Area Inclusione

Ultimo aggiornamento 14/05/2019

Importante - Normativa inerente all'esame di stato 2018/2019

Con riferimento ai candidati con disabilità e/o disturbi specifici dell’apprendimento, l’esame di Stato è disciplinato dall’art. 20 del D.lgs. n. 62 del 2017, nonché dagli artt. 20 e 21 dell’O.M. n. 205 del 2019. In particolare, per lo svolgimento del colloquio trovano applicazione, rispettivamente, l’art. 20, comma 7, e l’art. 21, comma 5, dell’ordinanza ministeriale i quali prevedono che le commissioni d’esame sottopongano ai candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento i materiali di cui all’art. 19, comma 1, predisposti in coerenza con il PEI o il PDP di ciascuno. Pertanto, non trova applicazione per i candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento la procedura di cui all’art. 19, comma 5, dell’O.M. n.205 del 2019.

si allega materiale utile alla consultazione

Esami di Stato - O.M. 205 del 11/03/2019

OM 205 del 11 marzo 2019 - Esami di stato.pdf

D.lgs. n. 62 del 2017

02_PALUMBO_D.LVO_62_2017_VALUTAZIONE_ESAMI.pdf

Le Linee Guida per le Politiche di Integrazione nell’ Istruzione (2009) dell’UNESCO suggeriscono che: “La scuola inclusiva è un processo di fortificazione delle capacità del sistema di istruzione di raggiungere tutti gli studenti. ... Un sistema scolastico “incluso” può essere creato solamente se le scuole comuni diventano più inclusive. In altre parole, se diventano migliori nell’ “educazione di tutti i bambini della loro comunità”. L’Italia, a differenza degli altri Paesi europei, può vantare un’esperienza di ormai 30 anni di integrazione scolastica degli alunni con disabilità nella scuola ordinaria, a partire dalla prima legge datata 1971 (118/71 art.28), fino ad arrivare alla Legge Quadro 104 del 1992. Ad oggi il termine “integrazione” scolastica è stato ormai racchiuso e sostituito dal termine “inclusione” come suggerisce la CM n. 8 del 6/03/2013 del MIUR “Indicazioni operative sulla Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 – Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica".

DALLA NORMATIVA e precisamente dalla Nota del 27 giugno 2013 n°1551 si evince che il Piano Annuale per l’Inclusività è parte integrante del P.O.F (oggi PTOF) ; è “uno strumento che contribuisce ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei “risultati” educativi, per creare un contesto educante dove realizzare concretamente la scuola “per tutti e per ciascuno”. Non è, quindi, un “documento” destinato esclusivamente a chi ha bisogni educativi speciali, ma è lo strumento per una progettazione, in senso inclusivo, dell' offerta formativa della scuola.

Il PAI “è prima di tutto un atto interno della scuola autonoma, finalizzato all’ auto-conoscenza e alla pianificazione, da sviluppare in un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione…è l'occasione per migliorare l'ottica di sviluppo e monitoraggio delle capacità inclusive della scuola nel rispetto delle prerogative dell’autonomia scolastica”...”E’ lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni; …”è la raccolta di linee guida per un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato su un'attenta lettura del grado di inclusività della scuola e su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie”.

Il P.A.I ”non si risolve, quindi, in un processo compilativo, di natura meramente burocratica”

Esso richiede, inoltre, un percorso partecipato e condiviso, da parte di tutte le componenti della comunità educante, che facilita processi di riflessione, dando modo e tempo per approfondire i temi delle didattiche inclusive, della gestione della classe e dei percorsi individualizzati, nella prospettiva di un miglioramento della qualità dell’integrazione scolastica.

Chi elabora il P.A.I?

La C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 prevede che il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) di ciascuna istituzione scolastica elabori una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere entro il 30 giugno di ogni anno scolastico. Il Gruppo procederà ad un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell’ anno appena trascorso.

Il GLI tecnico di Istituto, composto come deliberato dal Collegio dei Docenti, ( referenti BES, rappresentanti dei docenti curricolari, dei docenti sostegno, del personale educativo degli Enti locali, genitori) elabora la proposta di documento per la discussione. Il GLI, nella sua composizione integrale, lo definisce nella versione finale da presentare al Collegio Docenti.

Il Collegio Docenti effettua i passi necessari ad assumerlo con delibera, il Consiglio di Istituto ne approva l'inserimento nel POF (PTOF), oppure approva il nuovo POF in cui sono stati opportunamente inseriti tutti i riferimenti alla cultura dell'inclusione dell'Istituto, al fine anche di reperire e sostenere come politica scolastica le risorse necessarie all'attuazione del dichiarato.


Gruppo Lavoro Inclusione e Piano Annuale per l'Inclusione

Piano Annuale per l' Inclusione

piano INCLUSIONE 2018-19.pdf

Costituzione del Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI)

360 istituzione GLI.pdf

Protocollo Inclusione

Protocollo inclusione alunni BES.pdf

Modulo colloquio genitori

Modulo Colloquio Genitori.docx
inclusione_scolastica.ppt