Mammolino, 2°C
Io, la mia classe e le altre classi seconde della mia scuola abbiamo partecipato ad un viaggio d’istruzione, nei giorni 8-10 Maggio. L’itinerario ha previsto la visita a Ragusa, Modica, Scicli e Pozzallo.
Siamo partiti Giorno 8 maggio, alle 7,00 del mattino, con il pullman. Siamo arrivati circa alle 11,00 e abbiamo visitato come prima tappa Ragusa Ibla e i Giardini Eblei. Pioveva un po’ ed è stato bellissimo, perché c’erano alcuni ragazzi che, come me non avevano l’ombrello ed io infatti andavo sempre da qualcuno che aveva l’ombrello e mi mettevo con lei o lui e magari capitava di scivolare come un pesce. Avevamo anche una guida simpatica, si chiama Pietro e sapeva esporre bene le storie dei monumenti ed era molto comprensibile. Dopo essere usciti dai Giardini Iblei abbiamo visitato gran parte di Ragusa Ibla. Poi siamo andati a mangiare in un ristorante abbastanza vicino, si chiamava “Bon”, c’erano cinque tavoli molto lunghi e la location era molto bella. Come primo piatto ci hanno servito le lasagne, che erano buone, ma non buonissime e con ingredienti che non avevo mai visto in delle lasagne, ma pazienza! Come secondo piatto ci hanno servito la carne e le patatine fritte. Dopo aver pranzato, siamo stati al museo delle culture di Modica e poi siamo andati al museo del cioccolato sempre di Modica e poi verso le 19,00 siamo andati in hotel che era a Modica. Ma in questa prima giornata, il momento più atteso da tutti noi è stato quando i professori ci hanno annunciato la nostra disposizione nelle camere; che suspance!!! Così appena entrati in camera ci siamo lavati e vestiti e siamo andati in sala per mangiare. La sala esteticamente era bellissima, per un attimo sembrava di essere in albergo a Dubai, ci siamo sistemati nei tavoli con chi volevamo e poi abbiamo mangiato la pasta e di nuovo carne e patatine e infine il gelato. Alla fine della serata i professori ci hanno fatto delle raccomandazioni e poi siamo andati nelle camere, ci siamo conosciuti meglio, abbiamo giocato un po’ ed evidentemente qualche telefonate con i compagni delle altre stanze. Il giorno successivo, risveglio, colazione e l’incontro con la nostra guida che in piazza ci ha presentato anche suo nonno di 97 anni, “tipo immortale” che ci ha raccontato della sua vita a Scicli, quando era piccolo e viveva in una grotta. Siamo poi andati a visitare i luoghi del commissario Montalbano. Abbiamo fatto una pausa, abbiamo mangiato qualcosa e poi siamo tornati nel pullman per andare in albergo a mangiare; la pasta non era buonissima…, ci siamo riposati un po’ e verso le 15,00 siamo saliti sul pullman abbiamo visitato le catacombe e il mulino che è stata una tra le cose più belle e divertenti della gita a parere mio, perché c’era un tunnel con dell’acqua che scorreva ed era l’acqua sfruttata per il mulino. Abbiamo comprato della farina che ci hanno venduto per magari fare la pizza a casa. In hotel altro divertimento…doccia ma il fono non funzionava così siamo andati dai nostri compagni per averlo in prestito e quella sera ci siamo divertiti particolarmente, anche sotto i richiami dei professori. Il terzo giorno il nostro itinerario ha previsto Pozzallo, abbiamo fatto una passeggiata sul lungo mare, abbiamo parlato della spiaggia, ci siamo presi il gelato e poi a pranzo finalmente la pizza !
Siamo poi ripartiti per Casteldaccia ed eravamo un po’ tristi perché sembrava che questa fantastica esperienza fosse volata, ma dopo un po’ di giorni ci penso spesso e mi porta tanta felicità. Credo che sia un’esperienza da rifare… anche per più giorni!
Francesco Culcasi, 2°B
Grazie alle nostre fantastiche maestre, il 13 Aprile siamo andati a visitare il “Museo Falcone-Borsellino” presso il Palazzo di Giustizia di Palermo. Eravamo tutti emozionatissimi di poter vedere dal vivo, per la prima volta, il palazzo di Giustizia e Il bunker dove lavorarono i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
A farci da guida durante la nostra visita è stato un ragazzo di nome Marco, che ci ha accolti e accompagnati durante il percorso.
Una volta giunti agli uffici, abbiamo visto una scultura dei due magistrati ed un’incisione che diceva: “Giovanni, Paolo su una panchina. Due uomini liberi come le loro idee, nel sole, nell’allegria nell’amicizia, fra la loro gente”.
Questa frase ci ha colpito davvero tanto e ha lasciato il segno. Nell’entrata degli uffici, c’erano citofoni e telecamere che servivano ai magistrati per vedere chi entrava e chi usciva. All’interno abbiamo visto tutti i macchinari che si utilizzavano quarant’anni fa per stampare i documenti; erano davvero enormi ed ingombranti, in confronto a quelli che si utilizzano ora. Vedere gli uffici dei due magistrati ha suscitato in noi una forte emozione: entrando in quelle stanze tutti noi, grandi e piccini abbiamo avvertito una grande emozione, come se si potesse ancora vederli arrivare.
Nell’ufficio di Borsellino abbiamo visto la lettera che una ragazza di Padova gli aveva mandato; tra l'altro la ragazza chiedeva: “Cosa possono fare i ragazzi?” Borsellino non riuscì a rispondere perché purtroppo il giorno in cui doveva farlo fu ucciso.
Continuando la visita nell’ufficio del magistrato, abbiamo visto l’impermeabile e la valigetta che avrebbe dovuto usare per proteggersi, in caso di pericolo, ma nessuna delle due cose in realtà gli è stata utile.
Poter vedere gli uffici di due grandi uomini come loro ci ha suscitato un’emozione incredibile, perché ci siamo immersi nel loro mondo, immaginando come lavoravano e ci siamo resi conto di quanto impegno avessero messo nel loro lavoro.
Una volta fuori dal Palazzo di Giustizia, ci siamo incamminati per andare al muro della legalità, in cui sono raffigurate tutte le persone che hanno speso tutta la loro vita per il bene comune. Tra le persone raffigurate sul muro della legalità ci sono Giovanni Falcone con sua moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e Rocco Chinnici.
Abbiamo veramente vissuto un'esperienza indimenticabile.
Classe VA
Classe VB
Il 23 Maggio a Palermo abbiamo rinnovato il ricordo delle vittime della mafia, in particolare del giudice Giovanni Falcone, assassinato nella strage di Capaci, nel 1992.
La manifestazione si è svolta nel corso della mattina in una grande piazza vicino all’aula bunker, dove è stato preparato l’evento con l’allestimento di un grande palco posto infondo alla piazza. Inoltre, molte strade e la stessa piazza sono stati riempite di manifesti contro la mafia ed in ricordo di Giovanni Falcone; questi manifesti erano appesi su ringhiere, balconi, muri ed era quasi impossibile non trovarli ogni volta che ci si guardava attorno! In seguito, durante la manifestazione sono stati distribuiti dei cappellini blu con su scritto “No mafie, fondazione Falcone” e ad un certo punto è stata riprodotta la canzone “Supereroi” di Mr. Rain, per rappresentare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, grandi supereroi per la nostra società; uomini di grande coraggio che sono morti per la giustizia e per noi. Successivamente, alcuni alunni della nostra scuola sono entrati in visita nell’aula bunker e dopo ci siamo incamminati per andare verso una scuola dove abbiamo continuato la manifestazione, attraverso manifesti e musica, e dove ci hanno offerto il pranzo.
Oltre alla nostra scuola, erano presenti anche tante altre scuole che hanno partecipato alla commemorazione. Inoltre, percorrendo la strada di ritorno, abbiamo incontrato anche il noto "albero Falcone", sul quale sono attaccati molti bigliettini e disegni dedicati al giudice. Questa manifestazione ha avuto un ruolo importantissimo, grazie al rinnovo del ricordo di certi eventi che non devono essere mai dimenticati, che devono farci riflettere e che devono ricordarci il fatto che noi possiamo fare la differenza, possiamo diventare supereroi!
Manuela Ciappola, 3°D